“L’aspetto più inquietante di una crisi o di un crollo del debito sovrano è che non esiste un fattore scatenante preciso, poiché si tratta in gran parte di un gioco di fiducia degli investitori”, ha affermato Greg Peters di PGIM in una nota di questa settimana. “Gli investitori non sanno mai con esattezza quando il fattore scatenante si attiva, eppure sappiamo che le precondizioni lo rendono piuttosto probabile, prima o poi. Di conseguenza, quest’ultima mossa non è affatto una sorpresa e si inserisce nella convinzione che ci troviamo in un’era in cui assisteremo a una serie continua di shock per il mercato globale”..
Nella prossima crisi, la situazione del 2020 si ripeterà su scala maggiore. Il Tesoro vorrà contrarre prestiti per migliaia di miliardi di dollari per i salvataggi, gli stimoli economici e probabilmente gli investimenti militari. Ma gli investitori obbligazionari saranno nervosi, avendo subito una perdita sostanziale a causa dell'inflazione l'ultima volta che hanno prestato denaro agli Stati Uniti, e senza che il governo abbia ancora un piano per iniziare a ripagare il debito. Le aspettative di inflazione sono pronte a impennarsi, quindi l'inflazione stessa potrebbe esplodere ancora più rapidamente. La pressione sulla Fed per monetizzare il debito pubblico sarà enorme.
Nel nuovo Post di oggi, nel nostro Blog: come potrà mai andare a finire?
Ma noi di Recce’d, che solo qualche mese fa eravamo in minoranza, oggi siamo forse diventati i leader della maggioranza, sui mercati finanziari?
Ed ecco: spiegato quello che succede da questo punto in poi. E Recce’d lo aveva ripetuto anche venerdì, nel più recente Post.
Ed ecco: scoperto dove sono le vere opportunità!
La vostra memoria arriva fino agli anni 1997 - 1998?
Eravate investitori, in quegli anni?
Seguivate i mercati?
Recce’d lo ricorda molto bene, e suggerisce ai propri Clienti come approfittarne domattina nel nuovo The Morning Brief. Ma voi rileggete anche il Post che pubblicammo lo scorso 9 maggio.
La vostra memoria vi assiste?
Vi aiuta?
Ce la fate, a ritornare al 2014?
Ed il vostro portafoglio titoli ci ha guadagnato da un cambiamento di scenario così marcato?
I nostri, per fortuna sì: e continuano, anche oggi.
Recce’d era attivo sui mercati già in quel 2014, e anche grazie a queste esperienze suggerisce ai propri Clienti le mosse più appropriate domattina nel nuovo The Morning Brief. Ma voi rileggete anche il Post che pubblicammo lo scorso 9 maggio.
Ve lo ricordate, il periodo in cui alla Presidenza degli Stati Uniti c’era George W. Bush? Non il figlio: il padre.
Un altro periodo, un altro Presidente, un’altra epoca.
Recce’d lo ricorda ai propri Clienti domattina nel nuovo The Morning Brief. Ma voi rileggete anche il Post che pubblicammo lo scorso 9 maggio.
Se fossimo tra i fan di Trump, e non lo siamo, oggi ci sentiremmo proprio come viene detto nell’immagine.
“Questa va fino in Cina, insieme a tutta la compagnia degli amici si fa una bella gita, e alla fine che regalo ci ha portato? La solita busta di fave”.
Di nuovo.
Un’altra volta.
Nulla, ma nulla di nulla.
Solo chiacchiere, dichiarazioni, annunci.
Che cosa cambia? Nulla.
La solita busta di fave,