(22/09 05:10) Tutto normale, anzi normalissimo (5)

Erano belli quegli anni.

Fino al 2021.

Ancora nel 2021, importanti Istituzioni finanziarie, che a molti piace definire “autorevoli”, ad esempio i gestori di Fondi Comuni internazionali (nell’immagine, leggete da Schroders, ma noi vi possiamo documentare di altre 100 Case e banche) spiegavano al Cliente ciò che segue:

“sarà così per sempre ed i tassi non saliranno mai più, restate tranquilli e non vendete MAI i Fondi Comuni che avete inn portafoglio”.

Il tutto spiegato con analisi apparentemente accurate ed apparentemente sofisticate.

Tutto falso. E, a voi investitori, ha fatto perdere soldi. Soldi risparmiati da voi, ma alla fine persi da altri..

Recce’d ora vi avvisa, e lo fa per tempo: nel 2026, circola un grande numero di commenti, un grande numero di scritti che a voi vengono presentati come “analisi”, un grande numero di podcast e di video, che replicano esattamente quello schema. Non ve ne siete ancora resi conto?

E’ la medesima cosa, cinque anni dopo: ma non riguarda, adesso, le obbligazioni ed i Titoli di Stato.

No: riguarda altri asset finanziari. E lo vedrete presto

Ne parla il più recente Post del 20 settembre, per il nostro Blog, e ne parlerà in modo più esplicito il secondo ed il terzo Post di quella serie che è iniziata appunto il 20 settembre.

In aggiunta, un secondo avviso: ne potete parlare direttamente con noi di Recce’d. Compilate il FORM alla pagina CONTATTI e noi vi richiamiamo subito.

Poi non dite che nessuno vi ha avvisato.

Valter Buffo
(22/09 05:00) Tutto normale, anzi normalissimo (6)

Chiedetevi: oggi, che cosa somiglia al titolo qui sotto?

Quali titoli, che leggete sul Web, quali argomenti che ascoltate nei podcast, quali titoli di giornale, quali articoli nei GR e nei Tg somigliano a quel modo di pensare nel 2021?

Perché oggi, proprio adesso, ne trovate molti, in circolazione. Si ripete la medesima scena.

Che però, questa volta, cinque anni dopo il 2021, NON riguarda le obbligazioni ed i Titoli di Stato.

C’è dell’altro da fare, oggi.

Noi ve lo possiamo anticipare: parlatene con Recce’d. Compilate il FORM alla pagina CONTATTI e noi vi richiamiamo subito.

Valter Buffo
(21/09 19:20) I tassi sono ancora troppo bassi: e quindi, che si fa? (1)

Il fatto, ormai, è chiaro a tutti: ce lo dicono i mercati.

I tassi oggi non seguono il petrolio. Non seguono gli annunci di Trump, e non seguono la Federal Reserve.

Ma che cosa seguono, allora?

Leggete il nuovo Post, nel Blog di Recce’d, pubblicato ieri. E nei due successivi Post, della medesima serie, che Recce’d pubblicherà a giorni.

Seguiteci ogni giorno: vi conviene, sicuramente.

Valter Buffo
(21/09 19:10) I tassi sono ancora troppo bassi: e quindi, che si fa? (2)

Il fatto, ormai, è chiaro a tutti: ce lo dicono i mercati, ora per ora.

Un investitore, tutti gli investitori, devono mettere da parte questo fatto: e devono guardare ad altri dati. Ad altri rendimenti. Ad altri rischi.

Questa, dei tassi e dei Titoli di Stato e dell’inflazione e della curva dei rendimenti, è una cosa di due, tre anni fa.

Oggi, altre cose sono in movimento. Altre cose oggi hanno maggiore rilevanza per i rendimenti dei vostri investimenti finanziari, dei vostri Titoli, dei vostri Fondi, dei vostri certificati, delle vostre GPM, dei vostri BTp.

Lo spieghiamo in dettaglio, anche questa settimana, nel quotidiano The Morning Brief.

Per chi non è Cliente di Recce’d, la cosa migliore è leggere il nostro nuovo Post, nel Blog di Recce’d, pubblicato ieri. E poi, contattare Recce’d alla pagina CONTATTI del nostro sito.

Vi conviene, sicuramente.

Valter Buffo
(21/09 19:00) I tassi sono ancora troppo bassi: e quindi, che si fa? (3)

Provaste anche a voi a chiedere ad AI.

Come vedete, qui sotto si tocca il tema del debito di AI, dei cambi tra le maggiori valute con il dollaro USA, e della bolla dei profitti.

Come introduzione, potete leggere il nuovo Post, pubblicato ieri. Recce’d per voi pubblicherà, nelle prossime settimana, la propria analisi su ognuno degli argomenti che trovate citati dall’immagine sotto.

Se interessati ad approfondire subito, contattate Recce’d alla pagina CONTATTI del sito: e noi vi raccontiamo che cosa stiamo facendo: con che timing, con quali strumenti, seguendo quale strategia, sulla base di quali valutazioni.

Vi conviene, sicuramente.

Valter Buffo
(17/09 06:20) Debasement: un tema di investimento? No, solo uno slogan di vendita (1)

Come tutti sapete, i mercati finanziari sono regolarmente infestati dalle “mode”: che vengono, poi vanno, spariscono, e poi ritornano.

Oggi, è ritornato di moda il termine “debasement”, utilizzato da quotidiani e social con particolare riferimento al dollaro USA.

Nella grande maggior parte dei casi utilizzato da chi neppure sa che cosa significa, precisamente, “debasement”.

Il termine era di moda già due anni fa, come vi dimostriamo con l’immagine qui sotto.

Con quali risultati, da allora ad oggi?

Il “debasement” è qualcosa che esiste? Oppure è solo un “tema per venditori” poi ripreso da social e giornalisti/giornalai?

Valter Buffo
(17/09 05:40) Debasement: un tema di investimento? No, solo uno slogan di vendita (5)

Il “tema debasement” viene utilizzato in modo strumentale, come specchietto per le allodole.

Chi ne scrive e ne parla dovrebbe anche farcelo vedere nei fatti, questo “debasement”.

L’euro oggi vale quanto valeva cinque anni fa contro dollaro USA.

E (notate!) nel frattempo il dollaro USA si è soltanto rafforzato e mai indebolito, come vedete nel grafico sotto.

Proprio un bell’affare davvero.

Valter Buffo