Non c'è bisogno di commenti: è sufficiente leggere (parte 2)
 

La linea editoria di Barron’s, che vi abbiamo esposto in un Post di giovedì 25 aprile, è stata poi adottata da molti commentatori ed analisti.

Si dice e si scrive che gli utili delle Società quotate sono in CALO del 2% ma essendo atteso un CALO del 4% questo è da giudicare un risultato positivo.

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Lasciamo volentieri al lettore di commentare questi dati: provate a calare questi dati nella vostra attuale, o precedente, attività lavorativa, oppure anche in ambito familiare, e giudicate come meglio credete.

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In questo nostro magnifico Mondo, c’è ovviamente posto anche per quelli a cui piace acquistare a prezzi carissimi roba di poco valore, soltanto perché “lo stanno facendo tutti”.

Non è, né sarà in futuro, il nostro modo di ragionare, in generale, e in particolare di investire.

Il grafico qui sopra, insieme con quello più in basso, ed un pizzico di buon senso sono più che sufficienti per fare due cose semplici: 1) comprendere ciò che sta succedendo oggi; e 2) capire come andrà nei prossimi mesi. Non servono altri commenti.

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Mercati oggiValter Buffo
Don't cry, Argentina?
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Nella settimana appena trascorsa, mentre sui quotidiani si scriveva dei “nuovi record di Wall Street” la situazione dell’Argentina è finita, nuovamente e forse definitivamente, fuori controllo.

Il tema è stato più e più volte portato all’attenzione dei lettori da Recce’d nel Post, ed è stato analizzato nel dettaglio per i Clienti.

Ci torniamo solo per ricordare, a chi ci legge, che situazioni come quelle dell’Argentina oppure della Turchia acquisiranno, nei prossimi mesi, una rilevanza globale.

Aggiungiamo una seconda considerazione: politiche economiche avventurose, centrate su una gestione disinvolta delle finanze pubbliche, portano sempre a conseguenze molto negative, che si presentano poi in modo improvviso.

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Mercati oggiValter Buffo
Chi è che compera? Nessuno (parte 2)
 

Torniamo oggi su un tema che vi abbiamo proposto già qualche giorno fa in un Post.

Come vedete nel grafico che segue, dai Fondi Comuni che investono in azioni si continua a registrare un deflusso di soldi: i Clienti disinvestono.

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Aggiungete a questo dato un secondo dato, anche questo già segnalato ai lettori da noi di Recce’d: sui mercati, i volumi scambiati sono in evidente calo. Nessuno compera e nessuno vende, tranne gli operatori “all’ingrosso” che hanno assoluta necessità di muovere i prezzi dei titoli per mettere giù commissioni.

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Non sorprende, alla luce di questi dati, che il comportamento intra-day dell’indice di Borsa di New York sia così tanto anomalo, così tanto assurdo come è stato nell’ultima settimana (visti anche gli utili che sono stati comunicati ogni giorno), e come potete constatare voi stessi qui sotto nel grafico.

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Vale la pena di sottolineare che anche durante l’ultima settimana il nostro “coccodrillo” ha allargato ancora di più le sue fauci. Un segnale di fame, di impazienza, di un morso che sta per arrivare.

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E in molti si chiedono per quanto tempo i mercati possano ignorare i segnali che arrivano di rendimenti delle obbligazioni, con il Bund decennale ormai decisamente sotto lo zero.

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Mercati oggiValter Buffo
Estremo pessimismo ed estremo ottimismo. Estrema chiarezza
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Negli Stati Uniti (nel Resto del Mondo non funziona allo stesso modo) si è passati dall’estremo pessimismo del 24 dicembre all’estremo ottimismo del 24 aprile.

In cento giorni, avete visto succedersi due cose che, in apparenza, sono tra di loro incompatibili.

Ai nostri Clienti, abbiamo sottolineato più di una volta che oggi i mercati finanziari sono questi qui. E resteranno questi, per alcuni anni (fino a che non saranno risolte le gravi distorsioni in atto): la situazione non cambierà nel prossimo futuro.

Che fare se non si tollerano questi su-e-giù? Meglio rinunciare ad investire sui mercati finanziari?

Per chi è debole di cuore, oppure di tenuta nervosa, forse questo è il suggerimento più appropriato.

Al contrario, per un investitore consapevole, lucido e con le idee chiare, sarebbe una scelta sbagliatissima.

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Proprio da situazioni come queste, derivano opportunità di dimensioni enormi per tutti gli investitori che sono capaci di rispondere agli estremi di ottimismo e pessimismo con una estrema chiarezza di idee e con la massima lucidità.

Un esempio: se giudicate, nel grafico sopra, che la arte di colore blu sia “una opportunità”, allora non avete ancora capito bene come funzionano le cose sui mercati in questi anni.

Quella linea rossa è effettivamente una opportunità. Quella blu è solo rischio: a voi va di avere puro rischio in portafoglio? A noi non interessa.

In Recce’d, le opportunità sono quelle che si trovano leggendo, analizzando e studiano dati come quelli del grafico che segue.

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Mercati oggiValter Buffo
Non c’è bisogno di commenti: è sufficiente leggere
 
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Leggete con attenzione le parole che trovate al fondo di questo Post: 36 ore fa, le ha scritte un giornalista della famosissima rivista americana Barron’s.

Il titolo che accompagna quelle parole lo vedete qui sopra.

Sul sito di Barron’s il titolo risultava ancora più aggressivo: “Ed ecco sistemata la questione della recessione degli utili”.

Proprio con questo tono. Come se fosse un successo da celebrare. Come parlerebbe un tifoso di una squadra di calcio. “Abbiamo vinto”.

Notate bene questo atteggiamento, da parte di un media che di certo è vicino alla Amministrazione Trump, ma che allo stesso tempo, in una impostazione evidentemente superata dai fatti, dovrebbe proporsi di informare il lettore.

E soprattutto notate bene, leggendo il brano che segue, quale è la “sorpresa positiva” esaltata da Barron’s.

La ripetiamo qui in italiano: “dopo che hanno riportato il 20% delle società quotate, il dato medio per gli utili è NEGATIVO per il 3,3% invece che l’atteso NEGATIVO del 4,4%”. Precisiamo ancora che la “recessione degli utili” è definita come due trimestri consecutivi di calo degli utili societari.

Vi sembra che stanno cercando di fregarvi? Beh, avete ragione.

Noi non abbiamo necessità di aggiungere altro, oggi: ma non venite a dirci che “la vogliamo vedere sempre alla medesima maniera …”, per cortesia!

Talk of an earnings recession is so last-week. With numbers in for just over 20% of S&P 500 members, the latest growth prediction stands at negative 3.3%. That’s as good as a gain, and it pushed market indexes to new highs on Tuesday.

Two things we knew going into reporting season were that the earnings growth consensus stood at negative 4.3%, and that companies would surely surprise to the upside. They almost always do. The only question was whether it would be a big surprise or a small one.

Mercati oggiValter Buffo