Navigando controvento

 

Non ve lo aspettavate, e non vi sentite pronti. Non siete a vostro agio. Oggi in particolare siete molto confusi. Preoccupati, anche.

Siete in grado di proteggere il vostro risparmio?

Vi ripetiamo anche oggi che ne va del vostro benessere finanziario (come già vi avevamo anticipato nell’agosto di sei anni fa e poi ribadito successivamente in più occasioni, tra le quali il mese di novembre 2024).

Il vostro benessere finanziario oggi viene attaccato: il vostro risparmio oggi è sotto attacco, come scrivemmo già il 5 settembre 2026..

Lo sapete amici lettori, il bello di questa situazione di oggi qual’è?

Il bello, la parte divertente, ciò che risulta buffo, è che non hanno più idea: non sanno proprio che cosa raccontarvi. Non hanno più la storiella pronta. Annaspano, come fa chi sta per affogare. Cercano, tutto il giorno e tuti i giorni, nuove storielle che reggano, impazziscono ogni giorno su Internet. Ma niente, nulla, non trovano nulla. E non sanno come fare.

Quando il wealh manager, il private banker, il personal banker, il family banker, il financial advisor (insomma, quel tale che vi ha venduto i Fondi Comuni, le GPM e le polizze vita ed i certificati) viene da voi, e vi dice “facciamo uno switch” in realtà non sa proprio che cosa dirvi. E lo capite proprio da quello: che non c’è più la storiella, quella bella storiella rassicurante, la storiella del “va tutto bene che meglio non potrebbe” o quella (pessima davvero) de “i mercati tanto recuperano sempre”. Lui dice “facciamo lo switch” ma lui non lo trova più, “lo switch”. Il vostro “consulente” davanti ai mercati che finalmente funzionano si è totalmente perso. E’ alla deriva.

A noi però piace la completezza del racconto: di ogni racconto. Noi siamo accurati, sempre.

Noi per voi, come testimonianza dell’ultimo giapponese che continua a combattere la sua personale geurra da un’isoletta sperdiuta nell’Ocerano pacifico, abbiamo scelto le parole che leggete qui sotto: l’ultimo, estremo tentativo di ripetere che “non è cambiato nulla, non sta succedendo nulla, e tutto è perfettamente a posto.

L’ultima, estrema, raccolta di idiozie: idiozie i cui costi sarete però voi a pagare.

Quella che avete appena letto è una tesi, una fantasia, o meglio un sogno. Ed è anche quello che cercherà di vendere a voi il family banker, il personal advisor, il wealth manager, quello che si fa chiamare “consulente” ed è soltanto un venditore.

In realtà, ciò a cui stiamo tutti assistendo dal mese di agosto 2026 è un dovuto, necessario, ed inevitabile riaggiustamento, un ritorno alla realtà, un violento sussulto dei mercati: quelli più bravi lo chiamano “reality check”.

E fanno benissimo a chiamarlo in quel modo. Perché su tutti i mercati finanziari, la realtà prevale sempre sulle fantasia, sugli slogan commerciali dei venditori porta-a-porta per vendervi i Fondi Comuni di Investimento, sulle stramberie di capitani d’industria intossicati dagli stupefacenti. La realtà vince: e chi si è lasciato ingannare e trasportare invece perde. perde i suoi risparmi.

Recce’d da anni vi ripete questa cosa: noi NON prendiamo posizione come fanno i tifosi negli sport; noi NON siamo a favore di questa oppure quella squadra; noi siamo investitori e gestori: non è il nostro compito sposare questa oppure quella tesi.

Noi di Recce’d abbiamo un solo obbiettivo, che è fare rendere il giusto il risparmio del Cliente, proteggendolo sia dagli imprevisti sia dalle baggianate, dalle idiozie e dai sogni fuori dalla realtà. Per questa ragione, ciò che dice l’immagine qui sopra è esattamente l’opposto di ciò che noi facciamo per i risparmi del Cliente.

Rileggiamo: qui sopra l’immagine ci dice (traduciamo il testo sotto)

In giornate come questa, è importante allargare lo sguardo.

No, la rivoluzione dell'IA non è "finita" e il mercato non "andrà a zero".

Infatti, il Nasdaq 100 è in rialzo dell'11% da inizio anno e di quasi il 70% dal minimo di aprile 2025.

Nel frattempo, l'S&P 500 dovrebbe registrare un tasso di crescita degli utili combinato del 30,2% per il terzo trimestre del 2026.

Questo ci mette sulla buona strada per il terzo trimestre consecutivo di crescita degli utili superiore al 25%.

E, anche dopo il più grande attacco hacker nella storia delle criptovalute, Bitcoin è in calo di meno del 5% questa settimana.

Tecnologie dirompenti come l'IA porteranno inevitabilmente a una maggiore volatilità, a un posizionamento polarizzato e a oscillazioni estreme del sentiment di mercato.

Tuttavia, non lasciate che la volatilità a breve termine oscuri il quadro generale.

Siamo nel mezzo della più grande rivoluzione tecnologica della storia.

Le correzioni tecniche sono salutari, necessarie e una parte inevitabile di ogni mercato rialzista

Non perdere di vista il quadro generale

Noi non facciamo come dice questa immagine: questo perché noi in Recce’d sappiamo che nessun traguardo è garantito dalle parole di un essere umano. Le parole sono parole: per guadagnare, invece, contano solo i fatti, i dati, il lavoro di analisi quotidiana. Il bla-bla lo lasciamo agli altri: non è il nostro mestiere, fare i profeti. Non profeti di sventura, certamente: ma neppure i profeti delle baggianate e della stupidità di massa.

Questo era il nostro principio-guida sapevamo già nel 2013, quando ci fu detto che “il bazooka di Draghi” avrebbe risolto ogni cosa; e facemmo allora esattamente l’opposto; e facemmo ottimi guadagni”; e poi, negli anni successivi, quando ci fu raccontato che “il QE avrebbe risolto ogni problema”, e di nuovo facemmo esattamente l’opposto, e di nuovo per noi fu facile fare buoni guadagni; e rimase la nostra guida anche nel 2020, quando Lagarde e Yellen ci dissero che bastava buttare denaro a pioggia dovunque, e tutto sarebbe andato a posto; non è andato a posto nulla, e noi proprio così abbiamo fatto guadagnare i Clienti, navigando controvento. Quindi, nel testo qui sopra ci dicono che un futuro più che roseo è garantito, grazie ad AI: e noi di Recce’d facciamo, proprio oggi, l’opposto.

Il testo qui sopra dice che:

Tecnologie dirompenti come l'IA porteranno inevitabilmente a una maggiore volatilità, a un posizionamento polarizzato e a oscillazioni estreme del sentiment di mercato.

Ebbene, tutti i Clienti di Recce’d faranno ottimi guadagni proprio da questo passaggio, come fu grazie al bazooka di Draghi, al QE di Bernanke e Draghi, alle politiche “a risultato garantito” di Yellen e Lagarde. Non aspetteremo certo che si realizzi il Paradiso in Terra di AI.

Per essere ancora più chiari ed espliciti: a Recce’d non interessa, ma proprio per nulla, se oggi

Siamo nel mezzo della più grande rivoluzione tecnologica della storia.

Non è dove va la storia, che a noi riguarda: ci interessano le performances dei Clienti. Se poi AI farà la storia, oppure non farà la storia, lo vedremo: per ora, tutti ciò che noi (e tutti quanti) sappiamo è che potrebbe fare la storia, ma sia in positivo, sia in negativo. Ed il mestiere di noi gestori è quello di fare guadagnare il Cliente gestendo l’incertezza, e non quello di farsi accecare dalle “certezze” che altri ogni giorno cercano di vendere.

Recce’d non vende sogni. E quindi Recce’d non è costretta a vendere fumo e prospettare miraggi per vendere le polizze ed i Fondi Comuni di Investimento e le GPM ed i certificati. Il nostro business ha basi totalmente diverse.

Recce’d fa la differenza.

E a proposito di vendere: la storiella di AI vende ancora? Vende bene? Voi che cosa ne dite? Voi che cosa ne sapete?

Leggete, informatevi. Recce’d nei limiti di tempo di cui disponiamo vi offre un aiuto concreto.

Come abbiamo scritto più sopra, oggi non c’è tempo. Le cose sono in rapidissima evoluzione. Fuori ed anche dentro i mercati finanziari.

Le cinque immagini qui sopra contengono molti spunti, moltissimi, che possono esservi utili a comprendere per quale ragione oggi AI non “vende “ più: è come un cantante rapper o trapper, quando passa il momento, è finita, e chi se ne ricorda più?

Per noi di Recce’d però oggi non c’è tempo: occorre agire, operare, intervenire. Adesso, parlare tanto serve a poco, pochissimo. Chi ha capito, adesso si occupa di agire: proprio ciò che noi di Recce’d stiamo facendo sui portafogli modello per i nostri Clienti.

Quando c’era più tempo, quando le cose erano in via di definizione, Recce’d chiese ai propri lettori di dedicare tempo alla lettura. Allora, c’era ancora tempo, ed era necessario anzi indispensabile comprendere.

Poi, più di recente, dal mese di agosto fino a fine settembre, le cose hanno preso un’altra velocità, ed hanno iniziato a chiarirsi, sono diventate evidenti per tutti: anche per quelli che pensano solo a vendere, e non ai mercati (i financial advsior ed i private banker); anche per quelli che non ne capiscono nulla ma parlano moltissimo (dai TG agli Youtuber), anche per quelli che sono costretti a scrivere e parlare di cose che non comprendono (i giornalisti e soprattutto i social media).

Poi è arrivato ottobre: e parlano solo i fatti. Le parole, le tante parole non servono a nulla. Oggi, o hai già capito, oppure sei fuori dal gioco.

E’ arrivato ottobre, sono arrivate le Banche Centrali. E sono arrivate le trimestrali.

Le Banche Centrali si sono chiamate fuori, da tutto: noi non c’entriamo. Solo cinque anni fa, avrebbero reiterato, ogni settimana, di non preoccuparsi: “qualsiasi cosa accade, per ogni problema che si presenta, non preoccupatevi che ci siamo noi: noi comperiamo tutto, anche il pattume più puzzolente, e gettando soldi a pioggia salviamo tutti, il brutto, il buono, il cattivo, e senza guardare, senza neppure chiedere”.

Oggi, nell’ottobre del 2026, il messaggio che arriva è opposto: “qualsiasi cosa succeda, non chiamateci, non provateci, noi non rispondiamo al telefono”. E mentre Lagarde esce di scena (… e non è mai troppo presto) Walsh da Washington dice al Mondo che lui vuole che la Banca Centrale faccia … soltanto la Banca Centrale e nulla di più.

Ci riuscirà, Walsh? Noi di Recce’d crediamo di no: ed è per questo, che ci sarà altra confusione, altra volatilità sui mercati, altri danni per chi investe in Fondi Comuni e polizze vita. Noi di Recce’0d crediamo che sarà memorabile.

Ma come detto poco sopra, in ottobre è arrivata anche la stagione delle trimestrali, in Europa e negli Stati Uniti. Era stato fatto da parte dei grossisti (le banche di investimento internazionali) uno sforzo enorme per “pompare” la stagione delle trimestrali di ottobre: a tutti gli investitori, i grossisti delle Borse avevano giurato che questa stagione delle trimestrali sarebbe stata la soluzione di ogni problema. La storiella che è stata raccontata al Mondo intero funzionava in questo modo:

i tassi salgono: è vero; ed è vero che questo è un problema; ma le Borse reggono e sono tranquille, perché l’economia va invece benissimo, e gli utili delle Aziende quotate in Borsa continuano e continueranno a galoppare; quindi, cari investitori, all’orizzonte non c’è alcun problema in Borsa; è soltanto una (piccola, modesta e gestibile) crisi del debito.

Ma non è solo una crisi del debito, quella di oggi: ce lo dicono i dati, e adesso anche le Borse. Nelle pubblicazioni per questo BLOG (basta scorrere la pagina), tra agosto ed ottobre 2026, Recce’d ha documentato ed argomentato un fatto. Il fatto che la crisi che ogni giorno vi viene descritta e raccontata (speso in modo caotico, fino al punto di essere incomprensibile) dal Tg, dal GR, dal social, dal quotidiano, da Youtuber ed affini, e ovviamente anche dal vostro financial advisor, non è una crisi del debito.

Non è una crisi del debito: è una crisi … delle baggianate, una crisi degli stupidi, una crisi dei sogni ad occhi aperti.

In pochi non lo hanno ancora compreso: ovviamente, tra questi non può mancare (come potrebbe?) Goldman Sachs, il Capo dei trombettieri che suonano la carica (quando l’esercito è alla disfatta).

Leggete qui sotto nell’immagine.


Non c’è altro che vi serve, oggi, per comprendere ciò che sta accadendo nella vita reale, e tutto ciò che qui sopra abbiamo scritto e letto nelle immagini che abbiamo scelto per voi.

Traduciamo il testo per i lettori che hanno meno familiarità con la lingua inglese.

“Se gli utili dell'S&P crescono del 33%, perché l'indice sta scendendo?”: Goldman Sachs, Ben Snider

Beh, Ben, perché il mercato ti sta dicendo che gli utili non cresceranno del 33%, soprattutto perché la maggior parte della "crescita" proviene direttamente dal debito, dove il flusso di nuove emissioni è già intasato.

23:42

30 ottobre 2026

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  • Oppure qualcuno è ridicolmente in perdita con le sue scommesse sulle opzioni a leva

  • A quanto pare le banche d'investimento e le società di intermediazione non ricordano come si evolvono le cose quando si costruisce troppo. Il mercato non mostra quasi nessuna debolezza significativa, seguita da un diluvio di avvertimenti aziendali. Perché diamo retta a questi ladri è al di là di ogni spiegazione


Sta proprio tutto nelle poche parole qui sopra. Pensate a come è facile, capire! Come già scritto, non servono molte parole, e noi oggi ci limiteremo nelle parole: abbiamo altre cose più urgenti da fare.

Che cosa stiamo facendo in Recce’d in queste ore?

  1. per i nostri Clienti, dobbiamo rifare il lavoro di analisi.

  2. Per i nostri Clienti dobbiamo rifare il lavoro di stima dei rendimenti futuri

  3. per i nostri Clienti, dobbiamo ri-valutare i rischi di ogni singola posizione in portafoglio e di tutte le posizioni che stiamo valutando di fare

  4. per i nostri Clienti, dobbiamo decidere le operazioni da effettuare la prossima settimana, e da qui a fine anno, come minimo sulle seguenti categorie (per ognuna, noi di Recce’d abbiamo una chiara posizione operativa che tutti i nostri Clienti conoscono.

Voi potete usufruire di supporti come questi, dal vostro attuale “consulente”?

Noi di Recce’d sappiamo che la vostra risposta è “no”. E quindi, vi invitiamo a contattarci, per uno scambio di vedute ed una analisi della vostra attuale asset allocation e della vostra strategia futura.

Ma desso ritorniamo all’immagine qui sopra: soltanto un operatore di mercato che sia del tutto stupido, oppure del tutto distorto da interessi privati, può farsi quella domanda che avete letto sopra, e non sapere che la risposta è quella che sta scritta nella medesima immagine, e poche righe più sotto.

Recce’d come sempre ha anticipato la cosa ai propri lettori, e ne ha scritto, anche di recente, dedicando per intero proprio a questo argomento un lavoro di analisi molto ampio, riassunto poi per i nostri lettori in una recentissima serie di tre Post.

Ed oggi, come detto, noi abbiamo poco da aggiungere a tutte le (tantissime) cose che gratuitamente Recce’d ha messo a disposizione del proprio pubblico di lettori.

Chiudiamo per oggi il lavoro con alcuni consigli pratici e concreti: come potrebbero mancare? Vi ricordiamo che il mestiere di noi di Recce’d è la gestione dei portafogli modello, e non la chiacchiera che non porta a nulla di concreto. Per questo noi siamo diversi (molto) da tutti gli Youtuber, da tutti i giornalisti di TG, GR e quotidiani, e soprattutto da tutti gli “esperti da social”, alle cui lunghissime chiacchierate, ed al bla-bla quotidiani, non segue poi mai alcuna indicazione concreta che voi investitori possiate utilizzare, traducendola in pratica nella gestione del vostro risparmio. Il bla-bla, da sempre, ha un solo scopo, che è soddisfare se stessi, auto-promuoversi. Ma non produce nulla di concreto.

Ecco invece i nostri suggerimenti concreti, che possono aiutarvi nelle vostre future scelte di investimento.


PRIMO SUGGERIMENTO (immagine sotto): interessativi ai CDS: chiaritevi di che cosa si tratta, e poi le ragioni per le quali oggi è importante, e poi informatevi di ciò che sta accadendo proprio in queste ore; noi oggi non ne abbiamo il tempo, ma a voi lettori suggeriamo di farlo prima, in anticipo sul momento in cui la sigla “CDS” la leggerete nei titoli dei TG oppure sulla prima pagina del vostro quotidiano

SECONDO SUGGERIMENTO (immagini qui sotto): vi siete per anni ed anni distratti dal PIL: vi hanno fatto credere (e vi hanno truffato) che “il PIL” non conta, che “al PIL ci penserà qualcun altro”, e che “comunque è tutto sotto controllo”; ma purtroppo per voi, se avete ragionato in questo modo allora … vi siete lasciati fregare; il PIL invece conta, e non è tutto sotto controllo, anzi; noi vorremmo avere il tempo per un ampio approfondimento, ma non abbiamo quel tempo da investire sui lettori; e quindi, suggeriamo al lettore di chiarirsi le idee sullo stato di salute del PIL, nel Mondo e pure in Italia: farete delle belle scoperte, questo è certo. Chiedetevi: in caso di recessione (citata nella prima immagine e poi anche nella seconda) chi è poi che le paga le tasse? E come vengono pagati, poi gli interessi sul debito? E le pensioni?

TERZO SUGGERIMENTO (immagine qui sotto) il debito è una situazione che Recce’d ha analizzato, studiato, e chiarito (nelle sue implicazioni per la gestione del risparmio, fin dal 2000 e particolarmente poi nella serie Detox dal marzo 2025 al gennaio 2026; dall’agosto del 2026 (soltanto da allora, pensate che miopia! oppure che stupidità estrema!) è diventato un tema “alla moda” per financial advsior e private banker, per quotidiani e Youtuber, per i social per per il Web; da agosto quello che tutti sapevano già da anni è stato trasformato in “una clamorosa scoperta” (queste sono le trappole dell’informazione di massa); ma il debito esiste e continua ad esistere, anche se “inflazionato” dai media. e a voi suggeriamo di tenere il tema in grande evidenza, per le sue implicazioni sui mercati finanziari: ma (attenzione! non fatelo come lo fanno gli Youtuber: voi cercate di comprendere, di capire davvero, che cosa succede). Potrà esservi molto utile rileggere la nostra serie di Post, quella che si chiama Detox e che parla esattamente di questi temi (insieme ad altri) con 18 mesi di anticipo sui media tradizionali ed i social media. Una serie decisamente qualificante, importante, significativa. Sui quotidiani, al GR, ed al TG, oggi 31 ottobre 2026 si parla e si scrive di un tema che fu affrontato, da Recce’d, proprio qui nel Blog, con una serie di Post (chiamata Detox), tra il marzo 2025 ed il gennaio 2026.

QUARTO SUGGERIMENTO (immagine qui sotto): il Midterm di martedì prossimo non è semplicemente un passaggio elettorale: potrebbe essere un evento per cui … tutto cambia; e non ci riferiamo qui alla politica ma ai mercati finanziari; ne abbiamo già scritto, proprio qui nel Post; e quindi, massima attenzione ai fatti della prossima settimana.

Che potete seguire anche quotidianamente attraverso il sito di Recce’d ed il nostro quotidiano Bollettino che si chiama The Morning Brief. Se no, a voi chi ve le dice, le cose come stanno?

QUINTO SUGGERIMENTO (immagine qui sotto); diffidate di tutti quelli che vi vogliono “vedere la roba” quando si tratta del vostro risparmio: per le lavatrici, gli aspirapolvere, le creme dimagranti e le auto usate, va bene, ma per il vostro risparmio non va bene; questi venditori devono rispettare il loro budget di vendita, e non aiutarvi ad investire ed a guadagnare senza rischiare; fanno il loro interesse, che è la vendita, e non il vostro.

E quindi, adesso, vi trascineranno giù con loro; hanno già cominciato, ci raccontano.

Valter Buffo