Ci mancava solo questa!
Anche “il ruolo del PIL nominale”.
E adesso, a me chi me lo spiega, il ruolo?
Come dice la canzone, “Che fastidio”.
Ci mancava solo questa!
Anche “il ruolo del PIL nominale”.
E adesso, a me chi me lo spiega, il ruolo?
Come dice la canzone, “Che fastidio”.
Costretti a analizzare, a ragionare, a capire.
L’economia degli Stati Uniti è davvero così robusta come ci raccontano i quotidiani?
Obbligati a farci molte domande.
“Che fastidio” dice quella canzone di successo.
Come dice l’immagine sotto, nelle ultime due settimane la correlazione tra i tassi ed il petrolio si è decisamente indebolita.
Lo abbiamo visto anche ieri.
E come spiega l’immagine, se non è più il petrolio, allora la faccenda diventa decisamente complicata.
“Che fastidio”, dice quella canzone.
Lo spread?
Oltre 100?
Ma allora …
Ma mi avevano detto, spiegato, fatto vedere il grafico a colori …
E in Italia, non è successo nulla …
E mi avevano appena spiegato che la Germania, ormai, e con i grafici …
Dio mio, che cosa orribile!
Ma quindi, che cosa dovrei fare, adesso?
I Titoli di Stato?
Bisogna venderli!
C’è bisogno di venderli: lo Stato ha assuluta necessità di soldi.
Anche ieri, ed anche coi tassi in rialzo (ovvero prezzi in discesa. Bisogna vendere.
“Milano regge” scrivono nel titolo.
Ma regge che cosa? Quando? Per quanto?
E poi “regge” che cosa diavolo vuole dire?
In queste ultime settimane, si vede in TV una pubblicità che dice
“Ma se al vostro detersivo dovete aggiungere smacchiatore e ammorbidente, il vostro detersivo poi che cosa fa?”
Noi di Recce’d vi chiediamo invece:
No, non è che sono imbecilli.
E’ che ai giornali arrivano ordini dall’altro.
“Aiutateci a piazzare i Titoli di Stato. Se non lo fate, diciamo alle banche di chiudervi le linee di credito, che vi mantengono in vita”.
E allora, avanti con parole come “allettanti”, opportunità” ed “occasioni”.
Peccato che, per comperare i “bond a breve” di questo titolo, voi dovrete vendere i vostri Titoli di Stato già nei portafogli: con perdite del 10%, 20% e 30%.
Bell’affare, davvero!
E poi: ma ve lo ha detto il dottore della mutua, di comperare sempre bond?
I giornali, ed i social, non sono buoni consulenti: tenetelo a mente, la prossima volta.
Ieri, il 29 settembre del 2026.
Il principale consigliere economico di Trump ha chiamato in causa le politiche del periodo COVIS.
Ma ci, in tuto il Mondo, si oppose a quelle politiche nel 202, nerl 2021, nel 2022, nel 2023?
C’è ancora chi oggi, il 30 settembre 2026, ha il coraggio di andare in giro a predicare baggianate del tipo “… non bisogna criticarle, in fondo grazie a quelle politiche tutti hanno continuato a ricevere lo stipendio” (sentita dal vivo qualche giorno fa).
Incredibile irresponsabilità, ed incredibile ignoranza dei meccanismo dell’economia.
Che poi è proprio ciò che ci ha portati a questo punto, il 30 settembre 2026.
E non c’entrano nulla “destra” e “sinistra”: non c’entrano Biden e Trump, non c’entrano Conte oppure Meloni. La politica, è sempre la medesima.
Di nuovo COVID.
Si parla di COVID ogni giorno.
Delle conseguenze di ciò che fu fatto … sfruttando l’emergenza COVID.
Bisognerebbe intervistare Draghi. Chiedere a Yellen. Sentire Lagarde.
Chiedere, ma in modo diretto: “e adesso, ce lo dite voi, come se ne esce?”.
Ma non si fanno nè vedere né sentire, loro. Persino Lagarde, già sta passando ad altro incarico.
Tanto, per loro, che cosa cambia?