Suggerimento numero 6: valutate con attenzione l’impatto dell’attacco allo IRAN nel breve termine sui prezzi e sull’economia reale.
Suggerimento numero 7: decidete quale è a vostro giudizio la più probabile mossa delle Banche Centrali nei prossimi mesi.
E definite quali saranno le vostre prossime mosse sul vostro portafoglio di investimenti.
Suggerimento numero 8: decidete quale dei due mandati delle Banche Centrali oggi ha un peso maggiore sulle decisioni delle Banche Centrali (e dei Governi).
Pesa di più l’occupazione oppure l’inflazione? Si può avere l’uovo e anche la gallina?
Suggerimento numero 9: analizzate le prospettive a breve e medio termine per l’inflazione.
E poi date uno sguardo (anche) ai vostri BTp.
Suggerimento numero 10: fate una accurata analisi di queste previsioni. E’ questo il vostro scenario di riferimento? E’ questa la base sulla quale costruite la vostra strategia?
Rivedete il vostro scenario (in modo che regga in piedi) e poi la vostra strategia di investimento.
l cambiamento è epocale.
Siamo nella Nuova Era.
C’è una guerra: ma non arrivano promesse rassicuranti, segnali distensivi, garanzie di liquidità in abbondanza per tutti.
Anzi: non c’è nessuna fretta, di rassicurare i mercati.
Powell ieri sera ha parlato in modo decisamente più chiaro del solito.
La priorità, oggi, NON è quella di sostenere i mercati finanziari e i prezzi di azioni ed obbligazioni.
Che sono liberi di sgonfiarsi. Anzi, sono invitati a.
Avete già rivisto e corretto le vostre scelte di investimento, alla luce di questo fatto, preparando il vostro portafoglio titoli alla Nuova Era?
Voi siete i pesci, voi lettori ed investitori.
I pescatori si chiamano Fineco, Fideuram, Allianz, Generali, Mediolanum … e l’elenco potrebbe proseguire (noi per necessità di sintesi abbiamo citato soltanto le più rappresentative).
Tutte le Reti sono in realtà una sola cosa, rappresentano un solo interesse (il loro, ben distinto da quello di noi investitori) e spacciano la medesima merce, chiamandola “consulenza”.
Non si tratta di consulenza. E’ un falso, perché non è consulenza: è vendita a domicilio, esattamente come quella della Folletto.
Vi chiedereste al venditore della Folletto se il suo prodotto è migliore di un prodotto alternativo?
Peccato che l’investimento non è un “prodotto” con caratteristiche verificabili al momento dell’acquisto, bensì un servizio che soltanto nel tempo produce i suoi risultati e conferma la sua (eventuale, discutibilissima) qualità.
Oggi, il cliente delle Reti NON SA che cosa sta “comperando”. Tutti, non sanno.
Ma tutto questo sta per finire: ve lo dice il dato che leggete nel titolo. Informatevi meglio, e fatelo subito.
Siamo tra i tanti che assistettero in prima persona al “boom della architettura aperta”.
Negli anni successivi alle due grandi crisi, e quindi dal 2013 in avanti per dodici anni, le Reti di vendita di Fondi Comuni presentarono la “architettura aperta” come la soluzione al problema del conflitto di interesse.
Era una menzogna: menzogna venduta a milioni di investitori. Una menzogna che genera danno per gli investitori.
La menzogna era e resta anche oggi la seguente: tutto intero il sistema delle Reti e del Private Banking sfrutta i risparmiatori utilizzando il conflitto di interesse. Vive solo grazie al conflitto di interesse. Lucra sul conflitto di interesse.
Silenzio assoluto da CONSOB, Banca d’Italia e magistratura.
Silenzio assenso, ad una truffa ai danno del Cliente (che allora come oggi veniva tenuto all’oscuro).
Oggi, come leggete qui sotto, ci sono forti segnali che … sta per saltare il banco.