Gestione del portafoglio titoli: che cosa è, e come si fa (parte 5)

Nel Post che precede questo, e che potete leggere qui sotto, abbiamo commentato i risultati dell'industria dei Fondi Comuni italiani negli ultimi nove anni. Ripetiamo, per vostra comodità, le conclusioni che si ricavano da quell'analisi, e che possono legittimamente anche essere estese anche all'altro dinosauro dell'industria del risparmio, ovvero le GPM tradizionali:

Recce'd vi ripete che è possibile fare meglio di così (noi, lo abbiamo fatto) e spendere molto meno. Semplicemente, tutta questa "infrastruttura" a voi risparmiatori non serve. A nulla.

Detto questo nel mondo esistono alternative al Fondi Tradizionali: e tra le alternative, ci sono ovviamente ... gli Alternativi. L'industria italiana ha alzato barriere all'ingresso che proteggono i vecchi prodotti dalla diffusione degli Alternativi, ma queste barriere stanno per essere cancellate (come sempre accade ) dalla forza della concorrenza.

Va detto subito però che questi Alternativi, che noi di Recce'd definiamo "Alternativi non alternativi", stanno attraversando un anno di grandissima difficoltà, che vede investitori storici (come i Fondi Pensione e i Fondi Sovrani) disinvestire in modo massiccio, a causa dei risultati (scarsi negli ultimi anni) ma soprattutto dei costi.

Noi in Recce'd seguiamo comunque con la massima attenzione l'andamento di questo comparto, che sul piano dei risultati (rischio ponderato per il rendimento, ed obbiettivo di rendimento assoluto) è il solo concorrente autentico ai nostri servizi per la gestione del portafoglio.

In particolare, seguiamo la categoria dei Fondi Hedge che si chiama "Macro" e che nel grafico viene rappresentata dalla riga di colore bianco, la più evidente tra le quattro. Nell'ultimo anno, il rendimento dei Fondi Hedge Macro è stato pari a zero, come racconta il grafico qui sopra.,

Se vi portiamo all'attenzione questo grafico non è per sottolineare che noi abbiamo fatto meglio (e di molto). Non sarebbe utile; lo sapete già.

Vogliamo invece suggerirvi di informarvi, di leggere e di approfondire il perché questi gestori, senza dubbio moto competenti e molto attenti, incontrano difficoltà di questo tipo in questo momento.

Vi aiuterà a capire perché l'industria dei Fondi Hedge cambierà profondamente per crescere, e perché l'industria tradizionale dei Fondi Comuni, delle GPM, del long-only e delle SGR invece cambierò ma solo per scomparire. Perché quella vecchia parte di industria, per il Cliente, per voi investitori, non è in grado di produrre valore, come avete visto in quei nostri grafici commentati nel Post che precede questo.

Esercizi sotto l'ombrellone: le risposte alla parte 5

Vi avevamo sottoposto, nel quinto dei nostri Post dedicati agli esercizi da fare in spiaggia, otto grafici: nei grafici si descriveva l'andamento delle principali categorie di fondi Comuni, in Italia, dal luglio 2007 ad oggi. Un arco di tempo significativo: nove anni.

Il periodo lo abbiamo scelto in modo tale da potere rendere significativo il confronto tra il rendimento ed il rischio delle diverse categorie di Fondi comuni e il nostro portafoglio RNI: portafoglio che tra il luglio 2007 ed oggi, mantenendo sempre la volatilità (deviazione standard annualizzata) al di sotto del livello obbiettivo di 7 (quello dei fondi obbligazionari misti) ha prodotto un rendimento per i Clienti superiore al 70%.

Torniamo ora ai grafici: vi sveliamo qui a quale categoria va abbinato ogni grafico, mantenendo l'ordine originale.

  1. il primo grafico è relativo ai Fondi Azionari Paesi emergenti: in sintesi, alto rischio, zero rendimento in un arco di 9 anni
  2. nel secondo grafico vedete l'andamento dei Fondi monetari: qui il risultato è accettabile (vinco allo 1% medio per 9 anni) ma saltano all'occhio i due anni di rendimenti negativi, 2015 e 2016; un fatto su cui riflettere attentamente
  3. il terzo grafico vi parla della categoria dei Fondi Obbligazionari: la performance a 9 anni è positiva, ma anche in questo caso il problema è dal 2015 in avanti, quando sono arrivati segnali allarmanti, sui quali è utile soffermarsi
  4. la categoria che ha fatto i risultati migliori, nell'arco dei nove anni considerati, ed anche grazie al dollaro USA, è quella dei Fondi azionari USA: ma attenzione, chi ci investe deve mettere in conto anche quel -42%
  5. il rischio non è compensato dal rendimento per i Fondi flessibili del quinto grafico (solo il 5% totale in ben nove anni, con una perdita massima superiore al 15%): il segno, forte, del fallimento di tutta un'esperienza
  6. andamento parallelo, ma performance finale decisamente più elevata per la categoria dei fondi bilanciati: attenzione però perché chi ci investe deve mettere in conto anche quel -20% di perdita massima
  7. nel settimo grafico vedete quale è stato l'andamento medio di tutti i Fondi azionari: anche in questo caso, una performance complessiva molto modesta a fronte di un rischio molto elevato
  8. ed infine, l'ultimo grafico è l'andamento medio di tutti i Fondi Comuni italiani: in nove anni, una crescita del patrimonio del 15% complessivo, con una punta negativa del -20% di perdita massima, ed una discesa di ben 10 punti percentuali negli ultimi 18 mesi che mette in luce le difficoltà di controllo del rischio di prodotti finanziari che sono legati a filo doppio agli altri e soprattutto ai bassi degli indici di mercato

Esaminando pochi grafici, avete ricevuto una serie di preziose informazioni sull'industria del risparmio, e dei fondi Comuni in particolare, in Italia. Ora sta a voi di fare le vostre scelte. Recce'd vi ripete che è possibile fare meglio di così (noi, lo abbiamo fatto) e spendere molto meno. Semplicemente, tutta questa "infrastruttura" a voi risparmiatori non serve. A nulla.

Mercati oggiValter Buffo
Esercizi sotto l'ombrellone: le risposte alla parte 9

Ognuna delle frasi del nostro Esercizio numero 9 viene qui associata al suo Autore, e commentata in modo sintetico. Come avevamo anticipato, nello spirito delle Olimpiadi abbiamo attribuito anche una medaglia d'oro, una medaglia di argento ed una medaglia di bronzo. Più una medaglia di legno.

1.       "The Internet will soon go spectacularly supernova and in 1996 catastrophically collapse" Robert Metcalfe, fondatore di 3Com, prununciò queste parole nel 1995: parole che gli valgono la nostra medaglia di bronzo.

2.       "Stocks have reached what looks like a permanently high plateau.". Questa frase è del noto economista Irving Fisher, che la pronuciò pochi giorni prima del crollo di Wall Street, nel 1929. Sui mercati finanziari, nulla è permanente,

3.       “I am 100% sure that the U.S. will go into hyperinflation. Not tomorrow, but the problem with the government debt growing so much is that when the time will come and the Fed should increase interest rates, they’ll be very reluctant to do so and so inflation will start to accelerate.”. Questa frase è del famosissimo gestore Marc Faber, che la pronunciò nel 2010: da allora ad oggi, sui mercati si sono registrati nuovi minimi assoluti in tutti i mercati obbligazionari. Un modo per ricordare che, sui mercati finanziari, nulla è sicuro al 100%: i profitti si fanno proprio gestendo con sapienza l'incertezza.

4.       "Nessuno di voi due anni fa avrebbe scommesso sul fatto che Mps sarebbe uscita da questa situazione: ora la banca è tornata ad essere una banca normale e con dei risultati che non sono così male. Sono davvero dei buoni risultati, c’è una squadra di manager eccellente. Un minimo di attenzione a questi aspetti bisogna metterla. Mps non è più un problema per il sistema bancario italiano e per questo Paese". La frase è dell'allora (2014) Presidente di MPS, Alessandro Profumo. Come Recce'd ha scritto tempo fa, quell'aumento di capitale fu un passaggio decisivo, per l'intero settore del risparmio in Italia: ricorderete come l'operazione fu spinta, dai promotori e dai private bankers, e come il titolo fu spinto dentro le GPM. E in più ricorderete le affermazioni azzardate come "è come comperare una opzione call": eravamo al limite della truffa organizzata, frasi assurde che però è bene mai dimenticare. Quanto poi al destino della Banca MPS, pensate questo: che chi oggi si occupa di MPS ha ancora minori competenze, e minore esperienza, di quanta ne avesse allo Alessandro Profumo.

6.       "We’ve never had a decline in house prices on a nationwide basis. So, what I think what is more likely is that house prices will slow, maybe stabilize, might slow consumption spending a bit. I don’t think it’s gonna drive the economy too far from its full employment path, though.". Questa storica frase, la dobbiamo all'allora Governatore della Federal Reserve, Ben Bernanke: l'errore clamoroso di questa sua valutazione fu poi pagato dalla collettività e dai risparmiatori in particolare.

6.       "Remote shopping, while entirely feasible, will flop—because women like to get out of the house, like to handle merchandise, like to be able to change their minds.”. Questa frase si deve alla autorevole rivista americana Time (1966), che si guadagna la nostra medaglia d'argento avendo mancato quella che è la fondamentale rivoluzione economica degli ultimi cinquanta anni.

7.       "With respect to their safety, derivatives, for the most part, are traded among very sophisticated financial institutions and individuals who have considerable incentive to understand them and to use them properly". Questo giudizio è di Ben Bernanke, che ha (lo provano le scelte effettuate) sempre sovra stimato le capacità ed anche l'importanza delle grandi banche globali. Oggi, possiamo affermare senza timore di smentite che in quelle banche globali sono pochissimi "gli individui molto sofisticati", la maggioranza sono semplici salesmen, venditori alla pari dei venditori in tutti gli altri settori.

8.      "Il sistema del credito in Italia funziona alla grande. Ci sono le difficoltà e i problemi che tutti conosciamo, ma abbiamo realtà che sono autentici campioni europei". Questo è il Capo del Governo italiano, lo scorso gennaio: è molto pericoloso confondere i toni della politica con gli argomenti dell'economia. 

9.       "All that said, given the fundamental factors in place that should support the demand for housing, we believe the effect of the troubles in the subprime sector on the broader housing market will likely be limited, and we do not expect significant spillovers from the subprime market to the rest of the economy or to the financial system.  The vast majority of mortgages, including even subprime mortgages, continue to perform well.  Past gains in house prices have left most homeowners with significant amounts of home equity, and growth in jobs and incomes should help keep the financial obligations of most households manageable.". Tris di centri, e Medaglia d'oro, all'ex Governatore della Federal Reserve Ben Bernanke, un uomo sul quale la storia si esprimerà in modo molto severo tra qualche anno,

10.   “As the rate of technological change in computing slows, the number of jobs for IT specialists will decelerate, then actually turn down; ten years from now, the phrase information economy will sound silly.”. Queste parole sono del più noto editorialista del New York times, Paul Krugman, che le scrisse nel 1988. A noi ricordano, nella attuale realtà del nostro settore, le parole di chi dice che "la consulenza online non prenderà mai il posto del private banking tradizionale"-

11.   "The use of a growing array of derivatives and … more-sophisticated approaches to measuring and managing risk are key factors underpinning the greater resilience of our largest financial institutions ... Derivatives have permitted the unbundling of financial risks.". Dobbiamo queste affermazioni all'allora Governatore Alan Greenspan, che evidentemente nel 2005 era poco o per nulla informato sulla struttura delle obbligazioni legate ai mutui fondiari (diffuse però nei bilanci di tutti gli intermediari vigilati proprio dalla Federal Reserve).

12.   "In today's regulatory environment, it's virtually impossible to violate rules. This is something that the public really doesn't understand.... It's impossible for a violation to go undetected, certainly not for a considerable period of time." Dobbiamo questa frase a Bernie Madoff, che la pronunciò solo 12 mesi prima che il suo castello di carte crollasse: in quel momento, godeva della massima reputazione, la stessa di cui oggi beneficiano certi "grandi nomi".

13.   "La Banca d'Italia non ha elementi per verificare la correttezza dei bilanci delle aziende in cui essi investono o di cui comprano obbligazioni". Questa frase la dobbiamo all'ex Governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio, sotto accusa per le vicende Capitalia (gestione Geronzi - Arpe - Gallia), Popolare Lodi (gestione Fiorani) ed Antonveneta (gestione Montani). Per noi risparmiatori, è utile ricordare queste frasi, e queste situazioni, quando un intermediario si propone a noi come "autorizzato dalla Banca d'Italia.

14.   "Today the adoption of further balance sheet measures has become warranted to achieve our price stability objective, given that the key ECB interest rates have reached their lower bound. Looking ahead, today’s measures will decisively underpin the firm anchoring of medium to long-term inflation expectations. The sizeable increase in our balance sheet will further ease the monetary policy stance. In particular, financing conditions for firms and households in the euro area will continue to improve." Queste sono le frasi con le quali Mario Draghi accompagnò nel gennaio 2015 le prime misure di QE: i dati, ad oggi, ci dicono che questa politica ha creato più problemi di quanti ne abbia risolti. A lui va quindi la nostra medaglia di legno.

15.    "Non esiste il benché minimo indizio che faccia pensare che l’energia nucleare diverrà mai accessibile, perché questo comporterebbe essere in grado di scindere l’atomo a comando": anche i geni possono sbagliare: questa affermazione è di Albert Einstein

Mercati oggiValter Buffo
Esercizi sotto l'ombrellone: le risposte alla parte 8

Come previsto, Recce'd vi fornisce da oggi, 18 agosto 2016, e fino a domenica 21 agosto, tutte le risposte agli "esercizi sotto l'ombrellone" che Recce'd vi ha proposto prima di Ferragosto.

Oggi iniziamo dalle domande del nostro esercizio numero 8, dello scorso 11 agosto. Come già abbiamo scritto, in questo caso non ci possono essere risposte "esatte": potete però, se lo giudicate interessante, confrontare le vostre risposte con le nostre opinioni.

Nei prossimi giorni, pubblicheremo poi tutte le altre risposte.

Alla fine dell'anno 2016, ovvero tra meno di cinque mesi:

1.      il Giappone avrà fatto una serie di azioni per indebolire il cambio dello yen   LIVELLO DI IMPORTANZA 10 proprio perché nessuno, ad oggi, sa immaginare in che modo la Bank of Japan agirà per mettere un freno alla forza del cambio (anche oggi vicino a quota 100), gli effetti di questi interventi potrebbero avere effetti molto ampie e profondi

2.      i tassi ufficiali di interesse nelle tre maggiori economie non saranno gli stessi di oggi   LIVELLO DI IMPORTANZA 9   il livello di importanza qui è appena più basso, perché escludiamo mosse “del tutto” inaspettate; al tempo stesso, Recce’d ha scritto anche ieri che per varie “costrizioni sulle quantità” i prezzi sui mercati oggi sono artificiali, e quindi “impreparati” a ciò che accadrà nei prossimi mesi

3.      l'OPEC avrà trovato un accordo sui tetti alla produzione di petrolio   LIVELLO DI IMPORTANZA 8   anche qui un livello appena più basso, ma pure in questo caso ci pare che il mercato fino ad oggi non abbia ancora scontato (nei prezzi) il rischio di un autentico oil shock anni Settanta, che pure è reale

4.      negli Stati Uniti sarà trovato un accordo sulla legge bancaria Glass-Steagal Act   LIVELLO DI IMPORTANZA 7   pochi commentatori (nessuno in Italia) hanno compreso la portata strica di ciò che sta per cambiare negli USA: le Leggi che governano l’intero settore delle banche e della finanza, fino forse a toccare gli stessi poteri della Federal Reserve; le ricadute saranno importanti in tutto l'Occidente; i mercati sui quali ogni giorno trattiamo e trattate i vostri titoli stanno per cambiare in modo radicale

5.      la Cina avrà rettificato il proprio obbiettivo per la crescita del Prodotto Nazionale    LIVELLO DI IMPORTANZA 6    come Recce’d ha documentato, per tutta la corrente settimana, nel nostro The Morning Brief, la Cina attraversa una fase di stabilità dei mercati senza ancora avere risolto una serie di squilibri strutturali, a partire dal sistema bancario; la politica avrà, come sempre, il sopravvento, e molto quindi dipenderà dai nuovi obbiettivi economici che verranno definiti dal partito al prossimo Congresso

6.      Obama non sarà più il Presidente degli Stati Uniti LIVELLO DI IMPORTANZA 5    non siamo tra quelli che amplificano le tensioni elettorali in chiave finanziaria: come sempre in passato, anche in questo caso l’euforia elettorale lascerà presto spazio ad una “normalità” post-elettorale; che perlatro contiene una serie di incognite su cui Recce’d tornerà nelle prossime settimane

7.      in Eurozona si sarà trovato un nuovo accordo sulla Vigilanza bancaria ed i requisiti di capitale  LIVELLO DI IMPORTANZA 4     molto meno importante del precedente punto 4: perché alla fine qui il livello di “compromesso politico” sarà inevitabilmente più elevato, ed annacquerà ogni soluzione; vedrete che si finirà anche qui per dire “ci pensiamo poi la prossima volta"

8.      in Italia si sarà svolto il Referendum e si sarà decisa la sorte di MPS e delle altre banche fallite  LIVELLO DI IMPORTANZA 3   la stampa internazionale (messa sull’avviso da alcuni zelanti “colleghi” italiani) a Ferragosto ha pompato sul tema del referendum italiano di novembre; Recce’d scrive, da almeno due mesi, che per la politica italiana l’autentico snodo cruciale sarà invece l’economia, dalle banche alla spesa pubblica; per il quadro internazionale le implicazioni saranno limitate (nonostante ciò che scrive la stampa) ed invece al nostro interno ci sarà un feroce conflitto

9.      in Spagna si sarà trovata una soluzione per formare un Governo  LIVELLO DI IMPORTANZA 2     le recenti difficoltà del debito pubblico del Portogallo sui mercati finanziari hanno riportato all’attenzione dei mercati l’intera penisola iberica, dove naturalmente il “grande malato” è la Spagna senza Governo

10.  nel Regno Unito il Governo avrà deciso quale percorso seguire per Brexit   LIVELLO DI IMPORTANZA 1   i dati che avete letto negli ultimi tre giorni, in arrivo dall’economia del Regno Unito (inflazione, disoccupazione, vendite al dettaglio), dicono tutto quanto c’è da dire al proposito

Mercati oggiValter Buffo
Contro "prudentismo" e "cautelismo" (parte 2)

In un nostro Post dello scorso 25 luglio prendevamo una esplicita posizione contro un certo atteggiamento del "consenso" che ci sembrava dettato da una convenienza del momento, piuttosto che da una analisi specifica dei mercati. E questa nostra convinzione si è rafforzata nell'ultimo mese.

Oggi troviamo, sul Wall Street Journal, una vignetta che riprende quel nostro tema, in un modo più sintetico, efficace e simpatico. Ve la riproponiamo qui sotto, mettendo in evidenza anche l'accenno a Brexit dopo i dati di martedì, mercoledì e questa mattina (anche qui, ritrovate cose che Recce'd scriveva due mesi fa: come guadagnare con Brexit).

Mercati oggiValter Buffo