Il Governo in carica ha condotto la politica economica in modo molto cauto, prudente, ma quindi al tempo stesso non particolarmente incisivo, come vedete nell’immagine.
Sguaiate ed insensate le offese arrivate al Capo del Governo da parte di un personaggio molto noto della TV russa negli ultimi giorni. Su questo non c’è dubbio.
I dubbi, nella mente di noi investitori, devono invece riguardare la tempistica. Perché ora?
La situazione, per ciò che riguarda la guerra tra Ucraina e Russia, era decisamente più tesa un anno fa oppure due anni fa.
E’ singolare e degna di attenzione la coincidenza temporale con gli attacchi del Presidente americano.
La Presidente del Consiglio era stata capace di collocarsi in una posizione “di mezzo”: e la stampa internazionale ha celebrato questa sua capacità, fino a qualche mese fa.
Oggi, la situazione è cambiata.
Non soltanto all’estero è cambiato l’atteggiamento verso il Governo in carica.
Nei confronti del Governo in carica, nelle ultime settimane, sono arrivate critiche di insolito tenore anche da parte di Confindustria.
Tanto che “AI” qualifica questo episodio come “forte scontro”.
Come detto, per il Governo in carica sono peggiorate sia le relazioni internazionali sia quelle interne. Ed il prossimo autunno si presenta come più complesso dei precedenti.
E non si tratta soltanto di relazioni: lo scenario è cambiato, e non è cambiato in positivo.
Date uno sguardo ai BTp, nelle prossime settimane. Ed in estate.
Che cosa abbiamo scoperto di nuovo oggi?
Che proprio nel momento più teso del confronto militare, nel bel mezzo della trattativa, nel pieno dell’attacco militare allo IRAN, mentre i militari americani espongono sé stessi, la propria vita e le proprie armi al nemico …
… nonostante questa enorme responsabilità, il Presidente degli Stati Uniti impegna il suo tempo a leggere i giornali, e poi a scrivere i tweet.
Possiamo stare tutti tranquilli: l’uomo è all’erta.
Un tweet, un altro tweet, un ennesimo tweet.
Ci voleva proprio.
E dire che, una volta, il Capo di Stato era una figura …
Come tutti riconoscono, l’uomo ha perso i freni inibitori.
Ammesso che prima li avesse, i freni.
Aspettatevi, ed aspettiamoci, a breve qualche iniziativa mal calcolata, qualche gesto d’impeto.
L’uomo è al limite.
E ci si è portato da solo.
L’immagine ci parla di un
economic tipping point.
Che cosa ne dite? Dobbiamo preparaci? Modificare i nostri portafogli?
Avrà qualche cosa a che vedere con lo IRAN? Oppure, si tratta completamente di un’altra cosa?