Una lezione dal Bitcoin? (parte 2)

Adesso, sono ...tutti bravi. Leggiamo qualche commento di oggi.

“Remember the bitcoin optimism and certainty when it rose to $19,000 a couple of weeks ago? The price action at that time felt like it could never go down. Much like today’s certainty regarding equity prices,” writes Kevin Muir.

Muir says the S&P 500 has most definitely hit the “just-get-me-in stage” of the rally. When the short-term top finally comes, investors should be ready because it likely won’t “correct by going sideways for a couple of weeks,” he adds, citing one of Wall Street veteran Bob Farrell’s investment rules.

And when a correction does come, “it might be more violent than most expect,” Muir says, in separate comments — but note that he’s not making a secular shift or calling for a new bear market.

Vediamo anche quello che si dice sul ruolo giocato dalle Banche Centrali (leggete a questo proposito il nostro Post che precede questo):

Weighing in a bit more on that relationship between cryptocurrencies and stocks is Joel Kruger, currency strategist at LMAX Exchange. He says one of the “inherent dangers” with the global central bank response to the financial crisis is that it “necessitated the implementation of an aggressive and unprecedented policy, encouraging excessive and reckless investment. “

And the euphoria driving up cryptocurrencies and meltup of global stocks are both direct products of an ongoing, near-decade long monetary-policy experiment, he suggests in emailed comments.

“What’s fascinating, and perhaps ironic, is that crypto has benefited from central bank accommodation, despite being born out of a distrust and rejection of this very institution,” Kruger says.

Mercati oggiValter Buffo
Alle radici del (folle) rally di Borsa del 2017
Finance_sector_2018_001.png

Il grafico qui sopra è della Bank of England e si riferisce al Regno Unito.

Siamo però certi che le medesime cose si potrebbero affermare per l'Italia: e molto amplificate.

Questo tema, noi di Recce'd lo abbiamo messo in prima pagina da anni. 

Il grafico parla di produttività: ovvero del rapporto tra le risorse che vengono impiegate per produrre servizi e prodotti, e il totale della produzione.

Il grafico racconta che la produttività cresce sempre più lentamente, dopo gli Anni Novanta.

Quello che a noi di Recce'd interessa, però, è soprattutto la parte di colore rosso granata. Fate bene attenzione.

Quello, è il contributo alla produttività del settore Finanza: quindi banche e Fondi Comuni di investimento più le Reti di promotori.

Tra il 2009 ed il 2015, il contributo del settore Finanza è NEGATIVO (nel grafico sta SOTTO lo zero): il settore banche e Fondi Comuni e Reti fa DIMINUIRE il rapporto tra risorse impiegate e prodotto finale.

Sapete chi paga per questa distruzione di valore? Noi: cioè anche voi.

E perché paghiamo/pagate?

Perché in tutto il Mondo le Banche Centrali fanno ogni possibile regalo al settore delle banche e dei Fondi Comuni e delle Reti di promotori, per mantenerli in vita nonostante la evidente INEFFICIENZA.

E i rialzi delle Borse, nel 2017, sono solo l'ultimo di una catena di regali (fare salire ancora le obbligazioni, sarebbe stato impossibile): una specie di QE4 mascherato, cosa che tra l'altro anche alla Fed qualcuno ammette. E che sempre alla Fed qualcuno pensa possa avere conseguenze pesanti.

Mercati oggiValter Buffo
Una lezione dal Bitcoin? (parte 1)
Bitcoin_2018_002.png

Oggi il Bitcoin scende sotto i 10 mila dollari USA. Era arrivato a 19500 solo pochi giorni fa (grafico sotto).

Che dire? Recce'd non lo ha mai preso in considerazione come INVESTIMENTO.

Ma il fenomeno ha assunti, in modo evidente, dimensioni che possono incidere sulla PSICOLOGIA dei mercati. E questo invece ci interessa.

Ricordate il "concorso di bellezza" di John Maynard Keynes?

To explain that psychology, Ludwin invokes John Maynard Keynes. The economist likened investing to a newspaper contest where readers were asked to pick the picture of the person the majority of other people would find most attractive. To win, a reader would have to discard his own judgment and bet purely on a guess of what the average person would find beautiful. Or, maddeningly, even on what the other players would think the average player would like. Cryptocurrency in general is “really one of the most beautiful distillations of the Keynesian beauty contest that’s ever existed,” says Ludwin. All investments have some of this speculative element, but unlike, say, a stock, Bitcoin isn’t a claim on future earnings to which investors can hitch a valuation. To bet on Bitcoin is to believe simply that others will want it.

Bitcoin_2018_001.png
Mercati oggiValter Buffo
Il punto sulla crescita economica: gennaio 2018 (parte 1)

Si sono scritte e dette tantissime parole sulla crescita economica negli ultimi 12 mesi, ed in particolare sulla "crescita economica globale sincronizzata" che vedete nel primo grafico qui sotto. La variazione del tasso di crescita, come vedete, negli ultimi 12 mesi è positiva come dice anche la freccia in rosso: ma è solo dello 0,30%, e se il grafico partisse da zero, anziché da 1,90%, la variazione quasi non si vedrebbe. Qui viene enfatizzato il miglioramento.

Growth_2018_004.png

In attesa di vedere, il prossimo 28, il dato più atteso del mese di gennaio, ovvero la crescita del PIL USA nel quarto ed ultimo trimestre del 2017, l'attenzione si sta spostando progressivamente sui prossimi trimestri. A tutto oggi, le previsioni sono quelle che vedete qui sotto. Quando leggete del 3%, viene enfatizzato il miglioramento.

Growth_2018_001.png

Il grafico vi fornisce anche una misura dell'impatto che viene stimato come effetto dei tagli alle tasse di Trump sulla crescita nei prossimi due anni.

Notate che, nel corso degli ultimi 12 mesi, sono cresciute in misura molto maggiore le stime per la crescita in Europa. Lo vedete nel grafico sotto. Anche qui la scelta è di fare partire il grafico da 1,40%, e quindi viene enfatizzato il miglioramento.

Growth_2018_003.png

Detto questo, le prospettive per la crescita in Europa sono quelle che vedete qui sotto: notate il calo previsto per i prossimi trimestri. E notate che queste stime NON tengono conto dell'euro sopra 1,2000 contro dollaro USA. In questo senso, possiamo scrivere che il grafico enfatizza le prospettive di crescita.

Growth_2018_002.png
Mercati oggiValter Buffo
Che modo di ragionare sarebbe?

Un autorevole consulente ed analista USA scrive oggi quanto segue:

“We are raising cash in the model portfolio as 10-year bond yields are entering the danger-zone (2.60%-2.70% range)… We are concerned that the reversal of a 31-year downtrend in 10-year bond yields in the U.S… may spill over into stocks.”

“We believe this secular bull market will likely endure a healthy correction over the near-to-intermediate term.”

How “healthy”? Perhaps 20%, Johnson told me when I caught up with him late Wednesday.

Johnson explained that the S&P would have to correct between 3% and 4% to get back to its 50-day moving average and close to 10% to return to its 200-day moving average, two key indicators technicians use to measure short- and intermediate-term support for stock prices. “If you were to come back and retouch the highs of where you were back in 2015, you could be close to 20%,” he explained. That would drive the S&P down to around 2200, a painful 500-point-plus decline.

Non siamo capaci di capire: come si può ragionare così di INVESTIMENTI?

Che cosa significa, ad esempio, la "sana correzione del 20%"? Eppure, in quanti (quasi tutti) in queste settimane scrivono della futura "sana correzione".

Sottostante, ci trovate un assunto che, a nostro modo di vedere e di pensare, è del tutto risibile: che tanto poi, dopo una "sana correzione", la Borsa comunque riprenderà a salire perché ... salirà per sempre.

I disastrosi e clamorosi eccessi del 2017 si spiegano proprio sulla base di questa mentalità vecchia, anzi vecchissima, eppure supportata dai "modelli di asset allocation", quelli che dicono che un 30% di azioni in portafoglio tu ce lo devi avere sempre, perché ... tanto poi un giorno o l'altro la Borsa salirà di nuovo, sale comunque.

2018_review_023.png

Si tratta non solo di una semplificazione rozza, ma di una ... sciocchezza atomica. Chiedete ai giapponesi che erano investiti a 40000 punti, oppure agli stessi italiani che erano investiti a 45000 punti di indice.

"Non potrebbe mai succedere negli USA? Perché ci sono le medie storiche di rendimento che lo dicono?": ma via, ma questa ... raccontatela ai bambini prima di dormire! Vi sembra davvero il caso di investire il denaro sulla base di simili ingenuità? Investire i soldi ragionando in questo modo è a nostro modo di vedere da aspirante suicida.

Per concludere: un 20% di sana correzione farebbe 2200 punti di S&P 500 come diceva sopra Johnson: andatevi a guardare il grafico e diteci che cosa ne pensate.

Secondo voi, perché poi a 2200 punti la discesa si ferma? Per la media mobile a 200 giorni? Mah ...

Returns_asset_class2_2018.png
Mercati oggiValter Buffo