Per questa ed altre ragioni, sarebbe il caso di farsi due conti, oggi, subito.
I dati di giovedì ci diranno se siamo (anche in questo caso) di fronte ad un “cambio di regime”.
E’ vero che oggi il livello di equilibrio per il decennale degli Stati Uniti sta al 5,30?
E per gli altri Titoli di Stato, quale sarebbe oggi il livello di equilibrio?
E poi giovedì, dopo il dato, quale sarà il nuovo livello di equilibrio?
Come spiega il grafico tra azioni ed obbligazioni uno dei due si sta sbagliando, e di molto.
Ma molto molto.
Davvero tanto.
Un dato storico. Un altro dato storico.
Da alcuni anni, stiamo tutti vivendo tempi eccezionali.
Ed investendo il nostro risparmio su mercati ancora più eccezionali, stravolti, disorientati
Per questo con i nostri Clienti teniamo un contatto quotidiano attraverso The Morning Brief e tutti gli altri canali di contatto
Trump, insieme coi media, insieme cosi social, celebra quasi ogni giorno i nuovi record della Borsa di New York
Perché allora i cittadini degli Stati Uniti sono mosci?
Sfiduciati? Impauriti? Di cattivo umore?
E noi, investitori europei, di fronte a questo fatto, che cosa dovremmo fare?
Potete leggere la nostra risposta nel nostro Bollettino quotidiano domattina.
Come va inquadrato, questo dato di venerdì scorso?
Ma soprattutto, come possiamo sfruttarlo, per sistemare la nostra asset allocation?
Lo potete leggere nel nostro nuovo Post che abbiamo pubblicato proprio ieri
In questo scenario, mentre i titoli di Stato crollavano, l'S&P 500 ha superato una serie di massimi storici grazie a un rimbalzo alimentato dal settore tecnologico iniziato ad aprile, quando la notizia di una tregua temporanea nella guerra in Medio Oriente ha spinto gli operatori a tornare in massa sul mercato. Alcuni grandi gestori di fondi intervistati dal Financial Times iniziano a dubitare che le azioni possano continuare a ignorare il clima di pessimismo che avvolge il reddito fisso, in particolare se l’aumento dei costi di finanziamento dovesse innescare allarmi riguardo alle valutazioni stellari dei titoli legati all’intelligenza artificiale. E ora cominciano ad essere in tanti a dire che il problema non è più “se assisteremo” a una correzione, ma è diventato “quando” questa accadrà.
Nel nuovo Post di oggi, nel nostro Blog: come potrà mai andare a finire?
“L’aspetto più inquietante di una crisi o di un crollo del debito sovrano è che non esiste un fattore scatenante preciso, poiché si tratta in gran parte di un gioco di fiducia degli investitori”, ha affermato Greg Peters di PGIM in una nota di questa settimana. “Gli investitori non sanno mai con esattezza quando il fattore scatenante si attiva, eppure sappiamo che le precondizioni lo rendono piuttosto probabile, prima o poi. Di conseguenza, quest’ultima mossa non è affatto una sorpresa e si inserisce nella convinzione che ci troviamo in un’era in cui assisteremo a una serie continua di shock per il mercato globale”..
Nel nuovo Post di oggi, nel nostro Blog: come potrà mai andare a finire?
Nella prossima crisi, la situazione del 2020 si ripeterà su scala maggiore. Il Tesoro vorrà contrarre prestiti per migliaia di miliardi di dollari per i salvataggi, gli stimoli economici e probabilmente gli investimenti militari. Ma gli investitori obbligazionari saranno nervosi, avendo subito una perdita sostanziale a causa dell'inflazione l'ultima volta che hanno prestato denaro agli Stati Uniti, e senza che il governo abbia ancora un piano per iniziare a ripagare il debito. Le aspettative di inflazione sono pronte a impennarsi, quindi l'inflazione stessa potrebbe esplodere ancora più rapidamente. La pressione sulla Fed per monetizzare il debito pubblico sarà enorme.