Per la vostra gestione del risparmio.
Per la vostra asset allocation.
Per la vostra futura strategia di gestione.
Riflettete su un dato.
Questo: ieri, sui mercati finanziari, è successo qualcosa che aveva solo lo 0,003% di probabilità di succedere.
Per la vostra gestione del risparmio.
Per la vostra asset allocation.
Per la vostra futura strategia di gestione.
Riflettete su un dato.
Questo: ieri, sui mercati finanziari, è successo qualcosa che aveva solo lo 0,003% di probabilità di succedere.
Vi avevano assicurato che non c’è da preoccuparsi.
Vi avevano spiegato che non vale la pena di seguire il prezzo ogni giorno.
Vi avevano garantito che tanto “non succede mai nulla”.
E invece, a volte succede.
E voi, amici lettori che ci avete messo i vostri risparmi, adesso farete bene ad informarvi ogni giorno.
E magari più volte al giorno.
Proprio nessuno, nel vostro giro, ricorda il 2006?
Questo indice calcolato da Standard and Poor’s rappresenta il “valore” di un portafoglio di crediti privati.
Non ve lo nascondiamo, noi di Recce’d abbiamo soltanto informazioni di massima: e non abbiamo fatto alcuna analisi.
Ci ha colpito, comunque, un calo del 15% negli ultimi 12 mesi.
Ci pare molto difficile da comprendere, e da spiegare a chi ci ha investito.
Certo, è sempre molto difficile spiegare il “valore” di un qualche cosa il cui prezzo non è pubblico, non è trasparente, e viene deciso … dall’emittente.
Come, in che modo, con quale rigore? E chi lo sa? Voi, che ci avete messo il vostro rispamio, lo sapete?
Ma davvero oggi il prezzo sta sotto il prezzo di cinque anni fa?
Con lo S&P 500 a 7000 punti?
Ma come è possibile?
Come si spiega?
Che cosa dice a voi il grafico del prezzo negli ultimi 10 anni?
A noi di Recce’d (che NON conosciamo lo specifico strumento, badate bene: ma abbiamo centinaia si anni di esperienza, cumulati, da mettere a vostra disposizione) questo grafico ci dice qualche cosa.
Ci dice: “ci sono buone probabilità che questo prezzo, oggi, sia ARTIFICIALMENTE sostenuto dagli emittenti, che non vogliono che il prezzo di allontano troppo da questa soglia, per favorire l’opera di vendita delle Reti di promotori finanziari”.
Ed aggiungiamo: “è poco probabile che questa roba oggi valga 55$. Oppure 40$ o 30$”.
Per fortuna, tra i Clienti di Recce’d, nessuno ha in mano questa roba pericolosissima. Mai avuta.
Mark Carney lo ha detto, ed in modo molto forte: “I paesi egemoni non possono continuamente monetizzare la loro supremazia”.
Mark Carney, fate bene attenzione, non dice: “non dovrebbero”
Dice: “non possono”.
Dice “no”.
Si tratta di una dichiarazione, non di una negoziazione. E’ un conflitto..
Voi amici lettori siete preparati? Sapete come fare? Oppure, semplicemente, vi fate portare a valle dalla corrente?
Mark Carney ci dice: “era una fiction”.
E ci spiega che la fiction è già finita. E da tempo.
Voi amici lettori siete preparati? Sapete come fare? Oppure, semplicemente, vi fate portare a valle dalla corrente?
I vostri portafogli titoli, ed in generale i vostri risparmi, sono sottoposti oggi ad uno stress come mai era successo prima: almeno, dal 1945.
Non ha importanza il singolo evento. Non ha importanza, se la guerra ancora non è arrivata in questo piuttosto che in quel Paese. In Italia, ad esempio.
Per i vostri risparmi, e per i vostri portafogli titoli, oggi la guerra è già qui.
Mark Carney ci dice: “non è una transizione, è una rottura”.
Voi amici lettori siete preparati? Sapete come fare? Oppure, semplicemente, vi fate portare a valle dalla corrente?
Il caos è il nemico (acerrimo, terribile, sgradevole) di ogni investitore. Non oggi: nell’intera Storia dell’umanità
Il caos va ad incidere, in modo diretto, sui nostri portafogli titoli. In prima battuta, sempre in modo negativo.
Il caos però quando c’è va gestito: non serve mettere la testa sotto la sabbia.
E va gestito molto bene. Si può anche guadagnare, dal caos.
Per gestire il caos (cha va ad aumentare) al tempo stesso proteggendo e guadagnando) la prima necessità è quella di avere una visione di insieme chiara e dettagliata.
E fondata unicamente sulla realtà.