(13/11 07:45) Fare finta di non vedere (2)

Fare finta di non vedere. Oppure di non capire.

A voi, questo sembra il “solito scandalo sessuale di un Presidente americano? Da Clinton a Kennedy?”. A noi, in Recced’, invece no. Non c’è nulla di simile.

A voi, questo sembra “un problema di vita privata che ha nulla a che vedere con i mercati finanziari?”. A noi, in Recce’d, invece no. Tanta dell’urgenza commentata nella precedente serie di Post va spiegata (anche) con questo..

A voi, questo sembra “un altro capitolo della guerra fra desta e sinistra?”. A noi, in Recce’d, invece no. Destra e sinistra, qui, non c’entrano proprio nulla. Noi siamo certi che non si tratta di “un modo per i Democratici per distrarre l’attenzione del pubblico”.

E da che cosa, esattamente?

Valter Buffo
(13/11 07:35) Fare finta di non vedere (3)

Potrebbe, questa vicenda, influenzare il debito pubblico, ii prezzi dei Titoli di Stato, la Borsa di New York, le Borse europee, i prezzi dei BTp?

Noi, in Recce’d, pensiamo che sì, potrebbe.

Insieme con altre, che stanno per arrivare addosso a tutti quelli che “fanno finta di non vedere”.

Valter Buffo
(13/11 06:40) Inquietudine tra shutdown ed delirio (1)

Non c’è pace, non c’è tranquillità.

C’è bisogno, ogni giorno, di inventarne una nuova.

Perché, lo sanno tutti: la situazione non è sostenibile, come è oggi, ed il sistema è fragile.

Tutto il sistema è fragile: la parte politica, la parte internazionale, la parte delle istituzioni e ovviamente tutti i mercati finanziari.

E da qui, viene l’ansia collettiva.

Le Borse, nel loro andamento delirante, sono semplicemente il riflesso dell’ansia collettiva: della incapacità di ragionare una volta messi di fronte ai fatti.

Domenica il presidente Donald Trump ha proposto l'idea di pagamenti di almeno 2.000 dollari alla maggior parte degli americani per dimostrare i benefici della sua politica tariffaria.

"Chi è contrario ai dazi è uno stupido! Ora siamo il Paese più ricco e rispettato del mondo, con un'inflazione quasi nulla e un prezzo di borsa record", ha dichiarato Trump in un post su Truth Social. "Un dividendo di almeno 2.000 dollari a persona (escluse le persone ad alto reddito!) sarà pagato a tutti".

Questo è avvenuto il giorno dopo che Trump, in un altro post su Truth Social, aveva proposto pagamenti diretti ad alcuni americani per l'acquisto di assistenza sanitaria, al posto dei sussidi dell'Obamacare.

Valter Buffo
(13/11 06:30) Inquietudine tra shutdown e delirio (2)

Come Recce’d spiega nelle due serie di Post che precedono questa, le sorprese sono in arrivo.

E saranno grandi sorprese, come noi di Recce’d vi abbiamo anticipato.

L’ultima idea fatta circolare è questa che noi vi facciamo leggere.

Ritornare agli stimulus checks di Biden: soldi dello Stato (ovvero, i soldi nostri) indirizzati direttamente nelle tasche dei cittadini, di alcuni cittadini scelti dallo Stato. Non fu una bella idea, a giudicare dagli usi che ne sono stati fatti.. Ma Donald oggi vuole assolutamente ripetere la cosa.

Voi direte: ma adesso non c’è il COVID! Non c’è la recessione, oggi!

E Trump vi risponderà: e chissenefrega! Sono per mé, questi.

Non sono stati rivelati ulteriori dettagli. In un'e-mail di domenica sera, un portavoce della Casa Bianca ha affermato che l'amministrazione Trump si impegna a utilizzare al meglio i proventi dei dazi a beneficio del popolo americano.

La scorsa settimana, la Corte Suprema degli Stati Uniti si è mostrata scettica sul fatto che Trump avesse l'autorità di imporre i cosiddetti dazi reciproci in base ai poteri di emergenza. Trump ha avvertito che l'annullamento dei dazi sarebbe un "disastro" per gli Stati Uniti e ha affermato che i proventi dei dazi sarebbero stati in gran parte utilizzati per estinguere il debito nazionale.

La serie di dazi di Trump ha già raccolto decine di miliardi di dollari. Trump ha precedentemente accennato alla possibilità di inviare assegni di stimolo economico provenienti dai proventi dei dazi, proponendo a ottobre assegni del valore di 1.000-2.000 dollari, e ad agosto sono stati proposti assegni di rimborso da 600 dollari.

L'invio di tali assegni richiederebbe probabilmente l'approvazione del Congresso.

Valter Buffo
(13/11 06:20) Inquietudine tra shutdown ed delirio (3)

Trump è irrequieto, impaziente, scontento e preoccupato.

Ha fretta, sente l’urgenza.

Lui sente la fragilità, lui si sente in bilico su una corda tesa tra due grattacieli.

Mentre tutti festeggiano in delirio, lui invece vede il pericolo.

E non vede l’ora di spendere soldi.

Non i suoi, di soldi. No: invece, i soldi dello Stato. I soldi di quelli che pagano le tasse.

Ma il Segretario al Tesoro Scott Bessent, intervenendo domenica al programma "This Week" della ABC, ha minimizzato la prospettiva degli assegni di rimborso, suggerendo che gli americani potrebbero invece beneficiare di risparmi fiscali.

"Non ne ho ancora parlato con il presidente, ma, sapete, potrebbe... il dividendo di 2.000 dollari potrebbe presentarsi in molte forme, in molti modi... Sapete, potrebbero essere solo le riduzioni fiscali che stiamo vedendo nell'agenda del presidente. Sapete, niente tasse sulle mance, niente tasse sugli straordinari, niente tasse sulla previdenza sociale. Deducibilità dei prestiti auto", ha detto Bessent.

Valter Buffo
(13/11 05:45) Sorprese già arrivate. Ed altre sorprese in arrivo (2)

E’ finito lo shutdown negli Stati Uniti.

Per settimane, vi abbiamo scritto che lo shutdown avrebbe esercitato, sui mercati finanziari e sulle performance di portafoglio, un effetto trascurabile.

La sola cosa che è utile segnalare è che l’accordo a cui si è arrivati è un accordo di bassissimo livello: dura solo per tre mesi, e risolve nulla.

Nel frattempo, i problemi crescono di dimensione e gravità.

Valter Buffo
(13/11 05:35) Sorprese già arrivate. Ed altre sorprese in arrivo (3)

Come Recce’d anticipava qui nella pagina TWIT TWOO pochi giorni fa (leggete la precedente serie di tweet, qui sotto) la settimana nei primi tre giorni ha già portato alcune sorprese.

Ma altre sono in arrivo: la situazione attuale è non sostenibile, ed è anche molto fragile.

E’ in arrivo l’onda anomala, quella che spazza via.

Valter Buffo
(09/11 15:45) Sorprese in settimana? (1)

Ma quindi:

  • l’inflazione?

  • Powell e i tassi e la disoccupazione e il rischio recessione?

  • e la spesa in deficit?

L’impressione è che le sue idee ad oggi siano decisamente confuse.

Forse, sarà per colpa dello shutdown e la mancata pubblicazione del dati?

Da domattina, alla Sezione Analisi del nostro bollettino quotidiano.

Valter Buffo
(09/11 15:35) Sorprese in settimana? (2)

Quelli di New York li trattiamo da amici o da nemici?

Ci sarà di nuovo un Vertice in Alaska con il tappeto rosso?

E, alla fine, chi vince?

Da domattina, alla Sezione Analisi del nostro bollettino quotidiano.

Valter Buffo