Cartoline dall'estate 2021: dal Nothingburger a Bidenflation
 
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Nothingburgher è un termine inglese utilizzato negli Stati Uniti per definire “un hamburger fatto di nulla”.

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Come tutti i lettori del Blog ricordano, abbiamo scelto ormai due mesi fa di non scrivere più della Federal Reserve: la ragione è che la Federal Reserve, nell’estate 2021, ha perso ogni importanza per ciò che riguarda gli investimenti sui mercati finanziari, le scelte di portafoglio, i rendimenti attesi dai singoli asset, i rischi di perdita che caratterizzano i singoli asset finanziari.

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La dimostrazione di quanto appena detto la avete avuta, tutti voi amici lettori del Blog, dai mercati stessi: dopo avere trascorso due mesi ad attendere “la riunione di Jackson Hole” (a questo si riferisce l’immagine che avete visto più in alto come apertura del Post), i mercati finanziari hanno reagito … senza reazioni visibili alla riunione stessa, che si è tenuta tra giovedì 26 e sabato 28 agosto 2021.

I nostri corrispondenti dagli Stati Uniti (amici gestori, amici analisti, amici politici, amici nelle Università) hanno tutti utilizzato il medesimo termine per etichettare questa riunione, ed in particolare il discorso di Jay Powell di venerdì 27 agosto: “Nothingburger”. Nell’immagine a fianco potete leggere una sintesi dei cosiddetti “punti salienti”.

Nulla. Powell ha detto nulla. La ragione è semplice: non poteva dire nulla. La sola cosa che la Federal Reserve (così come la BCE) oggi può fare è tirarla più alle lunghe è possibile, e sperare. Anzi, pregare.

La Federal Reserve si è sbagliata: aveva fatto alcune (forti) previsioni, sia sull’inflazione sia sulla crescita del PIL: non è andata come loro avevano previsto. Insomma, si sono sbagliati, sono stati costretti a fare marcia indietro, ed hanno cambiato (più di una volta, come leggete nell’immagine) storia da raccontare al pubblico.

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Ogni investitore che non sia del tutto intontito dalle chiacchieere dei promotori finanziari, dei wealth managers, del private banker, della Goldman Sachs, della Morgan Stanley, del Sole 24 Ore, del TG Economia, eccetera, deve oggi porsi una semplice domanda: e se si stanno sbagliando anche oggi, che cosa succederà ai miei soldi, al mio portafoglio titoli, ai miei rendimenti da qui a fine 2021 e poi nel 2022?

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Se volete avere queste risposte, noi di Recce’d siamo in grado di darvele, dopo avere gratuitamente esaminato il vostro attuale portafoglio, dopo averlo messo a confronto con le prospettive di breve e medio termine delle economie e dei mercati.

Le prospettive reali: e non quelle di fantasia che vi racconta Jay Powell.

Un esempio: voi lo sapete, per quale ragione sui mercati finanziari da tempo si usa il termine “Bidenflation” (immagine qui sotto)? Vi incuriosisce?

Chiamateci, e vedrete come siamo in grado di renderci utili all’investitore in un contesto come questo.

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Mercati oggiValter Buffo
Cartoline dall'estate 2021: da Wall Street
 

Da sempre, i mercati finanziari degli Stati Uniti (azioni, obbligazioni e valute) hanno dominato la scena internazionale: le ragioni sono da un lato le dimensioni relative (sono i più grandi di tutti) e dall’altro la potenza politico-militare degli Stati Uniti.

Solo pochi tra i commentatori di politica internazionale e/o geopolitica (e nessuno tra i commentatori di economia e finanza) sono stati fino ad oggi capaci di cogliere gli importanti segnali post-pandemia, che ci dicono che questa “supremazia degli Stati Uniti” è stata messa in discussione, e da entrambi i due punti di vista di cui abbiamo appena detto.

Soltanto la caduta di Kabul nel giorno di Ferragosto ha aperto gli occhi ad una minoranza: gli altri, ci devono ancora arrivare.

Fatta questa premessa, ai nostri lettori rimasti alla “supremazia degli Stati Uniti” può essere utile un aggiornamento sulla Borsa di New York, che anche nella settimana appena conclusa non ci ha fatto mancare i suoi “nuovi record di ogni tempo”.

La titolistica dei quotidiani è ossessiva, così come quella dei TG Economia, e più ancora quella di CNBC. E’ così tanto ossessiva perché si tratta di uno sforzo per allontanare il pubblico dalla realtà. In questo Blog abbiamo già spiegato perché in questi ultimi anni ha fatto comodo a molti (da Trump a Biden, da Powell a Lagarde a Draghi, da Goldman Sachs a JP Morgan, fino alle nostre Fideuram, FINECO, Azimut e compagnia cantante) allontanare l’attenzione del pubblico dalla realtà dei fatti.

E noi di Recce’d siamo qui anche per quello: regaliamo ai nostri affezionati lettori del Blog un solido ancoraggio con la realtà.

In questo Post vi raccontiamo della Borsa di New York, e soprattutto vi facciamo sapere quello che il promotore finanziario, il private banker, il consulente e il promotore finanziario a voi non raccontano. Mai: a voi, raccontano soltanto dei “nuovi record assoluti”.

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Il grafico qui sopra vi presenta la situazione statistica relativa ai nuovi massimi assoluto: se noi annualizziamo il dato 2021 (ovvero: dividiamo il numero di nuovi record assoluti tra gennaio ed agosto per 8, e poi moltiplichiamo per 12) vediamo che si ottiene il dato più elevato di sempre, o quasi.

Nel grafico qui sotto, potete vedere il medesimo dato, ma NON annualizzato.

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Questa statistica ha un significato operativo? Ci aiuta a capire? Soprattutto ci aiuta a decidere, ad operare, e modificare il nostro portafoglio? Le opinioni sono varie e qui sotto ne leggete una, che viene basata anche in questo caso sulla statistica.

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Noi di Recce’d amiamo le statistiche, e facciamo esercizi di statistica (per le nostre stime proprietarie dei futuri rendimenti e dei futuri rischi di ogni singolo asset finanziario nei nostri portafogli in titoli) ma allo stesso tempo crediamo che il dato statistico può essere solo una delle componenti per effettuare una scelta di investimento.

La storia, noi crediamo, non è un buon indicatore di quello che succederà sui mercati finanziari da domani in avanti. Ed in Recce’d guardiamo avanti, e non indietro.

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Come si dice nel grafico qui sopra, “le statistiche possono diventare auto-distruttive”, e questo risulta verificato in numerosi episodi della storia dei mercati finanziari (anche molto recenti). La statistica del grafico che leggete qui sopra è a nostro avviso un eccellente esempio.

Dicevamo in apertura della realtà intorno a noi: la realtà oggi che cosa ci dice? Un aspetto della realtà intorno a noi, se pensiamo a Wall Street, sono le previsioni delle grande banche di investimento, previsioni di cui parla il testo nell’immagine qui sotto. Previsioni nel senso di “quello che c’è nella testa delle persone nella realtà di oggi”, e non nel senso di “quello che poi accadrà in futuro nella realtà”.

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Le grandi banche di investimento, come Morgan Stanley (immagine sopra ed immagine sotto) oggi offrono ai loro Clienti una visione del mercato azionario che potrebbe essere definita “confusa”, ma che a ben guardare in realtà è “preoccupante”.

Morgan Stanley (sotto) dice che tra 10 mesi l’indice S&P 500 potrebbe essere a 4800 punti, ma pure potrebbe essere a 3700 punti.

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Se stiamo a ciò che dice Morgan Stanley, non c’è ragione a tenere in portafoglio titoli azionari quotati a Wall Street: c’è un downside (rischio di ribasso) nettamente più grande della possibilità di guadagno. Avere in portafoglio azioni USA, secondo le stime di Morgan Stanley, è una grossa fesseria.

Fatto che contrasta, ovviamente, con ciò che crede il pubblico degli investitori: la maggioranza dei quali, oggi, è sinceramente convinta che sia “assurdo” non avere posizioni LONG in azioni.

Merita di essere sottolineato, ancora una volta, che Morgan Stanley è proprio tra i capofila di quell’industria che ha messo nella testa del pubblico la convinzione che “le azioni non possono scendere”.

Un esempio concreto? Lo potete leggere anche qui sotto nella newsletter di uno dei moltissimi Talebani, quei fanatici che ogni giorno scrivono e cantano le lodi della Borsa di New York, il consulente Zacks (del quale vi scrivemmo anche in passato).

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E così, in Borsa “la festa continua”, come ci dice anche l’immagine qui sotto, anche se poi leggendo nel testo dell’immagine ci rendiamo conto che tra le grandi banche di investimento c’è anche qualcuno (pochi) che offre al pubblico degli investitori qualche osservazione meno Talebana, meno fanatica, e più ragionata e ragionevole.

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Abbiamo offerto in regalo al lettore, in questo Post, una serie di dati e commenti che aiuta il lettore a vedere i “nuovi record di Wall Street” da alcune angolazioni diverse, rispetto a quella che viene proposta dal private banker, dal welath manager, e dal promotore finanziario.

Chiudiamo ritornando sulle previsioni di Morgan Stanley, che avete già letto più in alto in tre grafici. Nel testo che segue, potete rivedere queste previsioni e leggere alcuni commenti. Vi sarà utile, e naturalmente noi di Recce’d siamo qui a disposizione se volete comprendere come si possono mettere a frutto per fare utili ed evitare gravi perdite nei vostri portafogli titoli.

Ask a Wall Street strategist where stocks will go and the answer will almost always be, higher. That’s not the case now. 

Twelve out of the 21 forecasters tracked by Bloomberg expect the S&P 500 Index to fall into the holidays. The spread between the highest and lowest target is 24%, the third-widest in nearly a decade. The uncertainty is just as acute among some Treasury analysts, with those at Bank of America assigning a 100-point range to their 10-year yield forecast for the end of 2021.

Investors hoping for more clarity from professional prognosticators 17 months after the pandemic upended financial markets are out of luck, as the number of major concerns that need accounting for virtually precludes a tighter consensus. With the Federal Reserve inching toward cutting its bond purchases by year-end at the same time the raging virus threatens to slow the global recovery, playbooks that worked for over a year have started to look dated.

“We can point to a number of positives in the economy that are supportive of risk assets. At the same time, there are plenty of issues that are too close to call, and the macro outlook could vary widely depending on which way the coin lands,” said Adam Phillips, managing director of portfolio strategy at EP Wealth Advisors.

Sky-high valuations and the S&P 500’s 100% rally from the pandemic low add to the difficulties facing strategists. For some, the surge in corporate earnings justifies the elevated prices that have crushed anyone daring to bet against stocks. Others say the recovery faces too many obstacles, including margin pressure from inflation and President Joe Biden’s proposed tax hike, to warrant faith that companies will continue to deliver.

Bears prevailed in the past week, with the S&P 500 falling the most in over a month. Companies that benefit from a pickup in economic activity led the drop. The group, including energy producers and financial firms, has seen its outperformance dwindle since June, virtually in lockstep with the resurgence of the virus.

But investors haven’t rotated as forcefully into the stay-at-home darlings that dominated last year. Zoom Video Communications Inc. slid 5% in the week, while Amazon.com Inc. has plunged 14% from its July peak, losing $261 billion in market value.

The change in behavior has clouded crystal balls up and down Wall Street. Tony Dwyer, the chief market strategist at Canaccord Genuity LLC -- who suspended his year-end price target for the S&P 500 during the worst of the 2020 bear market -- has refrained from offering another projection, not even for this year.

Mike Wilson, chief U.S. equity strategist at Morgan Stanley, just widened his forecast range, saying his bull case calls for the S&P 500 to jump to 4,800 by June 2022, a gain of 8% from Friday’s close, while the bear case puts the index at 3,700, a 17% plunge. All told, the 1,100-point gamut between the two scenarios is almost double what he had envisioned previously.

Source: Morgan Stanley

“For many people, it’s just very confusing as to where to go and what to do right now because there’s so many mixed messages coming through,” JJ Kinahan, chief market strategist at TD Ameritrade, said in an interview. “We have lighter volume, I get it -- it’s the end of summer. But I think you’re also seeing lighter volume over the last few days because it’s hard to have true conviction right now one way or the other.”

In the bond market, investors piled back into Treasuries amid worries that the economy’s meteoric rise will suddenly slow, and the concern amplified when Goldman Sachs Group Inc. economists downgraded its U.S. growth forecast. That pushed investors back into Treasuries. The 10-year yield slumped back below 1.3% and the spread between it and 2-year yields flattened.

Strategists are scrambling to keep up with a slide in long-end yields. Goldman and JPMorgan analysts both lowered their year-end targets for 10-year yields after the benchmark rate dropped as low as 1.13%. 

Amid the gloomy outlooks, Kayne Anderson Rudnick’s Julie Biel is focusing on companies that have a track record of thriving in times of trouble. 

“It’s really hard to know, it’s just so hard to predict so let’s prepare,” Biel, portfolio manager at the firm, said on Bloomberg Television. “For us, it’s not so much stay-at-home versus reopen, it’s more what businesses can do well even if the economy is struggling and those are just the quality businesses that you look for.”

— With assistance by Vildana Hajric

Mercati oggiValter Buffo
Cartoline dall'estate 2021: dall'Afghanistan
 

Noi di Recce’d, tutti quanti, ci siamo concessi poche ore di vacanza, in questo caldissimo mese di agosto: e lo abbiamo fatto senza sforzo, perché siamo stati ogni giorno ricompensati da fatti di mercato, e non, del massimo interesse e della massima importanza.

Questo quotidiano lavoro di monitoraggio ed analisi è l’essenziale presupposto, per chi vuole comprendere ciò che sta accadendo ai propri soldi ed al proprio portafoglio investito. E’ del tutto insufficiente affidarsi ad “una occhiata ogni tanto”.

Quello è un atteggiamento insufficiente, e controproducente, persino nell’allevamento del bestiame da macello: figuratevi quando si parla di investimenti sui mercati finanziari e della gestione del vostro portafogli in titoli e Fondi Comuni.

Immaginiamo invece che molti investitori italiani, e quindi anche numerosi tra i nostri lettori, si siano sdraiati al sole sul lettino, con la precisa intenzione di “non pensarci più”. Purtroppo per loro, per questi sdraiati sulla sedia a sdraio, proprio il mese di agosto si è rivelato essere il più importante del 2021, per tutti gli investitori ed anche per l’intero Mondo dell’economia e della Finanza.

Per questo oggi noi di Recce’d mandiamo tre “cartoline” ai vacanzieri, ricordando (in estrema sintesi, ovviamente) i tre maggiori cambiamenti che tutti hanno registrato nel corso del mese di agosto. Tutti, anche i più distratti che si limitano al TG ed alla prima pagina dei quotidiani.

Pochissimi (e tantomeno i TG, e ancora meno i quotidiani) ne hanno compreso le profonde implicazioni per gli investimenti ed i mercati finanziari. Recce’d ovviamente cn i suoi Clienti ne ha scritto, e parlato via telefono, giorno dopo giorno, senza mai fare calare l’attenzione e la necessaria analisi.

A partire da queste tre cartoline, amici lettori, dovrete affrettarci a ricalcolare da un lato i rendimenti che vi attendete da ognuna delle componenti del vostro portafoglio e anche i rischi (i rischi di perdere soldi) che in questo momento caratterizzano ognuna di queste componenti.

Perché mentre voi eravate sdraiati sulla sdraio, il Mondo ha preso a girare più velocemente.

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Ciò che ha occupato in maggiore misura le prime pagine dei quotidiani, nel mese di agosto, è la tragedia avvenuta in Afghanistan: sulle sue implicazioni geopolitiche si sono esercitati tutti i commentatori, in centinaia di interventi alle TV ed in decine di migliaia di articoli di fondo sui quotidiani e sui siti.

Recce’d non si permette di entrare in competizione con così tanti autorevolissimi politologi. Ci limiteremo a sottolineare il fatto che c’è unanimità universale almeno su un semplice punto: nel Mondo, dal Ferragosto in poi, qualche cosa è cambiato, e dal Ferragosto in avanti non tutte le cose funzioneranno allo stesso modo nel quale funzionavano (oppure non funzionavano) prima.

Dubitiamo che il vostro wealth manager, il vostro private banker, il vostro robot advisor e comunque sempre il promotore che a voi vuole piazzare prodotti finanziari vi abbiano aggiornato nel mese di agosto. meglio tenere il Cliente sempre tranquillo, sotto sedatavi, informato il meno possibile e dubbioso il meno possibile.

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Magari però qualcuno tra i nostri lettori ricorderà le implicazioni per i mercati finanziari dei fatti tragici del 11 settembre 2001.

Curioso no? Esattamente venti anni fa, meno qualche giorno. Curioso anche che la guerra in Afghanistan risale esattamente a quell’11 settembre 2001. E quindi comprensibile che quella data, lo 11 settembre 2001, sia citata nell’immagine qui sopra, no?

Forse, a tutti voi lettori ed investitori, converrebbe fermarvi un attimo. Anzi, dieci minuti. ed anzi, facciamo un paio d’ore. A studiare, e comprendere, l’immagine qui sotto, che vi sarà utile.

Sì: utile in generale come cittadini ed essere pensanti, ma pure utile per le scelte di investimento.

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Le implicazioni, nei dettagli, le stiamo esaminando e discutendo con i nostri Clienti in questi giorni: ed ogni giorno. Non c’è lo spazio, in questo Post, per riprenderle tutte, perché sono decine e decine.

Faremo quindi cenno ad una soltanto, che è anche una delle principali.

Il disastro di Kabul ha messo in difficoltà molti capi di Sato e di Governo, ma sopra tutti ha creato un danno enorme, di immagine ma soprattutto al Presidente degli Stati Uniti Biden.

La luna di miele tra Biden e gli Stati Uniti è finita proprio la notte del Ferragosto 2021. Il Presidente che regalava soldi a tutti ogni giorno (facendoli al tempo stesso indebitare, ma … chissenefrega, che la Festa continui!) adesso non è più così benvoluto, amato e simpatico. Alcune delle ragioni sono molto chiaramente illustrate nel testo dell’immagine che segue.

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Al lettore che è anche investitore noi vogliamo anticipare che Biden sarà costretto a recuperare. E che quindi sarà costretto a muoversi. Perché la Federal Reserve ed il deficit enorme adesso non bastano più (e lo avevamo scritto, in estrema sintesi, già la settimana scorsa in un Post qui nel nostro Blog).

Per recuperare, Biden dovrà cambiare. Dovrà sterzare e cambiare rotta. E dalla nuova direzione che prenderà Biden, dipende (anche) il futuro dei mercati finanziari, dei rendimenti e dei rischi, e dei vostri soldi.

Su questo punto, Recce’d ha le idee chiarissime: Biden non potrà che andare in una certa direzione, che vi viene anticipata (ma solo se leggete molto attentamente) anche da alcuni articoli dei giornali e dei TG. E’ una strada obbligata, non c’è alternativa.

Di certo, non ve la anticiperà il wealth manager, il private banker, il robot e il promotore finanziario: potrebbe aiutarvi invece leggere molto attentamente un altro Post che Recce’d pubblica oggi. Anzi, diciamo meglio: entrambi gli altri due Post.

Saremo felici di confrontarci con voi, anticiparvi alcune delle prossime mosse di Biden, e illustrarvi quali saranno le ricadute sui mercati: se sceglierete di contattare Recce’d utilizzando il nostro sito.

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Mercati oggiValter Buffo
Cartoline dall'estate 2021: dalla Cina
 

Noi di Recce’d, tutti quanti, ci siamo concessi poche ore di vacanza, in questo caldissimo mese di agosto: e lo abbiamo fatto senza sforzo, perché siamo stati ogni giorno ricompensati da fatti di mercato, e non, del massimo interesse e della massima importanza.

Questo quotidiano lavoro di monitoraggio ed analisi è l’essenziale presupposto, per chi vuole comprendere ciò che sta accadendo ai propri soldi ed al proprio portafoglio investito. E’ del tutto insufficiente affidarsi ad “una occhiata ogni tanto”. E’ un atteggiamento insufficiente, e controproducente, persino nell’allevamento del bestiame da macello: figuratevi quando si parla di investimenti sui mercati finanziari e della gestione del vostro portafogli in titoli e Fondi Comuni.

Immaginiamo invece che molti investitori italiani, e quindi anche numerosi tra i nostri lettori, si siano sdraiati al sole sul lettino, con la precisa intenzione di “non pensarci più”. Purtroppo per loro, per questi sdraiati sulla sedia a sdraio, proprio il mese di agosto si è rivelato essere il più importante del 2021, per tutti gli investitori ed anche per l’intero Mondo dell’economia e della Finanza.

Per questo oggi noi di Recce’d mandiamo tre “cartoline” ai vacanzieri, ricordando (in estrema sintesi, ovviamente) i tre maggiori cambiamenti che tutti hanno registrato nel corso del mese di agosto. Tutti, anche i più distratti che si limitano al TG ed alla prima pagina dei quotidiani.

Pochissimi (e tantomeno i TG, e ancora meno i quotidiani) ne hanno compreso le profonde implicazioni per gli investimenti ed i mercati finanziari. Recce’d ovviamente cn i suoi Clienti ne ha scritto, e parlato via telefono, giorno dopo giorno, senza mai fare calare l’attenzione e la necessaria analisi.

A partire da queste tre cartoline, amici lettori, dovrete affrettarci a ricalcolare da un lato i rendimenti che vi attendete da ognuna delle componenti del vostro portafoglio e anche i rischi (i rischi di perdere soldi) che in questo momento caratterizzano ognuna di queste componenti.

Perché mentre voi eravate sdraiati sulla sdraio, il Mondo ha preso a girare più velocemente.

I quotidiani in Italia, ad esempio, hanno messo in prima pagina le scelte di politica economica della Cina nel 2021. Lo vedete sotto nell’immagine.

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Nel mese di gennaio 2021, e quindi ben otto mesi fa, Recce’d anticipava ai Clienti quanto segue: “per i nostri portafogli in titoli, per i rendimenti futuri, e per i rischi futuri, in questo 2021 risulterà molto più importante ciò che fa la Cina di tutto ciò che leggete e sentite a proposito dell’Europa, ed anche a proposito degli Stati Uniti (inclusa, pensate un po’, la Federal Reserve).

Nel mesi di agosto, e quindi con un ritardo di otto mesi, ci è arrivato anche il Corriere della Sera, e insieme al Corriere anche i mercati finanziari di Occidente.

Cosa che è strana, ed al limite anche sospetta: questo perché la Cina, ovvero il Governo cinese, già nel corso del 2020 aveva chiarito, in sedi pubbliche, quale sarebbe stata la sua politica del 2021 e degli anni a seguire.

Fino da allora, dal 2020, la Cina aveva chiarito al Mondo che non avrebbe seguito l’Occidente nella politica di “SPEND BIG” (come fu definita dal Ministro del Tesoro Yellen), e che sarebbe andata nella direzione opposta, temendo una profonda instabilità dei mercati finanziari.

La linea di politica economica della Cina è chiarissima, da oltre un anno. Avreste dovuto averla chiarissima anche voi, e da un anno.

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Ovvio che, con il trascorre delle settimane e dei mesi, questa linea politica si è precisata e concretizzata, ad esempio con le iniziative del mese di agosto delle quali si parla nel titolo qui sopra.

I mercati sono stati invece “presi alla sprovvista”: oppure, più semplicemente, ha fatto comodo fare finta di non vedere e non capire, allo scopo di ingannare i piccoli e medi investitori finali?

Lasciamo al lettore di rispondere a questa domanda. Il lettore interessato a comprendere che cosa verrà nei prossimi mesi, e quali saranno le ricadute sui mercati finanziari e sui portafogli, ci può contattare e ci troverà come sempre disponibili a dialogare e pure ad aiutare nel concreto.

Nel frattempo, al lettore suggeriamo di leggere con attenzione quello che dice l’immagine qui sotto a proposito del mese di agosto: “è letteralmente una nuova iniziativa ogni giorno”. Il Mondo ha preso a girare più rapidamente, mentre voi eravate allungati al sole sul lettino.

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Mercati oggiValter Buffo
Cartoline dall'estate 2021: dalla realtà virtuale alla realtà e basta
 

Noi di Recce’d, tutti quanti, ci siamo concessi poche ore di vacanza, in questo caldissimo mese di agosto: e lo abbiamo fatto senza sforzo, perché siamo stati ogni giorno ricompensati da fatti di mercato, e non, del massimo interesse e della massima importanza.

Questo quotidiano lavoro di monitoraggio ed analisi è l’essenziale presupposto, per chi vuole comprendere ciò che sta accadendo ai propri soldi ed al proprio portafoglio investito. E’ del tutto insufficiente affidarsi ad “una occhiata ogni tanto”. E’ un atteggiamento insufficiente, e controproducente, persino nell’allevamento del bestiame da macello: figuratevi quando si parla di investimenti sui mercati finanziari e della gestione del vostro portafogli in titoli e Fondi Comuni.

Immaginiamo invece che molti investitori italiani, e quindi anche numerosi tra i nostri lettori, si siano sdraiati al sole sul lettino, con la precisa intenzione di “non pensarci più”. Purtroppo per loro, per questi sdraiati sulla sedia a sdraio, proprio il mese di agosto si è rivelato essere il più importante del 2021, per tutti gli investitori ed anche per l’intero Mondo dell’economia e della Finanza.

Per questo oggi noi di Recce’d mandiamo tre “cartoline” ai vacanzieri, ricordando (in estrema sintesi, ovviamente) i tre maggiori cambiamenti che tutti hanno registrato nel corso del mese di agosto. Tutti, anche i più distratti che si limitano al TG ed alla prima pagina dei quotidiani.

Pochissimi (e tantomeno i TG, e ancora meno i quotidiani) ne hanno compreso le profonde implicazioni per gli investimenti ed i mercati finanziari. Recce’d ovviamente cn i suoi Clienti ne ha scritto, e parlato via telefono, giorno dopo giorno, senza mai fare calare l’attenzione e la necessaria analisi.

A partire da queste tre cartoline, amici lettori, dovrete affrettarci a ricalcolare da un lato i rendimenti che vi attendete da ognuna delle componenti del vostro portafoglio e anche i rischi (i rischi di perdere soldi) che in questo momento caratterizzano ognuna di queste componenti.

Perché mentre voi eravate sdraiati sulla sdraio, il Mondo ha preso a girare più velocemente.

Aiutiamoci come sempre da immagini aggiornatissime, che hanno preso a circolare proprio nei giorni successivi al Ferragosto. la prima immagine, che vedete qui sotto, ci informa di questo: “Goldman Sachs ha tagliato per la seconda volta in sole tre settimane le stime per la crescita del PIL negli Stati uniti, e vede all’orizzonte un maggiore aumento dell’inflazione”.

Quindi, amici lettori, preparatevi: tra un mesetto, facciamo un mese e mezzo, il vostro wealth manager, il vostro private banker, persino il vostro robot advisor con l’algoritmo, e comunque sia il vostro promotore finanziario verranno a casa vostra e vi racconteranno esattamente questa storia che noi vi abbiamo raccontato oggi.

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In decine e decine di scritture, attraverso questo Blog ed in altre sedi, Recce’d vi aveva detto di fare attenzione alla seguente cosa: il vostro promotore finanziaria, che si chiami poi wealth manager o private banker fa lo stesso, si fa imbeccare da questi signori qui, le grandi banche di investimento. e le banche di investimento non ne azzeccano mai una che sia una, ma soprattutto (e qui arriva il danno che poi sarete voi lettori a pagare) cambiano completamente idea a tre mesi e fanno finta di nulla, come se una spiegazione non fosse proprio dovuta.

Nell’agosto del 2021, avete avuto (se ce ne fosse stato bisogno) l’ennesimo esempio concreto.

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Forse qualcuno ci aveva presi per matti, quando già sei mesi fa noi di Recce’d scrivevamo anche in questo Blog: “Non ci sarà nessun boom economico”. Sei mesi fa, sembrava impossibile, tre mesi fa … quasi impossibile, nell’agosto del 2021 lo scrivono Goldman Sachs ed anche Bank of America (immagine qui sopra).

Ancora più importante è il fatto che, già 12 mesi fa, noi di Recce’d aprimmo per l’intero pubblico dei nostri lettori del Blog, a titolo del tutto gratuito, il tema della stagflazione: tema sul quale, oggi, c’è anche Goldman Sachs (immagine qui sotto).

Chi ha seguito le nostre segnalazioni, ed ha saputo tradurle in operazioni per il proprio portafogli, oggi è piazzato a meraviglia. Mentre chi non lo ha fatto sta per andare incontro a grossissime difficoltà, che oggi neppure immagina.

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Perché tra gli operatori di mercato, mensilmente sentiti da Bank of America con un sondaggio molto ampio e molto reputato, il vento ormai è cambiato, e da parecchi mesi. Lo vedete qui sotto nel grafico, e soltanto qui sotto nel grafico perché il vostro wealth manager o private banker questo di sicuro ve lo ha tenuto nascosto.

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Eppure il wealth manager, il private banker ed il promotore finanziario avrebbero potuto accorgersene da soli, se anziché fare i venditori di poltrone e divani al circolo del golf o del tennis si fosse occupato si seguire i dati giorno dopo giorno ed analizzarli. Uno dei dati che avrebbe potuto cogliere, uno dei tanti, noi ve lo evidenziamo nel grafico che segue.

Certo, avrebbe dovuto lavorare, ma lui era all’aperitivo, alla mostra, all’inaugurazione.

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Anche se il PLUS del Sole 24 Ore non lo scrive, ed anche se il wealth manager è rimasto addormentato sulla sdraio al sole, le implicazioni di tutti questi cambiamenti per il vostro portafoglio di investimenti sono chiarissime, e le trovate sintetizzate nell’immagine che segue. Se desiderate confrontarvi con noi su questi nuovi scenari, non avete che da contattarci seguendo le indicazioni che trovate nel nostro sito.

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Mercati oggiValter Buffo