Gennaio 2019: l’incubo “leveraged loans”

Recce’d e i suoi Clienti guardano al 2019 senza particolari preoccupazioni, diciamo un livello normale di preoccupazione, sicuramente di molto inferiore a quello che oggi colpisce sia gli investitori finali sia le Reti di vendita e le banche globali di investimento.

Per questa ragione, oggi abbiamo scelto di dedicare una serie di Post agli incubi. Degli altri.

In questo Post, noi vi raccontiamo di un incubo che potrebbe diventare un rischio concreto nel 2019 per tutti i mercati.

Vi hanno mai parlato dei “leveraged loans”? Vi hanno spiegato cosa sono, a che cosa servono, a chi servono?

wk3_dec_2018_028.png

Il nostro suggerimento è di informarvi, rapidamente. Recce’d dedicherà a questo argomento la sua Sezione Operatività la settimana prossima in The Morning Brief.

In breve ricordiamo qui alcuni punti:

  • si tratta di finanziamenti a leva finanziaria

  • questi strumenti hanno avuto una rapida diffusione proprio negli ultimi anni

  • per alcuni aspetti ricordano i “mortgage bonds” degli anni 2005-2006

  • il loro prezzo è crollato negli ultimi mesi

  • nonostante il fatto che si tratta di strumenti a tasso variabile

wk2_dec_2018_012.png
Mercati oggiValter Buffo
Gennaio 2019: l’incubo Italia (o Francia?)
wk2_dec_2018_008.png

Recce’d e i suoi Clienti guardano al 2019 senza particolari preoccupazioni, diciamo un livello normale di preoccupazione, sicuramente di molto inferiore a quello che oggi colpisce sia gli investitori finali sia le Reti di vendita e le banche globali di investimento.

Per questa ragione, oggi abbiamo scelto di dedicare una serie di Post agli incubi. Degli altri.

Come avete letto sulla stampa quotidiana, nonostante il rimbalzo dei prezzi dei BTp ci sono grandi incognite che pesano sul futuro anche di breve termine dell’Italia.

Che cosa significa per l’Italia la fine del Quantitative Easing? L’uscita di scena di Draghi nel 2019?

Che effetto avranno i risultati delle Elezioni Europee?

La linea di Recce’d anche qui è molto chiara. L’Italia è solo un pedone su una scacchiera sulla quale sono in movimento regine e re, alfieri e torri. Il Governo in carica può avere, nel merito della manovra 2019, le sue ragioni ed i suoi torti, ma resta l’impressione che non abbia idea della complessità dei problemi internazionali che incidono, in misura spesso determinante, sul destino economico (e politico) dell’Italia.

Il taglio della previsione sul deficit 2019 in questo senso è un fatto irrilevante, mentre non è irrilevante il fatto che la Francia sale al 3%.

In questo senso, gli ultimi mesi di Draghi alla BCE potrebbero esser un vero inferno come dice l’immagine che segue.

wk3_dec_2018_008.png
Mercati oggiValter Buffo
Gennaio 2019: l’incubo Brexit (ma si farà … May?)

Recce’d e i suoi Clienti guardano al 2019 senza particolari preoccupazioni, diciamo un livello normale di preoccupazione, sicuramente di molto inferiore a quello che oggi colpisce sia gli investitori finali sia le Reti di vendita e le banche globali di investimento.

Per questa ragione, oggi abbiamo scelto di dedicare una serie di Post agli incubi. Degli altri.

E tra gli incubi che, leggendo i media, agitano gli investitori spicca la Brexit.

wk2_dec_2018_014.png

La sterlina GBP viene quotidianamente agitata dalle notizie politiche, tanto che in molti scrivono e commentano che la sterlina oggi “è impossibile da trattare sui mercati”. In una situazione di puro panico, è ovvio che prevalgono le vendite.

La linea di Recce’d come sapete è opposta: nelle situazioni di panico ci sono le migliori opportunità

wk2_dec_2018_009.png

Potrebbe essere questa la più grande opportunità di investimento per i portafogli titoli nel 2018?

Lo deciderà la politica magari facendo marcia indietro su Brexit? (Nell’immagine sopra, si dice che secondo Goldman Sachs oggi le probabilità di una retromarcia sono salite al 40%

Lo deciderà la Banca di Inghilterra con le sue mosse sui tassi ufficiali di interesse? Nell’immagine in basso vedete una panoramica aggiornata delle previsioni di mercato su questo aspetto della politica monetaria UK.

Questo è proprio uno di quei casi nei quali le previsioni sono inutili. Dire oggi dove saremo tra sei mesi NON è possibile.

Quindi, sul piano operativo, la nostra gestione della sterlina GBP, e degli asset del Regno Unito in generale, sarà basata su due principi molto solidi:

  1. rimanere ancorati in modo fermo alla realtà dei fatti e dei dati

  2. seguire di giorno in giorno l’evoluzione delle cose per i nostri Clienti, ed essere pronti a scattare

wk3_dec_2018_032.png
Mercati oggiValter Buffo
Gennaio 2019: l'incubo del risparmio gestito

Recce’d e i suoi Clienti guardano al 2019 senza particolari preoccupazioni, diciamo un livello normale di preoccupazione, sicuramente di molto inferiore a quello che oggi colpisce sia gli investitori finali sia le Reti di vendita e le banche globali di investimento.

Per questa ragione, oggi abbiamo scelto di dedicare una serie di Post agli incubi. Degli altri.

Per il settore del risparmio gestito, in cui operano i nostri piccoli, grandi e grandissimi concorrenti, l’incubo è quello della sopravvivenza.

I piccoli possono guardare al futuro con ottimismo.

Ma per i giganti, il destino è segnato, la strada è stata già imboccata da tempo. Il settore dello asset management, ovvero l’industria del risparmio, nella sua versione che oggi vedete e che oggi domina, è entrato nella sua crisi finale.

Reti di promotori (o di private bankers) da un lato, che piazzano la merce. E scatole chiuse di Fondi Comuni di Investimento, che impongono al Cliente di pagare commissioni tra il 3% ed il 5% l’anno, commissioni che poi girano ai venditori, ai private bankers. Perché il Cliente le paga e le ha pagate? nessuno, al Mondo, è in grado di spiegarlo: è un semplice caso di dominio di mercato, di posizionamento, di cartello stile Ottocento, di abuso di posizione.

Il Cliente ripete: “… lo faccio perché non saprei che cosa fare altrimenti”; è una frase che, ancora oggi nel 2018, noi sentiamo ripetere spesso, purtroppo.

Il giochetto sta tutto lì: convincere il pubblico che le alternative NON ESISTONO.

Questo stato di cose però adesso è finito. Non ci sarà più. Lo dicono già i conti economici, le commissioni del 2018. E lo dicono anche i prezzi in Borsa di questo tipo di Aziende, come vedete bene nel grafico sotto e negli altri dati che Recce’d in precedenti occasioni ha messo a disposizione anche nel Blog.

Va sottolineato che è finito grazie ai mercati. E non grazie all’opera di Autorità che dovrebbero tutelare l’interesse dell’investitore finale, e che al contrario per decenni hanno protetto l’interesse di queste potenti corporazioni, dei promotori finanziari (o private bankers) da un lato e dei Fondi Comuni dall’altro.

wk3_dec_2018_015.png
Mercati oggiValter Buffo
Gennaio 2019: l'incubo banche

Recce’d e i suoi Clienti guardano al 2019 senza particolari preoccupazioni, diciamo un livello normale di preoccupazione, sicuramente di molto inferiore a quello che oggi colpisce sia gli investitori finali sia le Reti di vendita e le banche globali di investimento.

Per questa ragione, oggi abbiamo scelto di dedicare una serie di Post agli incubi. Degli altri.

Tra i tanti incubi degli investitori che oggi i mercati ci raccontano, spicca quello che riguarda le banche.

Ne abbiamo scritto, per cinque giorni, la settimana scorsa in The Morning Brief.

wk3_dec_2018_019.png

Proseguiremo in questo lavoro per i Clienti, per una ragione molto semplice: i ribassi negli USA (sopra) ed in Europa (sotto) hanno toccato dimensioni tali da giustificare qualche dubbio in più.

C’è forse qualche cosa che non è ancora di dominio pubblico, alla base di questo “bear market”? Qualcosa che ricorda gli anni 2005-2006?

E come si deve operare, di conseguenza, sulle posizioni in portafoglio?

wk3_dec_2018_024.png
Mercati oggiValter Buffo