Che cosa cambia per noi investitori il netto cambiamento di modalità di comunicazione di tutte le Banche Centrali?
Quali sono adesso le notizie che dobbiamo seguire?
In che modo le dobbiamo analizzare?
Quali sono adesso i segnali più importanti?
Che cosa cambia per noi investitori il netto cambiamento di modalità di comunicazione di tutte le Banche Centrali?
Quali sono adesso le notizie che dobbiamo seguire?
In che modo le dobbiamo analizzare?
Quali sono adesso i segnali più importanti?
Ma sopra ogni altra cosa, vi sarà utile a comprendere che cosa cambia, per il vostro portafoglio titoli fatto di Fondi Comuni, GPM e polizze assicurative, la notizia di questa mattina dal Giappone che leggete qui sotto.
Sono ripresi i bombardamenti sullo IRAN.
Tutti i grandi comici hanno un “tormentone” che rimane incollato nella mente del pubblico di massa.
Chi si ricorda del sarchiapone di Valter Chiari?
E gli “spotornini” di Cochi e Renato?
In questo caso, si tratta degli “accordi di pace”.
Di recente, nel repertorio è stata aggiunta anche una barzelletta sul gioco del football.
Ovviamente non ci rimane che aspettare l’annuncio di “nuovi colloqui”.
Seguito poi dagli “accordi di pace”.
Ed ovviamente dalla invasione della Groenlandia.
La nota comica non manca mai.
Il principale quotidiano italiano ieri pubblicava l’opinione di un supporter di Trump: il quale arrivava fino al punto di scrivere “la guerra non è finita” con il tono trionfante di chi crede che sia un’ottima notizia. Lui è contento che la guerra non sia finita!
Quella medesima persona si impegna poi a cercare di convincere il lettore che il fatto che la guerra non è finita sia una vittoria per Trump.
Ed il tutto con il tono di chi dice “ve lo avevo detto, io”.
Potete essere certi che quando Trump se ne arriverà con il cinquantaseiesimo annuncio di un “formidabile accordo di pace”, questa stessa persona scriverà “la guerra è finita” con un identico tono trionfale.
Evidentemente, il caldo accentua il disordine nelle menti che sono già fragili in condizioni non estreme.
La prima voce dice 4,58: a nostro giudizio, proprio da questo livello dipende tutto il resto.
E quindi, massima attenzione non solo a questo strumento, ma a tutta la asset allocation dei vostri portafogli titoli.
La seconda voce: la soglia di 4000$ a nostro giudizio è molto significativa (e molto delicata).
La terza voce: il prezzo è sceso sotto i 60$, e a noi sembra più interessante oggi di sei mesi fa.
Perché la Tecnologia USA non corre più?
Per quale ragione l’indice Nasdaq si è fermato ormai da tre mesi?
Gli altri indici di Borsa esistono, senza il Nasdaq?
Dove vanno, le Borse senza il Nasdaq?
Alcune tra le migliaia di notizie che riceviamo ogni ora hanno una importanza maggiore delle altre.
Aiutano nelle scelte di investimento. Aiutano nella valutazione della propria asset allocation. Aiutano a ridefinire la strategia di investimento.