Recce'd sta facendo un buon lavoro nel 2017? (parte 8)

Abbiamo aperto il Post di due giorni fa, il numero 7 della serie, con questa frase:

Ogni gestore di portafoglio, nel corso del 2017, è stato costretto a confrontarsi con mercati in rialzo ma al tempo stesso MOLTO preoccupanti ...

La vede così anche il Fondo Monetario Internazionale, che oggi 10 ottobre 2016 afferma:

“A closer look suggests that the global recovery may not be sustainable” and neither policy makers nor markets should be “lulled into complacency,” warned Maurice Obstfeld, the IMF’s chief economist, in a note accompanying the forecast.

The international agency appeared leery of current benign financial conditions, suggesting these could be gone in a heartbeat. “In an environment of high policy uncertainty and geopolitical tensions, policy missteps ... could take a toll on market confidence, resulting in tighter financial conditions and weaker asset prices,” the report said.

The recovery is vulnerable to serious risks, Obstfeld said. “Financial markets that ignore these risks are susceptible to disruptive repricing, and are sending [a] misleading message to policy makers,” he said.

Guardando all'attività di gestione di portafoglio come a qualche cosa che aiuta il Cliente ad INVESTIRE e non a scommettere, possiamo dire che, almeno con riferimento a questo aspetto, noi di Recce'd non abbiamo fatto un cattivo lavoro nel 2017. Anche nelle molte occasioni in cui vi abbiamo scritto di Cina:

The IMF urged China’s economic leaders to accelerate their efforts to curb the expansion of credit. If further action is not taken,”there is a greater probability of “a sharp growth slowdown in China“ that would have important spillover effects in other countries.

Mercati oggiValter Buffo
La retorica della crescita (parte 6)

Avremmo voluto chiudere (speriamo per sempre) la nostra serie di post sulla "crescita economica sincronizzata" con le previsioni pubblicate oggi, 10 ottobre, dal Fondo Monetario Internazionale, che sono riassunte dalla tabella qui sotto. E che, appunto, chiudono il dibattito.

Growth_sync_Oct_2017.png

Ci pare tuttavia utile evidenziare almeno quattro punti:

  1. la crescita delle due maggiori economia è, in buona sostanza, la stessa del 2016 anche nel 2017 e nel 2018, per quello che se ne sa oggi (incluse le "anticipazioni" sui tagli alle tasse di Trump)
  2. il Regno Unito, che un anno fa secondo l'intera industria del risparmio (Reti di promotori e Case di Fondi davanti a tutti, con le banche di investimento dietro a spingere il carro) sarebbe finito in recessione, invece cresce più della Francia nel triennio 2016-2018
  3. la ripresa GLOBALE aumenta dal 3,2% del 2016 al 3,6% stimato per l'anno in corso (+0,4%): e TUTTO l'effetto è dovuto all'uscita dalla recessione di Russia e Brasile, più al Canada che come vi abbiamo scritto più volte è del tutto in "bolla"
  4. naturalmente, poi c'è il "tocco magico" del titolo, che dice che queste previsioni sono "su di giri": giudicate voi

I quattro punti qui sopra potrebbero essere utili al lettore più attento per domandarsi:

  1. quando il mio consulente mi parla, DI CHE COSA parla? ma dove va a prenderle, quelle notizie sulla "crescita che accelera"? da dove le tirano fuori?
  2. se le prospettive sono queste, sono investito in modo corretto e coerente?
Mercati oggiValter Buffo
Recce'd sta facendo un buon lavoro nel 2017? (parte 7)

Ogni gestore di portafoglio, nel corso del 2017, è stato costretto a confrontarsi con mercati in rialzo ma al tempo stesso MOLTO preoccupanti, come dimostra il grafico qui sotto.

"...the last time we saw a streak of calm like this was the year after John F. Kennedy was assassinated in November 1963..."

"...the last time we saw a streak of calm like this was the year after John F. Kennedy was assassinated in November 1963..."

Ora la questione si fa più pressante, più urgente: la ragione è che il tema è arrivato sulle prime pagine dei giornali, come abbiamo scritto nel Post precedente di questa serie. Anche il Ministro delle Finanze uscente della Germania ha detto nel weekend al Financial Times:

(...) taking a broader swipe at the current financial regime, Schauble warned that the world was in danger of “encouraging new bubbles to form”"Economists all over the world are concerned about the increased risks arising from the accumulation of more and more liquidity and the growth of public and private debt. I myself am concerned about this, too,"

Un secondo elemento di urgenza? La nuova stagione delle trimestrali, che negli USA partirà dopodomani, e che Goldman Sachs commenta anche con questo grafico.

Earnings_2017_Oct1.png

Il dati del grafico qui sopra sono tanto più significativi, se li mettiamo a confronto con i dati per le valutazioni di Borsa, che trovate nel grafico che segue.

CAPE_Oct_2017.png
Mercati oggiValter Buffo
La retorica della crescita (parte 5)

Il più recente dei Post di questa serie risale al 31 agosto. Se è possibile, da allora è ancora aumentata la distanza tra la realtà dei fatti e i commenti che circolano, quelli delle banche di investimento, delle Reti di vendita, e dei cosiddetti consulenti.

Se oggi prendiamo ad esempio Zacks, è perché li riteniamo migliori, e non peggiori, della media. Anche se anche Zacks partecipa al coro di entusiasti, che raccontano di un'economia degli Stati Uniti, e quindi del mondo, in una fase "esplosiva, esuberante, scoppiettante".

Noi ripetiamo qui, ancora una volta, che è falso.

Rileggiamo una parte di una delle più recenti e-mail di Zacks:

The U.S. Economy on Firm Footing – U.S. economic output grew at a 3.1% annual rate in the second quarter of 2017, the best quarterly rate of growth in two years. Based on market exchange rates, J.P. Morgan estimates that the global GDP growth rate for Q3 was 3.8%, which might be higher than the U.S. third quarter GDP estimates. This growth rate would be the highest recorded since mid-2010. On a more granular level, the Institute for Supply Management’s September Non-Manufacturing Index rose 4.5 to 59.8, its highest level since August 2005. Since readings over 50 imply expansion, 59.8 implies robust expansion. New Orders rose 5.9 points to 63.0, which is even stronger. With corporate earnings also positive and on the rise, our outlook for stocks remains optimistic. The U.S. economy has never had a recession with corporate profits rising.

Qualche breve commento:

1.     nel secondo trimestre, è vero che il tasso di crescita USA è stato del 3,1%; ma è anche vero che nel primo trimestre, era stato del 1,2%; e nel terzo trimestre, appena chiuso, è stimata al 2%, o forse allo 1,5% come vedete sotto

2.     poi si passa (perché? è un salto non comprensibile) alla crescita globale: strano che invece non si commenti qui con il tasso ANNUALE per gli USA nel 2017, che sarà al 2% circa

3.     poi si passa ai due recentissimi indici ISM: e si scrive che sono stati entrambi molto forti, molto superiori alle attese, e molto incoraggianti; fatti che non si possono discutere: peccato che si scriva SOLO di questi due dati; la settimana scorsa, per gli Stati Uniti, abbiamo visto anche gli ordinativi all'industria e l'occupazione di venerdì 6 ottobre; e sedondo la Fed di New York il risultato compelssivo è che la stima del tasso di crescita resta ferma dove era lunedì scorso (grafico qui sotto)

4.    infine, la frase sugli utili, che dimostra che chi scrive è poco informato: si stima che per il terzo trimestre si registrerà il CALO più ampio, nel tasso di crescita degli utili, dal 2011

Ripetiamo ancora una volta il nostro suggerimento: quando leggete un commento, una presunta analisi, che tradisce un forte entusiasmo, chiedetevi sempre come guadagna chi lo scrive.

US_GDP_Oct1_2017_001.png
Mercati oggiValter Buffo
Recce'd sta facendo un buon lavoro nel 2017? (parte 5)
BBG_mkts2_mania.png

Il fatto che Recce'd ha scritto prima di The Economist quello che leggete qui sopra è forse un merito? Oppure, noi abbiamo sbagliato perché siamo arrivati con un anticipo eccessivo?

Non sappiamo rispondere alla domanda, e non ce ne importa: come sapete tutti, a noi importa SOLO dei risultati dei Clienti.

E quindi, ci chiediamo se si è forse aperto, in questi mesi, un GAP di performance che risulterà incolmabile. La risposta è: assolutamente no, se la situazione è quella di cui scrive, in copertina, The Economist, e di cui Recce'd aveva già scritto nel Post del 24 settembre che è la Parte 4 di questa Serie di Post.

Ma ... le cose potrebbero andare avanti così ancora a lungo? A nostro parere no. Perché? La risposta è: se la cosa arriva all'opinione pubblica, diventa sempre più difficile e costoso per gli ottimisti di mestiere continuare a ripetere che "va tutto bene così". Se tutto va così bene, allora perché Bloomberg (sotto) usa il termine "mania" in un tranquillissimo weekend di ottobre?

E Yellen potrà ripetere ancora che "asset prices are stretched" come ha fatto molte volte, con quel tono distaccato di chi non è toccato dalla questione, adesso che sta sulle prime pagine dei giornali?

E infine: si potrà davvero continuare a scrivere e parlare di "economia molto più forte" visto che il tasso stimato di crescita per gli Stati Uniti rimane sempre vicino al 2%? Date uno sguardo ai dati per gli utili che verranno pubblicati a partire da mercoledì (terzo trimestre 2017), ed anche ai dati per le vendite al dettaglio che arriveranno poi venerdì prossimo, 13 ottobre.

BBG_mkts_mania.png
Mercati oggiValter Buffo