Poi, però, si fa in fretta, a passare da gufi a guru.
Noi, di Recce’d, non siamo né l’uno né l’altro.
Poi, però, si fa in fretta, a passare da gufi a guru.
Noi, di Recce’d, non siamo né l’uno né l’altro.
Con i vostri soldi, con il vostro risparmio, evitate di fare la fine di questo signore.
Per chi parla e scrive, e non opera e non gestisce, è più facile.
A differenza dei portafogli modello, non resta traccia delle parole (verba volant); o meglio: la traccia rimane, ma pochissimi hanno memoria.
Per i giornalisti, i podcaster, i commentatori da social la poca memoria della massa è un affare d’oro: loro scrivono che il problema del debito è inesistente, una vera e propria leggenda, inventata da “gufi e catastrofisti”, e poi solo dodici mesi dopo fanno finta di dimenticarsene, e scrivono della tempesta del debito. E via, avanti con il prossimo articolo. Facce di latta.
Ma se tu, come investitore, gli sei andato dietro, allora nel tuo portafoglio, ogni giorno, vedi il rosso delle perdite.
Ve lo siete già dimenticati?
I tassi negativi? Il Bund tedesco, che rendeva meno di zero? I tassi NEGATIVI?
Erano belli quegli anni.
Erano facili, quegli anni, gli anni in cui salva tutto ed i soldi erano gratis.
Tutti intelligenti, in quegli anni: stai seduto comodo, anzi spaparazato sul divano, e tutto sale.
Tutti geni della finanza, tutti fanno un mucchio di soldi: in quei mitici dieci anni 2012 - 2021.
Il risparmiatore oggi deve affrontare un cambiamento: non per i prossimi 12 mesi, bensì per i prossimi 15 anni.
Poi però è successo questo, ciò che vi racconta il grafico qui sotto.
Perché? Cosa ci stanno dicendo i mercati finanziari?
Chi vende, che cosa ha capito più di voi? Perché è più avanti di voi?
Vi aiuterà a rispondere, non abbiamo dubbi, il financial advisor, il “consulente finanziario”, wealth manager, il private banker. Oppure il podcast, il video di You tube, l’analista improvvisato
Ciò che a voi investitori fu presentato, per anni ed anni, come “la normalità”, era invece una anomalia. Era una eccezione, anzi era una stortura.
Una distorsione, progettata per fregarvi, per chiamarvi dentro una trappola.
Era una distorsione dei mercati, per produrre prezzi FALSI di obbligazioni, ed azioni e valute e materie prime. Per falsificare.
Lo scopo ultimo: fregare tutti noi investitori, falsificando le carte.
Vi suggeriamo un esercizio utile, almeno quanto fare gli addominali in palestra oppure un po’ di corsa intorno all’isolato.
Esercitatevi: vi serve per decidere sapendo ciò che fate dei vostri soldi.
Per capire dove avete messo i vostri soldi, il vostro risparmio.
Il grafico, qui sotto, vi riassume la storia, i fatti, la realtà del Mondo e dei mercati dove vivete, ed investite soprattutto. Allungate il grafico: completatelo voi, completatelo dal 2021 e fino al 2030.
A voi, amici investitori, piaceva il BTp decennale che rendeva zero?
Tutti guadagnavano, i prezzi alle stelle.
Noi scrivemmo: attenti, è una illusione, una pericolosa illusione. Proprio qui, sul sito, ed in pubblico.
Grazie a quella scelta, i portafogli modello di Recce’d hanno realizzato importantissimi guadagni.
A voi, che cosa diceva, allora, il financial advisor, il wealth manager, il private banker?
A voi diceva di NON VENDERE: “perché vendere? ma stai tranquillo, che non succede niente”.
Ma se poi succede?
E se poi succedesse ancora?
Erano belli quegli anni.
Fino al 2021.
Ancora nel 2021, importanti Istituzioni finanziarie, che a molti piace definire “autorevoli”, ad esempio i gestori di Fondi Comuni internazionali (nell’immagine, leggete da Schroders, ma noi vi possiamo documentare di altre 100 Case e banche) spiegavano al Cliente ciò che segue:
Il tutto spiegato con analisi apparentemente accurate ed apparentemente sofisticate.
Tutto falso. E, a voi investitori, ha fatto perdere soldi. Soldi risparmiati da voi, ma alla fine persi da altri..
Recce’d ora vi avvisa, e lo fa per tempo: nel 2026, circola un grande numero di commenti, un grande numero di scritti che a voi vengono presentati come “analisi”, un grande numero di podcast e di video, che replicano esattamente quello schema. Non ve ne siete ancora resi conto?
E’ la medesima cosa, cinque anni dopo: ma non riguarda, adesso, le obbligazioni ed i Titoli di Stato.
No: riguarda altri asset finanziari. E lo vedrete presto
Chiedetevi: oggi, che cosa somiglia al titolo qui sotto?
Quali titoli, che leggete sul Web, quali argomenti che ascoltate nei podcast, quali titoli di giornale, quali articoli nei GR e nei Tg somigliano a quel modo di pensare nel 2021?
Perché oggi, proprio adesso, ne trovate molti, in circolazione. Si ripete la medesima scena.
Che però, questa volta, cinque anni dopo il 2021, NON riguarda le obbligazioni ed i Titoli di Stato.
C’è dell’altro da fare, oggi.
Il fatto, ormai, è chiaro a tutti: ce lo dicono i mercati.
I tassi oggi non seguono il petrolio. Non seguono gli annunci di Trump, e non seguono la Federal Reserve.
Ma che cosa seguono, allora?
Il fatto, ormai, è chiaro a tutti: ce lo dicono i mercati, ora per ora.
Un investitore, tutti gli investitori, devono mettere da parte questo fatto: e devono guardare ad altri dati. Ad altri rendimenti. Ad altri rischi.
Questa, dei tassi e dei Titoli di Stato e dell’inflazione e della curva dei rendimenti, è una cosa di due, tre anni fa.
Oggi, altre cose sono in movimento. Altre cose oggi hanno maggiore rilevanza per i rendimenti dei vostri investimenti finanziari, dei vostri Titoli, dei vostri Fondi, dei vostri certificati, delle vostre GPM, dei vostri BTp.