Ve lo ricordate, il periodo in cui alla Presidenza degli Stati Uniti c’era George W. Bush? Non il figlio: il padre.
Un altro periodo, un altro Presidente, un’altra epoca.
Ve lo ricordate, il periodo in cui alla Presidenza degli Stati Uniti c’era George W. Bush? Non il figlio: il padre.
Un altro periodo, un altro Presidente, un’altra epoca.
Se fossimo tra i fan di Trump, e non lo siamo, oggi ci sentiremmo proprio come viene detto nell’immagine.
“Questa va fino in Cina, insieme a tutta la compagnia degli amici si fa una bella gita, e alla fine che regalo ci ha portato? La solita busta di fave”.
Di nuovo.
Un’altra volta.
Nulla, ma nulla di nulla.
Solo chiacchiere, dichiarazioni, annunci.
Che cosa cambia? Nulla.
La solita busta di fave,
Il metodo, ormai ce lo abbiamo tutti chiaro, è questo: proclamare a voce altissima la cruciale importanza di una cosa, ed il giorno dopo scaricarla come una busta di fave andate a male.
Con le tariffe, è andata così. Con DOGE? Anche peggio. La pace in Ucraina? E chi se la ricorda più? Il Vertice di Ferragosto in Alaska? Voi ve lo ricordate ancora?
E oggi, Taiwan. Lui dice “non ce ne ho voglia, il viaggio è troppo lungo”.
E via.
Evitate di fare la fine di Taiwan oppure dell’Ucraina.
Non fatevi scaricare così, in mezzo alla strada, come una busta di fave.
Pensateci, al vostro risparmio, e non fatevi abbindolare dalle promesse senza sostanza.
Un buon investitore ha buona memoria.
Non dimentica il passato: non quello lontano, non quello recente come il 2021.
Che fu l’anno dei meme-stocks, tra le altre cose.
La differenza tra il 2021 ed oggi?
Questi episodi di mania nel 2021 furono alimentati, in primo luogo, dalle Banche Centrali, e poi anche dalle politiche di spesa in debito degli Stati..
Dopodiché, arrivò la ormai abituale fase del “pentimento”.
Ma arrivò pure il 2022, un anno che molti investitori stanno ancora pagando oggi.
A differenza del 2021, oggi la fase “meme-stocks” è stata provocata dal Presidente Trump in concerto con le grandi banche di investimento, per collocare ai massimi di prezzo i tre giganti dello AI.
Per quei pochi lettori che proprio non hanno memoria di questi fatti, allora Recce’d provvede: ci facciamo aiutare da AI.
AI Overview
In early 2021, Treasury Secretary Janet Yellen, along with top U.S. financial regulators, raised alarms regarding the extreme volatility in "meme stocks" like GameStop, calling a meeting to discuss whether the market behavior was consistent with investor protection and fair markets.
Key Details of the 2021 Meme Stock Alarm:
Regulatory Meeting: Yellen convened officials from the Securities and Exchange Commission (SEC), the Federal Reserve, the Federal Reserve Bank of New York, and the Commodity Futures Trading Commission.
Focus on Market Integrity: The discussions centered on whether the frenzied trading in stocks like GameStop and AMC threatened market stability and whether retail investors were being harmed.
Scrutiny on Shorting & Trading Limits: Lawmakers and regulators examined the role of hedge funds and the decisions by platforms like Robinhood to restrict trading in certain stocks.
Concerns on "Gamification": The surge in retail trading, often spurred by social media, raised concerns about the "gamification" of investing and the potential for market manipulation.
Contextual Data:
Market Impact: The 2021 meme stock rally saw shares in GameStop surge by 1,600% in January of that year before rapidly falling, creating massive volatility.
Long-term View: While the 2021 episode was intense, regulators noted that the core market infrastructure remained resilient during the spike.
Later Developments: Similar, though often less extreme, "meme stock" spikes continued to attract regulatory scrutiny in subsequent years.
While the immediate emergency in February 2021 faded, it ignited long-term debates about regulatory updates regarding short sale disclosure, payment for order flow, and market transparency.
Lasciamo al lettore il commento dei dati di ieri.
I dati di ieri, di oggi, e del prossimo venerdì, ci dicono e vi dicono una cosa molto precisa. Ricordatevi della realtà, e non investite i vostri risparmi sulla base dei sogni.
Sono stati pubblicati i dati sull'indice dei prezzi al consumo (CPI) degli Stati Uniti, che si sono rivelati leggermente più alti del previsto, proprio mentre la Federal Reserve si prepara all'imminente cambio della guardia, con Kevin Warsh pronto a sostituire Jerome Powell come presidente.
Spinta da un picco mensile dello 0,6% ad aprile, l'inflazione annua è salita al 3,8% (superando il consenso del 3,7%).
L'inflazione di base è aumentata al 2,8% con un incremento mensile dello 0,4%.
La reazione immediata del mercato dei titoli del Tesoro è stata quella di spingere i rendimenti leggermente al rialzo: il 2-year ha raggiunto il 3,97%, il 10-year il 4,43% e il 30-year il 5,0%. Il tasso di pareggio a 10 anni è salito leggermente al 2,50%.