Stiamo per fare la storia. Ed anche le performance dei portafogli di Recce'd (parte 1)
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Mancano solo 5 giorni: ovvero tutta la prossima settimana, e poi avremo fatto la Storia.

Di tutta la storia della Borsa USA (ma vale pure per le Borse del Resto del Mondo) questo è il periodo più lungo senza un calo del 3%, come vedete nella tabella sopra.

Siamo in un Mondo Nuovo? Sono cambiati gli investitori ed i modi di investire?

La risposta è : sì, sicuramente. Se non fosse così, non si vedrebbero enormi aberrazioni come quella della tabella.

Detto questo: i soldi sono soldi. I numeri sono numeri. Oggi i prezzi della Borsa USA sono 25 volte gli utili. Anche se siamo in un Nuovo Mondo, restano sempre 25 volte gli utili. Non è vero che "questa volta è diverso", è una formula, un modo di guardare ai mercati finanziari, che ha già prodotto autentici disastri anche in tempi recenti, come ampiamente documentato.

A chi ci rispondesse che però oggi nessuno sembra preoccuparsene, rispondiamo: infatti, è vero, nessuno oggi sembra più guardare ai numeri.

Ed è proprio quella la migliore, la più grande, la più ricca opportunità di mercato degli ultimi 10 anni. Anche da questo punto di vista, c'è da fare la Storia, per davvero.

Non perdetevi questa occasione storica.

Mercati oggiValter Buffo
Recce'd sta facendo un buon lavoro nel 2017? (parte 10)

Il nostro lavoro non è "essere in ogni momento dalla parte giusta": chi investe in questo modo i propri soldi, è destinato a una fine disastrosa, come dimostra il passato recente e non.

Investire richiede pazienza e capacità di sopportare fasi di ... grande umiltà. Ovvero fasi di mercato nelle quali tutto, ma proprio tutto, sembra andare nella direzione sbagliata, e che bisogna accettare con la massima serenità che è possibile.

Investire richiede coerenza di metodo, disciplina, attenzione, ma soprattutto lucidità. Mille volte abbiamo scritto che tra i titoli dei giornali, ogni investitore per protegge i propri interessi, deve guardare ai secondi.

Ad esempio: la differenza tra quanto rende a scadenza un Titolo di Stato USA a 30 anni e un Titolo di Stato USA a 5 anni oggi è la stessa, proprio la medesima, degli inizi del 2008 (grafico in basso).

Quando vediamo un dato come quello qui sotto, pensiamo tre cose. Ovvero ci diciamo che:

  1. non si può certo ignorare un dato come questo
  2. dopo, non si potrà certo dire "non lo sapevo" al Cliente
  3. i risultati dei nostri portafogli saranno in linea con le attese anche questa volta e anche se il Nasdaq ha appena fatto il 57esimo record del 2017. Anzi, esattamente per quella ragione.

Non fatevi prendere in giro, questa volta: da chi vi racconta "che stavolta è diverso". Ci hanno persino scritto dei libri di enorme successo.

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Mercati oggiValter Buffo
Un problema che si risolverà da solo

Sui mercati ha influito nel 2017 una nuova variabile, che potremo definire "ottimismo trumpiano". E ieri ne abbiamo avuto un ulteriore esempio, con l'intervista a FOX News (immagine in alto) che è stata anticipata dalla solita serie di tweet (sotto).

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Sul piano statistico, hanno già risposto in molti, come ad esempio il giornalista di CNBC Michael Santoli che leggete qui sotto.

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Più della statistica, a noi sembra significativo un altro aspetto dell'intervista di ieri, che spiega anche il nostro titolo di oggi.

Dice Trump:

“The country, we took it over and owed over $20 trillion,” Trump said. “As you know, the last eight years, they borrowed more than it did in the whole history of our country. So they borrowed more than $10 trillion, right? And yet, we picked up $5.2 trillion just in the stock market. Possibly picked up the whole thing in the first nine months, in terms of value. So you could say, in one sense, we’re really increasing values. And maybe in a sense we’re reducing debt. But we’re very honored by it.”

Commenta il Wall Street Journal:

Speaking to Sean Hannity, Trump touted the stock market’s $5.2 trillion in gains since his election, although he went on to suggest it could offset the amount of the national debt somehow, an apples-to-oranges comparison.

Esatto: come paragonare le pere con le patate. Che c'entra?

Non fatevi prendere in giro.

Mercati oggiValter Buffo
La grande ritirata: il settore del risparmio verrà stravolto (parte 3)

In un Post precedente abbiamo sottolineato i profondi cambiamenti che attendono, nel breve termine, il settore dei servizi per i risparmiatori e per l'investmento.

Numerosi professionisti del settore, che lavorano per questa oppure quella Rete di vendita, manifestano tranquillità: e spiegano che Mifid 2 non cambierà nulla.

Di diverso parere è ad esempio Larry Fink, il Capo della più grande Casa di Fondi nel Mondo: che dice, proprio ieri durante la sua conferenza stampa successiva all'annuncio dei risultati trimestrali, che il punto-chiave dello sviluppo futuro del loro business sta esattamente in quel cambiamento di normativa, associato poi alla Fiduciary Rule che verrà introdotta negli Stati Uniti.

We’re seeing regulatory changes change the ETF environment,” Chief Executive Officer Laurence Fink said on a July 17 earnings call. “We do believe we’re seeing accelerated flows because of MiFID II, because of the movement toward the fiduciary rule in the United States.”

Le Reti italiane non parlano ai loro promotori finanziari di questi cambiamenti, per rassicurarli del loro futuro. Noi di Recce'd riteniamo al contrario che proprio a questi professionisti sia decisivo chiarire che le vecchie "regole del gioco" sono ormai di fatto sorpassate.

Because of MiFID II, says Thomas Meyer zu Drewer, global head of ComStage ETFs, which is part of Commerzbank AG, investors will be able to compare an insurance contract with an ETF. “You can see what the costs are, such as rebates or kickbacks, as, all of a sudden, financial advisers have to inform their clients that they are getting a commission for the insurance product,” he says.

Come spiega Fink, il mercato si muoverà verso strumenti di investimento che NON CONSENTONO RETROCESSIONI: e allora, a quel punto, che cosa potranno mai fare pagare i venditori di oggi, ovvero quei professionisti che le Reti di Vendita sfruttano senza risparmio per piazzare prodotti con logiche di pura vendita e senza alcun supporto formativo (etichettandoli spesso come "apprendisti stregoni")? Qualche cosa sulla falsariga della Fiduciary Rule americana arriverà presto anche in italia.

A boon for people saving for retirement is expected to lift ETFs. The fiduciary rule that took partial effect in June and is designed to improve the quality of investment advice could help more than triple U.S. ETF assets to $10 trillion over the next five years, according to the Bank of New York Mellon Corp.

The U.S. Department of Labor regulation requires financial advisers to act in the best interests of their retired clients—as fiduciaries, in other words—and to disclose any commissions paid to the advisers by investment funds. Already, because of the rule, many financial advisers are ditching commission-based business models. “The best non-self-serving approach is a flat fee, so ETFs are a nice way to roll that out,” says Denise Valentine, a senior analyst at consulting firm Aite Group.

Mercati oggiValter Buffo
Le domande che NON vi fate e che invece dovreste farvi

Scrivendo sul Wall Street Journal, il noto consulente USA Tim Robbins ha proposto sette domande che a suo avviso ogni investitore (famiglia oppure Istituzione) dovrebbe farsi.

Sono sette domande molto semplici, ma noi abbiamo esperienza diretta del fatto che la gran parte degli investitori italiani NON si fa queste domande. Mai. Ecco quindi lo spunto per riprendere l'articolo di Robbins.

Prima delle sette domande, leggiamo però alcune delle premesse di Robbins:

Doctors, lawyers, and certified public accountants in the United States are legally required to act in the best interests of the people they serve. Yet financial advisers get a free pass. There are more than 200 different designations for financial advisers, including “financial consultants,” “wealth managers,” “financial advisers,” “investment consultants,” “wealth advisers,” and — in case that doesn’t sound exclusive enough — “private wealth advisers.”

But the reality is, of the roughly 310,000 financial advisers in the U.S., less than 10% are legally obligated to put your interests first at all times on all of your accounts. These are called “registered investment advisers” or RIAs for short. RIAs don’t accept sales commissions. Instead, they typically charge a flat fee or a percentage of your total assets for unbiased financial advice. It’s a cleaner model that removes awkward conflicts of interest and hidden agendas.

As for the other 90%, they’re simply brokers in disguise. Many of them work for enormous Wall Street banks, brokerage houses, and insurance companies — the kind that splash their names on sports arenas.

Why does this matter? Because brokers have a vested interest in hawking expensive products, which might include actively managed mutual funds, whole-life insurance policies, variable annuities, and “wrap” accounts.

Questo è un problema su cui noi di Recce'd abbiamo investito tempo e risorse. Robbins sottolinea che a differenza di dottori ed avvocati il promotore finanziario non è legalmente obbligato a mettere il Cliente avanti a tutto.

Il vostro promotore finanziario, consulente, private banker, o chiamatelo come volete, NON METTE I VOSTRI INTERESSI DAVANTI A TUTTO: negli Stato Uniti, questo non accade nel 90% dei casi, dice Robbins, ma in Italia siamo al 99% dei casi.

Il promotore finanziario guadagna sulla base delle retrocessioni dai Fondi Comuni, e non guadagna invece sulla base dei vostri risultati. Metterà avanti a tutto, dice Robbins, l'interesse strategico della sua Rete (spingete questo Gestore invece di quello, perché gli accordi sono più convenienti per NOI), poi metterà il proprio interesse personale (le retrocessioni) ed infine al terzo posto il Cliente. E questa è una "ricetta per il disastro":

The trouble is, they work in a system that’s beyond their control — a system that has tremendously powerful financial incentives to focus on maximizing profits above all else.

This is a system that richly rewards employees who put their employer’s interests first, their own interests second, and their clients’ interests a distant third. Even the best-intentioned financial advisers are often working within the confines of this system. They’re under intense pressure to grow profits, and they’re rewarded for doing so. If you — the client — happen to do well, too, that’s great. But don’t kid yourself. You’re not the priority.

And for folks like you and me, that’s a recipe for disaster — unless we take the precaution of learning how the system works against us, and how to counter it. How do you start? By making sure to ask these seven questions of a financial adviser, or any adviser, you are considering.

Ed eccoci arrivati alle sette domande, che noi vi elenchiamo senza alcun commento: sarà sufficiente farvi queste domande, e poi chiamateci e sentite da noi che cosa abbiamo da proporre in alternativa.

1. Are you a registered investment adviser? (in italiano: la tua attività si chiama consulenza, ma poi tu sei pagato sulla base delle retrocessioni dai prodotti che vendi?)

2. Are you or your firm affiliated with a broker-dealer? (in italiano: per quale Rete di Vendita agisci? che tipo di direttive ricevi?)

3. Does your firm offer proprietary mutual funds or separately managed accounts? (in italiano: proponete al Cliente anche i Fondi della Casa e le GPM Multimanager?)

4. Do you or your firm receive any third-party compensation for recommending particular investments? (in italiano: voi ricevete retrocessioni anche da Case di Fondi terze che voi spingete i Clienti a sottoscrivere?)

5. What’s your philosophy when it comes to investing? (in italiano (quali sono i tuoi criteri per la valutazione dei vari asset oppure classi di asset di cui mi stai parlando?)

6. What financial planning services do you offer beyond investment strategy and portfolio management? (in italiano: quale è la strategia che utilizzate per costruire, e poi muovere, il mio portafoglio e in generale i portafogli dei Clienti? quali sono i paletti, i criteri di gestione?)

7. Where will my money be held? (in italiano: dove sarà depositato il mio denaro?)

Mercati oggiValter Buffo