Noi e il Bitcoin guardando al 2018
Nella parte finale dell'anno, abbiamo dedicato una serie di Post nel nostro Blog al Bitcoin.
La nostra linea è stata chiara, fin dal primo giorno: il Bitcoin come INVESTIMENTO non lo abbiamo mai preso in considerazione. Lo faremo forse in un futuro che non è vicino, quando sarà stata introdotta una regolamentazione minima che impedisca almeno le forme di truffa più clamorose. Fino ad allora, siamo certissimi che i rischi sono più grandi dei rendimenti.
Ne abbiamo scritto però nel Blog, perché il fenomeno ha raggiunto dimensioni tali da implicare conseguenze di carattere generale.
L'implicazione più generale, e quindi più importante, riguarda le Banche Centrali: sono anni,ed anni, ed anni, che i Banchieri Centrali, supportati con abilità dalla Rete delle banche di investimento (e poi dai promotori finanziari), "vendono" agli investitori la favola che "i rischi sui mercati non esistono più", proprio perché le Banche Centrali controllano tutto.
Il Bitcoin è la conferma concreta del fatto che Recce'd ha ragione: è falsa l'affermazione che le Banche Centrali hanno il controllo di tutto, è falsa l'affermazione che le Banche Centrali possono eliminare ogni forma di rischio dai mercati, e soprattutto è falsa l'affermazione che le sole cose che contano sono quelle sotto il controllo delle Banche Centrali. Invece il Bitcoin è diventato quello che è (un fatto enorme, ed abnorme) proprio a causa del suo essere fuori dal controllo, strettissimo, delle banche centrali.
A noi, oggi fa ridere leggere che dalla BCE arrivano dichiarazioni molto critiche, dove si dice che il Bitcoin "è una bolla". Ci fa ridere che queste parole siano pronunciate da chi ha di fatto costretto gli investitori a comperare obbligazioni che sono poco più che carta straccia al 2% di rendimento a 10 anni, oppure azioni small caps che hanno esattamente le medesime caratteristiche delle aziende "dot.com" degli Anni Duemila.
Ma qui, nel nostro Post, l'obbiettivo non è la polemica: è guardare al futuro. Il futuro come è cambiato a causa del Bitcoin?
Il cambiamento è, appunto, quello che abbiamo scritto sopra. Il Mondo intero ha visto che le cose accadono fuori dal controllo delle banche Centrali, e che si tratta di fatti importantissimi. Questa osservazione dovrebbe fare riflettere tutti gli investitori, ma soprattutto quelli che ancora oggi sono investiti in modo tale da "andare dietro alle mosse di Draghi".
Vale anche la pena di rileggere, con attenzione, alcune dichiarazioni di tre mesi fa (fine settembre 2017), e metterle a confronto poi con i fatti delle ultime settimane, per giudicarne l'efficacia:
- Making his statements to the European Parliament's Committee on Economic and Monetary Affairs, Draghi said that "it would actually not be in our powers to prohibit and regulate"bitcoin and other digital currencies.
- Bitcoin is like Tulipmania, says ECB vice-president. Vítor Constâncio ... Tulipmania, which erupted in the Netherlands in the 1600s, is often cited as one of the oldest examples of a financial bubble.
- Bitcoin's value slumped last week after Mr Dimon said the cryptocurrency was “worse than tulip bulbs”