Vol up spot up (and yields up!): tutto va su. Ma il risparmio non è un meme: è una cosa seria!

 

Ricordate l’immagine qui sopra? Si era nei primi mesi del 2021, e alla Casa Bianca si discuteva (invece che di IRAN e di AI) di COVID e anche di meme-stocks.

Oggi, a cinque anni di distanza esatti, siamo alle prese con una situazione analoga, ma di dimensioni di mille volte più grandi: oggi, l’intera Borsa di New York, la più grande del Mondo, è un solo, enorme meme-stock.

Noi oggi vediamo di capirci qualcosa, magari divertendoci un po’: delle cose serie e gravi, quelle che per noi investitori contano davvero, il nostro Blog ha scritto proprio sei giorni fa, e nell’ultima settimana tutte le cose che noi avevamo scritto sette giorni fa sono diventate ancora più evidenti, ancora più clamorose, ed ancora più gravi.

Oggi però vogliamo alleggerire e distenderci un po’: ed allora ci occupiamo dei videogiochi dei bambini e degli adulti poco cresciuti (oppure mal cresciuti): e tra i videogiochi quello oggi più in voga è proprio la Borsa a New York.

Se non capite, se non comprendete, ciò che Recce’d scrive in questo Post, noi vi diamo un forte consiglio: chiudete ognuna delle posizioni in azioni che avete nei vostri portafogli. Se non capite, se non comprendete ciò che state facendo, scappate il più lontano che vi è possibile. La situazione sta per esplodere: se non capite, se non comprendete, allora mettete tutto al riparo, in sicurezza..

Noi in Recce’d, come leggerete, capiamo e comprendiamo molto molto bene ciò che sta accadendo: e per questo restiamo, e resteremo sulle nostre attuali posizioni sull’azionario, ed anzi molto presto verranno aumentate. perché noi di Recce’d, da una situazione come questa che ora raccontiamo, sappiamo come guadagnare: ed i nostri Clienti lo ricordano benissimo.

Per capire e per comprendere, oggi partiamo dall’immagine qui sotto.

“How fu*ked are markets?” ci si domanda nell’immagine?

Il linguaggio non lo abbiamo scelto noi: è ciò che si dice sui mercati finanziari. Chiediamo scusa ai più sensibili tra i lettori.

Ma la nostra risposta? La nostra risposta è “sì, i mercati sono completamente… fottuti”.

La nostra reazione? Evitare a tutti i Clienti di Recce’d di essere “fottuti”.

E in alcune occasioni, guadagnarci.

Sui social, nel maggio 2026, va di moda questa espressione: “spot up, vol up”, che in italiano possiamo tradurre con: sale la volatilità mentre salgono i prezzi.

La cosa è notevole per una semplicissima ragione: nella storia dei mercati, la volatilità in aumento, che aumenta il rischio per tutti gli investitori, ha sempre portato gli investitori a vendere, a ridurre le posizioni, anziché aumentarle.

Ora, è diverso. E merita la vostra attenzione.

Abbondano le spiegazioni: ad esempio, che gli investitori non abbiano una sufficiente esposizione all’azionario, come dice l’immagine che segue (che però parla anche di panico).

La spiegazione qui sopra è per nulla convincente, dati i livelli di valutazione (assurdi) raggiunti dopo il 2020 da tutti gli indici delle Borse.

Più convincente la spiegazione che dice: questi non sono investitori. I prezzi di Borsa salgono, ma non a causa degli investitori e di nuovi investimenti.

Si tratta di un altro tipo di attività, che non si può definire investimento. E ci sono dati che lo dimostrano.

L’utilizzo massiccio di strumenti finanziari come le opzioni da parte dell’universo dei cosiddetti investitori “fai-da-te” ovvero “retail” lo documenta (sopra).

E questo ci porta alla definizione di “appetito per il rischio”. Perché quando non sanno più che cosa dire, gli ignoranti (di mercati finanziari) allora scrivono e dicono che “è aumentato l’appetito per il rischio”. Ve lo documentiamo qui sotto. Ma si tratta di una spressione vuota di senso.

La situazione che oggi noi tutti investitori siamo costretti ad affrontare, ad esaminare, ad analizzare e quindi a prendere sul serio (non è per nulla una situazione seria) non è nuova: si ripresenta, e da venti anni, come leggete qui sotto nell’immagine.

Tutti i dati che abbiamo appena proposto con le nostre immagini suscitano, nelle persone di buon senso, non euforia bensì il suo opposto: come diceva sopra una immagine, il panico della massa è evidente, e dal panico si passa al terrore in un attimo.

Dunque, chi ha maggiori competenze, esperienze e qualità da mettere a disposizione arriva subito ad individuare alcune anomalie e ad esprimere alcune domande.

Voi lettori, ad esempio, lo sapevate che nell’ultima settimana il 9% dei titoli che fanno parte dell’indice S&P 500 hanno fatto segnare i prezzi più BASSI dell’ultimo anno?

Un altro modo di vedere la medesima realtà è guardare all’indice dei soli titoli di Aziende del settore dei semiconduttori. Lo facciamo per voi qui sotto.

Di fronte ad anomalie di queste dimensioni, è lecito domandarsi: che cosa succede dopo? Lo fa ad esempio la nostra immagine che segue.

Per i nostri lettori meno attenti, abbiamo evidenziato qui sotto un dettaglio significativo dell’immagine qui sopra. Ma, come detto, ne avevamo già scritto cinque giorni fa.

La nostra decisine di evidenziare qui sopra un passaggio realtivo ai tassi è spiegata anche dall’immagine che segue.

Come dicevamo, qui nel Blog noi di Recce’d abbiamo già scritto, anche pochi giorni fa, ed oggi noi non approfondiremo. Torniamo dunque alla mania, ed ai suoi limiti naturali: tra gli operatori di mercato c’è un dibattito acceso ed allarmato su “come andrà a finire questa fase.

E si ritorna quindi al tema “spot up, vol up”: lo facciamo con l’immagine qui sotto.

Noi di Recce’d abbiamo già scritto al lettore, durante la settimana, che cosa significa, a nostro giudizio, la espressione “spot up, vol up”. Rifacendoci alla recente storia dei mercati finanziari: in particolare ai mercati nel 2021.

Due le grandi differenze tra i fatti del 2021 e quelli del 2026:

  1. la responsabilità nel 2021 era soprattutto da attribuire alla Federal Reserve; oggi i fenomeni di mera e propria mania in Borsa sono da attribuire a Trump ed alle grandi banche come Goldman Sachs, JP Morgan, Morgan Stanley e le altre che il lettore conosce;

  2. questi fenomeni nel 2021 interessarono un grande numero di titoli a bassa capitalizzazione; oggi tutto il mercato di Borsa in America è un unico, grande meme-stock.

Alla luce di tutto quanto detto, la domanda che noi suggeriamo al nostro lettore, quando pensa al proprio risparmio ed al futuro dei propri investimenti, è la seguente:

le due immagini che seguono qui sotto annunciano un futuro di prosperità ed una maggiore ricchezza? Oppure, ci anticipano esattamente l’opposto?

Abbiamo scritto sopra che la mania che ha colpito nel mese di aprile e poi in maggio la Borsa a New York è anche (non solo) opera del Presidente Trump: e se la cosa non vi convince, vi chiediamo di ragionare attentamente sulle due immagini qui sotto.

A tutti i nostri lettori, ma con maggiore dettaglio e migliore analisi ai nostri Clienti, abbiamo già spiegato che tutto ciò che è stato documentato in questo Post è una conseguenza di ciò che ci viene ricordato dall’immagine qui sotto.


Ora, come facciamo sempre, noi intendiamo offrire al lettore non soltanto un resoconto di ciò che è già accaduto, ma pure una analisi che sia di aiuto al nostro lettore per capire ciò che sta per accadere, e quindi decidere rapidamente ed in modo efficace sui propri risparmi, che (come già detto) dobbiamo tutti proteggere dagli effetti delle manie collettive.

A questo scopo abbiamo letto, analizzato e poi selezionato per il nostro lettore una parte di un documento prodotto dalla Federal Reserve nel mese di novembre dell’anno 2021 (https://www.federalreserve.gov/publications/files/financial-stability-report-20211108.pdf ).

Effetti delle app di trading e dei social media sull'accesso al mercato e sul comportamento degli investitori

Oltre all'eliminazione delle commissioni, le società di intermediazione al dettaglio hanno modificato il modo in cui gli investitori al dettaglio accedono e comunicano sui mercati azionari introducendo app di trading mobile. Sebbene i servizi offerti su alcune delle app più popolari siano simili a quelli forniti da un broker tradizionale, queste app rendono gli investimenti più accessibili, in parte offrendo una gamma più ampia di prodotti, tra cui [AMC]) sono diventati molto più correlati.

Correlazioni di flusso più elevate hanno il potenziale di amplificare le carenze di liquidità nei mercati azionari e possono portare a distorsioni dei prezzi se sufficientemente grandi. Implicazioni per la stabilità finanziaria Ad oggi, le ampie implicazioni per la stabilità finanziaria dei cambiamenti nelle caratteristiche e nei comportamenti degli investitori azionari al dettaglio sono state limitate, poiché i recenti episodi di volatilità dei titoli azionari non hanno lasciato un'impronta duratura sui mercati più ampi.

Tuttavia, alcune aree dovrebbero essere monitorate.

In primo luogo, i giovani investitori azionari tendono ad avere bilanci familiari più indebitati. Il rapporto di leva finanziaria mediano dei piccoli investitori più giovani è più del doppio rispetto a quello di tutti gli investitori, rendendoli potenzialmente più vulnerabili alle forti oscillazioni dei prezzi azionari, a causa del maggiore onere del servizio del debito.

Inoltre, questa vulnerabilità è amplificata dal crescente utilizzo di opzioni da parte degli investitori, che spesso possono aumentare la leva finanziaria e amplificare le perdite. In secondo luogo, gli episodi di maggiore propensione al rischio potrebbero continuare a evolversi con l'interazione tra i social media e i piccoli investitori e potrebbero essere difficili da prevedere. Un esito potenzialmente destabilizzante potrebbe emergere se l'elevata propensione al rischio tra i piccoli investitori si riducesse rapidamente a livelli più moderati.

In terzo luogo, i sistemi di gestione del rischio delle istituzioni finanziarie interessate potrebbero non essere calibrati per l'aumento della volatilità o le perdite finanziarie che potrebbero derivare dalle tendenze qui evidenziate. Episodi più frequenti di maggiore volatilità potrebbero richiedere ulteriori misure per garantire la resilienza del sistema finanziario.

Purtroppo, e come sempre fanno, sia i media tradizionali, sia i social media (citati anche dalla Federal Reserve nel testo qui sopra) non fanno altro che amplificare le manie e le isterie collettive, sia se si tratta di omicidi in provincia di Pavia, sia quando si tratta di perturbazioni e distorsioni dei mercati finanziari.

La medesima cosa, ed i medesimi atteggiamenti, li ritroviamo nell’azione di tutti i financial advisor, di tutti i promotori finanziari (oggi rinominati come private banker, wealth manager, family banker e personal banker), i venditori di Fondi Comuni, di GPM, di Polizze assicurative ed altri “prodotti finanziari” disastrosi.

I promotori finanziari mandati in giro da Mediolanum, da Fideuram, da Fineco, da Generali, da Allianz e poi da tante altre Reti di venditori.

Perché Recce’d NON cavalca questa cosa? Perché invece Recce’d si oppone alla mania che imperversa sui mercati? Per quale ragione, invece non spieghiamo al lettore “come farci un po’ di soldi”? Perché noi di Recce’d non cavalchiamo queste manie nei portafogli modello?

Perché Recce’d dice NO allo “enjoy the bubble” di CNBC?

Perché si guadagna, e molto di più, andandoci contro, alle manie delle Borse. Fate come noi, come Warren Buffet ed altri informati e consapevoli investitori. Dateci retta: vedrete che vi conviene, e molto.

Per quali ragioni la nostra posizione è questa? Lo spieghiamo, e molto bene molto bene, riproponendo in lettura ciò che nel gennaio del 2022 scriveva il Financial Times. Ed in particolare, con la parte finale di questo articolo.

Eric Platt e Nicholas Megaw a New York e Joshua Oliver a Londra Pubblicato il 28 gennaio 2022

Un anno fa, milioni di investitori amatoriali si sono lanciati in angoli rischiosi dei mercati finanziari statunitensi alla ricerca di ricchezze, facendo schizzare le azioni del rivenditore in difficoltà GameStop di migliaia di punti percentuali e lasciando perplessi i gestori di fondi professionisti.

Ora investitori grandi e piccoli stanno guardando le scommesse che hanno definito una frenesia speculativa sgonfiarsi mentre la Federal Reserve si ritira dal programma di stimolo che ha mantenuto i mercati in alto per quasi due anni. I prezzi delle azioni meme, delle criptovalute, delle società di cannabis e dei veicoli di acquisizione a scopo speciale noti come SPAC sono crollati mentre l'aria si sgonfia dagli asset che hanno incarnato quel rally furioso, lasciando indubbiamente dubbi sul fatto che il gioco nei mercati sia cambiato. "La Fed non ha intenzione di sostenere le valutazioni azionarie, le criptovalute o le SPAC", ha affermato John Leonard, responsabile globale delle azioni presso Macquarie Asset Management. "I titoli azionari a crescita esponenziale a lungo termine sono stati presi d'assalto".

Il titolo medio del Russell 3000, un ampio indicatore del mercato azionario statunitense, è in calo di circa il 35% rispetto al suo massimo degli ultimi 12 mesi, secondo i dati analizzati dal Financial Times. Nel Nasdaq Composite, che ospita numerose aziende in rapida crescita che erano in voga durante il culmine della pandemia, il calo medio si avvicina al 45%.

Russ Koesterich, gestore di portafoglio presso BlackRock, ha affermato che la speculazione è stata incoraggiata da "un ambiente di straordinaria liquidità" da quando è scoppiata la pandemia di coronavirus. Mentre la pandemia devastava le comunità di tutto il mondo e faceva vacillare i mercati finanziari, la banca centrale e il governo degli Stati Uniti sono intervenuti, immettendo trilioni di dollari nell'economia per scongiurare una crisi finanziaria. "Quello è stato un grande impulso per tutti i tipi di asset rischiosi: si trattava di SPAC, di IPO, di criptovalute", ha detto Koesterich. "Si è assistito di recente a una flessione di tutti questi settori e non credo che siano scollegati. La Fed è stata molto chiara sul fatto che vuole frenare gli eccessi. Non è certo fino a che punto arriverà, ma quel che è certo è che non avremo lo stesso livello di supporto che abbiamo avuto".

La tensione sul mercato è diventata evidente ancor prima che la variante Omicron del coronavirus venisse considerata un problema a fine novembre, quando si è rapidamente diffusa in tutto il mondo. Le azioni delle società tecnologiche in perdita avevano faticato dopo il boom iniziale di gennaio e febbraio. Ma a ottobre e novembre erano tornate a salire, raggiungendo i livelli più alti degli ultimi otto mesi il 9 novembre, giorno in cui la startup di veicoli elettrici Rivian ha fissato il prezzo della sua offerta pubblica iniziale, secondo un indice di Goldman Sachs. Il giorno dopo il prezzo del bitcoin è salito a un record di poco inferiore a 69.000 dollari. L'euforia è stata di breve durata.

Mentre il valore di mercato di Rivian è salito per diversi giorni, superando brevemente quello di Volkswagen, i dati sull'inflazione hanno scosso la Fed e gli investitori. I mercati hanno iniziato ad adattarsi a una nuova realtà in cui tassi di interesse bassissimi e politiche monetarie accomodanti non erano più garantiti. Le azioni di società che in precedenza avevano registrato forti rialzi, tra cui Virgin Galactic, il sito di scommesse sportive DraftKings e il produttore di carne vegetale Beyond Meat, sono crollate di oltre un terzo tra l'inizio di novembre e la fine dell'anno. Il Bitcoin, che molti investitori ora considerano un indicatore del sentiment nei confronti degli asset speculativi, ha subito un crollo drammatico, dimezzando a un certo punto il suo valore rispetto al picco di novembre. Ryan Jacob, un investitore veterano del settore tecnologico che gestisce il Jacob Internet Fund e un ETF focalizzato sulla tecnologia, ha affermato che il mercato delle criptovalute ha "ricordato quanto accaduto durante la bolla delle dot-com", quando molti investitori erano convinti del potenziale di una nuova tecnologia, ma facevano fatica a prevedere quali aziende in questo nuovo settore avrebbero avuto successo.

"Da questa situazione emergeranno aziende molto grandi, ma questa è la parte facile", ha concluso. "La parte difficile è individuare quali. Il novanta per cento delle aziende potrebbe essere spazzatura totale."

Per le aziende al centro della frenesia delle "meme stock", le oscillazioni sono state particolarmente violente. Le azioni del rivenditore di videogiochi GameStop sono crollate di circa l'80% rispetto al record dello scorso anno. Questo prezzo è ancora ben al di sopra di quello che prevaleva prima che i day trader su Reddit, alcuni dei quali si erano riuniti sul forum r/WallStreetBets, contribuissero a innescare uno "short squeeze" per infliggere danni agli hedge fund che scommettevano contro il titolo. Ma i day trader si sono in gran parte spostati. I volumi di scambio di GameStop e di altre cosiddette "meme stock", come la catena di cinema AMC Entertainment, il rivenditore Express e il gruppo di telecomunicazioni Nokia, sono crollati. Gli investitori si sono invece riversati in altre parti del mercato, comprese le opzioni che avevano in gran parte evitato lo scorso anno. Visto l'andamento più instabile del mercato — l'S&P 500 e il Nasdaq non raggiungono più massimi storici — questo mese i trader hanno stabilito record nell'acquisto di opzioni put su azioni. I contratti offrono protezione e la possibilità di trarre profitto da un calo del mercato.

Gli analisti di Wall Street hanno notato che molte delle nuove opzioni put sono state acquistate e vendute nello stesso giorno, il che indica che i trader non stanno semplicemente cercando di proteggersi da un crollo dei prezzi. Piuttosto, segnala che stanno cercando di trarre profitto dalle oscillazioni intraday dei prezzi delle opzioni. Preston Seo, un influencer di YouTube con sede negli Stati Uniti, ha recentemente intervistato i suoi follower e ha affermato che la maggior parte di loro dichiara di essere a caccia di occasioni, ma che stanno inondando la sua casella di posta con messaggi in cui chiedono consigli. "Molti di questi giovani investitori in superficie possono sembrare fiduciosi di 'comprare al ribasso'. Ma a porte chiuse, sono ansiosi perché probabilmente non hanno mai affrontato una recessione come questa prima d'ora", ha detto Seo.

La minaccia di tassi di interesse più elevati ha contribuito ad alimentare questa ansia. Questa settimana la Fed ha indicato che a marzo alzerà i tassi per la prima volta dal 2018, con il presidente Jay Powell che ha lasciato aperta la possibilità di interventi ancora più aggressivi per domare l'inflazione e raffreddare un'economia in rapida crescita.

"Chi ha investito tutto scoprirà che non esistono scorciatoie per la ricchezza... questo tipo di fervore speculativo alla fine si esaurisce", ha affermato Randy Frederick, amministratore delegato del settore trading e derivati ​​di Charles Schwab.

"La cosa positiva è che non ha travolto l'intero mercato". Frederick ha aggiunto che la recente inversione di tendenza rappresenterà una dura lezione per i nuovi trader che hanno concentrato i propri investimenti in un numero ristretto di asset.

"Ogni generazione deve imparare da sola questi errori, non importa quanto noi che siamo in giro da un po' di tempo cerchiamo di metterli in guardia", ha detto. "È un gioco leggermente diverso ogni volta, ma la fine è sempre la stessa. Il punto difficile è individuare quando accadrà".

Valter Buffo