Dove Recce'd può fare (e farà) la differenza (parte 18): la strategia ed il metodo

Che ci sia confusione, in queste prime settimana del 2016, è innegabile: che si esca a breve da questo stato di caos, è poco probabile. Che si possa salvaguardare il proprio patrimonio, e magari ottenere un discreto rendimento, semplicemente stando fermi ed aspettando che passi, è infantile: è una illusione, indotta in molti consulenti da tre o quattro anni in cui era sufficiente stare lì a guardare, e tutto saliva.

Il mercato finanziario non è questo: il mercato finanziario è volatile, perché è un sensore che registra ogni più piccola novità e notizia. Sì, anche le notizie false. La performance, ovvero il rendimento del portafoglio, non viene da sola, come le more nei rovi. La terra va coltivata con il sudore, con i mezzi meccanici e con i prodotti necessari a mantenere in vita le coltivazioni: e per il portafoglio, è lo stesso. Chi vi racconta che è sufficiente leggere due titoli sul giornale, e poi chiudere gli occhi, vi sta ingannando.

Il metodo è tutto, la strategia è la sola garanzia di risultato, la disciplina è la sola salvezza dalla confusione: chi ha iniziato la propria attività professionale negli Anni Ottanta ricorda che allora, e fino almeno al Duemila, i Banchieri Centrali facevano della propria impenetrabilità un elemento di distinzione. Parlavano lo stretto necessario, e a volte anche meno, per non creare false aspettative: ed infatti, gli operatori passavano settimane ad analizzare ogni singola frase.

Era un lavoro inutile: allo stesso modo, è inutile leggere oggi le dichiarazioni che, ogni giorno e più volte al giorno, piovono da tutte le Banche Centrali: dichiarazioni spesso contraddittorie (a volte qualcuno è in disaccordo ... persino con sé stesso, e ci sono alcuni esempi proprio in questi giorni, sottolineati dalla stampa) da cui si può trarre una sola certezza, ovvero che anche questi alti funzionari sono in seria difficoltà nel capire l'ambiente finanziario di questi mesi.

Va precisato subito che la difficoltà non colpisce solo le Banche Centrali: anche gli operatori privati, dalle grandi banche globali alle Case di Fondi, non sanno più che cosa scrivere, non hanno più scenari da proporre, non hanno più "visioni del futuro" da vendervi, come accadeva invece fino a sei mesi fa. La banca Societé Generale si è inventata un indicatore, un metro, per misurare quanto sono forti le "convinzioni", ovvero i consigli degli analisti della grandi banche globali: il livello oggi è il più basso dal 2011 (grafico sotto). E se guardiamo agli "strategisti" la situazione è anche peggiore.

Insomma, il messaggio è: investitore, sei rimasto solo. Da qui in poi, cavatela da solo.

Questa è la sfida che Recce'd ha accettato, fin dalla sua fondazione, ed è proprio qui che noi vogliamo, e possiamo vincere, che possiamo davvero fare la differenza. Dalla parte e nell'interesse esclusivo dell'investitore.

La differenza si fa, in questa professione, non a parole e sui fogli di carta, sui giornali, sulle televisioni, ma prendendo posizioni lunghe e corte sui mercati, e vincendo il confronto con gli indici di mercato a favore e per conto dei propri Clienti.

Ed è proprio qui che viene fuori la strategia, la necessità di un metodo, di test scientifici, di disciplina: perché se andate dietro ogni giorno a questa o quella dichiarazione, di persone che non hanno né le competenze né il potere, e neppure l'obiettivo di fare rendere i vostri investimenti finanziari, finirete probabilmente in confusione.

Se cercate ogni mattina di rifarvi un'idea ascoltando l'ultimo che ha parlato, e facendovi trascinare nel vortice di "oggi sale" e "tra un mese scende", senza basarvi su solide fondamenta di valutazione, e su un metodo disciplinato, vi toccherà di soffrire molto in questo 2016 e negli anni seguenti.