Se adesso ci arrivano persino loro ... (parte 1)
 

Può sembrare una affermazione arrogante, e forse sarà il caldo dell’estate che ci rende più emotivi ed irritabili, ma ci viene di scrivere oggi che … noi e voi abbiamo già vinto.

Quando si arriva a leggere persino sul sito di CNBC, la rete televisiva che è per la Borsa di New York la medesima cosa dei canali ufficiali per le squadre di calcio (ovvero la sede di ritrovo degli ultras e dei fan più accaniti) quello che leggete qui sotto, allora vuole davvero dire che la guerra sta finendo. E che noi e voi abbiamo vinto.

Lasciamo da parte le valutazioni sui “prezzi folli dei Bund”, che sono fin troppo facili: ci ha colpito, in particolare, leggere su CNBC che “non si riesce a comprendere come le mosse di Draghi possano stimolare la crescita delle economie”. Proprio, esattamente, e parola per parola, ciò che noi scriviamo da anni.

Che possiamo dire a CNBC? Semplicemente, bene arrivati sulla Terra!

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Agosto mercato mio non ti conosco?
 
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Qualsiasi opinione abbiate a proposito di Sergio Marchionne, è innegabile la sua capacità di mettere in evidenza alcuni dei difetti che colpiscono la maggior parte di noi italiani.

Il suo aneddoto sulle ferie, citato dall’immagine sopra, e che potete rivedere facilmente in Rete, a noi rimane molto simpatico.

Arrivato da poco in FIAT, che allora viaggiava in condizioni finanziarie disastrose, si stupisce di vedere l’azienda svuotarsi in agosto e chiede “Andate in ferie: ma da che cosa?”

La medesima domanda, nello scenario attuale, si può (e si deve) fare a tutti gli operatori ed investitori che si preparano alle ferie: ma da che cosa?

Nelle attuali condizioni di mercato, non ci sarà neppure un’ora di “ferie”: Draghi ci ha appena detto che la situazione sta diventando “worse and worse”, e più chiaro di così come poteva essere?

Vi servono ancora altri segnali, oltre a questi per capire che non è il momento di andare in ferie? E che al contrario è proprio il momento di mettersi al lavoro sui portafogli?

I bastioni di Orione e le Porte di Tannheuser
 
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In settimana ha lasciato questo Mondo l’attore Rutger Hauer, interprete del noto monologo di Blade Runner che abbiamo citato nel titolo

Negli ultimi 10 anni, sui mercati finanziari, si sono viste scene che neppure lui, però aveva mai visto.

L’elenco delle anomalie è così ampio, che oggi non vale neppure la pena di cominciare: vi rimandiamo semplicemente a quanto Recce’d ha messo in evidenza nel Blog nel corso degli ultimi mesi.

Ne scriviamo perché, nel corso del 2019, il numero e l’ampiezza delle anomalie è ancora aumentato: oggi nuotiamo tutti quanti in un mare pieno di coccodrilli ed all’orizzonte si avvicina, rapidamente, la tempesta di mare.

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Lo sottolineiamo un’altra volta, allo scopo di ribadire il messaggio ai lettori, che dice che c’è un solo modo per fare rendere i vostri investimenti, in questa situazione di mercato, senza correre rischi folli.

Questo modo è proprio quello di ricavare un profitto dalle anomalie.

Trarre un profitto, molto grande, da queste anomalie, oggi è possibile.

La ricetta è semplice, anche se le “materie prime” sono molto costose e rare: occorre lucidità, controllo dei nervi, pazienza, e grandissima attenzione ai dati della realtà economica.

Tutto molto costoso, tutto molto impegnativo: ma la ricompensa potrebbe essere enorme.

Chi al contrario vi racconta che oggi tutto è normale, e quindi che è sensato costruire il vostro portafoglio basandosi sulle “medie storiche di rendimento”, e sui valori storici di media e varianza dei vari asset, e magari sull’analisi storica dei prezzi dei Fondi Comuni di Investimento, è sicuramente una persona poco consapevole, poco responsabile, ed è forse anche una persona che con voi è poco sincera e quindi della quale diffidare.

Quando non rimane nulla da dire ... c'è molto da fare
 

Da qualche settimana, vi ripetiamo che sui mercati finanziari di tutto il Mondo c’è più nulla da dire (in termini di analisi) ma molto da fare.

Durante queste ultime settimane, i mercati hanno confermato in pieno questa nostra affermazione.

Rimanendo del tutto fermi, come tutti avete visto, per l’intero mese di luglio, a fronte di fatti importanti e talvolta clamorosi.

I più deboli, tra gli investitori, vivono questo stress in modo negativo: e vanno in ansia, perché “fare qualche cosa è sempre meglio che fare nulla”.

Si fanno emozionare da “quota 3000” dell’indice S&P 500 di New York, invece di rendersi conto che nonostante sforzi enormi e quotidiani di tutta l’industria dell’intermediazione l’indice proprio non si sposta da lì perché NESSUNO CI INVESTE.

Recce’d la vede in modo opposto: nel senso che sui mercati finanziari fare nulla in molte occasioni è meglio (molto meglio) che fare fesserie.

E per questo, noi viviamo questa fase di stallo con la massima serenità e chiarezza di idee.

Chiarezza che, come documenta il titolo qui sotto, piano piano si sta diffondendo. Quello che leggete nel titolo qui sotto è anche la garanzia che, nella parte restante del 209, i nostri portafogli modello faranno bene. Anzi, benissimo.

Altro, da dire, non c’è. Ma c’è molto da fare. A meno che non abbiate già fatto, come noi e i nostri Clienti.

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Salvini e i BTp: the short of a lifetime?
 
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Per chi non lo avesse capito, l’Italia oggi non ha più un Governo.

La coalizione di Governo si è rotta in luglio, e noi proprio di questa evenienza fin da febbraio abbiamo scritto ai Clienti ed anche qui sul sito.

Il risvolto di questa vicenda, per i mercati finanziari, è chiarissimo. La Borsa non si è mossa, ed i prezzi dei BTp sono saliti (per il calo globale dei rendimenti): è quindi aumentato, e di molto, il rischio che è implicito oggi nei prezzi degli asset finanziari italiani.

Come disse qualcuno di molto autorevole, due anni fa (a proposito del Bund tedesco), questo è forse “the short of a lifetime”.