(14/01 08:15) Il Grande Capo dei promotori e degli advisor e dei private (nel Regno delle Banane) (3)

Molti, nella massa dei risparmiatori, ancora non hanno capito il giochetto.

Molti sono contenti, contentissimi, perché “le Borse sono ai massimi”. E quindi anche le GPM, e quindi anche i Fondi Comuni. E ovviamente i Fondi Pensione, quelli che in America chiamano 401K (nell’immagine sotto).

Molti, confusi, affrettati, o incapaci, non capiscono perché, proprio nel loro stesso interesse, non dovrebbero accettare che “i prezzi di azioni ed obbligazioni salgono, a prescindere da tutto il resto”.

Moltissimi, oggi, sono inconsapevoli di come il loro risparmio viene gestito, usato, investito e sfruttato.

Una grande parte della massa degli investitori non è consapevole del fatto che proprio con i loro risparmi, quelli che loro credono “al sicuro”, saranno pagati in futuro tutti gli errori, tutti gli squilibri, e tutti gli azzardi dell’ultimo folle decennio.

A volte, però, persino sui social (che sono l’arma di distrazione di massa per eccellenza) si trova qualcuno che, in poche righe, dimostra di avere compreso ciò che sta succedendo oggi sotto gli occhi di tutti.

Uno, lo abbiamo riportato per voi qui sotto.

In un prossimo Post del nostro Blog leggerete un approfondimento, che tocca anche le vostre stesse pensioni.

Valter Buffo
(14/01 06:25) Quel gelo che arriva dalla Groenlandia (1)

Dai mercati finanziari, alle relazioni internazionali, tutto è gelato, alla metà di gennaio.

Noi gestori, come tutti gli investitori, siamo costretti a sforzarci: non è facile, oggi, capire chi sta con chi, chi è amico e chi è nemico.

Tutti i risparmiatori devono chiedersi: chi sono, nel gennaio 2026, i nemici del nostro risparmio? E come vanno affrontati, per non perdere terreno come l’Ucraina? Chi sta per attaccare e come?

Valter Buffo
(14/01 06:15) Quel gelo che arriva dalla Groenlandia (2)

Trump ha molti fans.

Quelli che scrivono “meno male che Trump c’è”.

Il suo problema? E’ che non sono la maggioranza.

Non lo sono nel suo stesso Paese, se si leggono i sondaggi.

E sicuramente non lo sono neppure fuori dal suo Paese.

Trump si ama, molto, lui: non tutti lo amano, però.

Per questo, Trump è così esagitato, affannato, scomposto ed urlante. Ogni mattina.

Se lui sapesse davvero, di essere così potente, non ci sarebbe nessun bisogno di urlarlo al Mondo. Giusto?

Valter Buffo
(14/01 06:05) Quel gelo che arriva dalla Groenlandia (3)

Trump ha molti fans.

Quelli che scrivono “meno male che Trump c’è”.

Trump infiamma i fans, esalta i fans, e si auto-esalta. In questo è molto bravo.

Risultati? Beh … sempre domani, dopodomani, poi.

E’ quella la strategia.

E qualcuno ci casca dentro, con tutti e due i piedi.

“Ci attende un futuro meraviglioso”

Ok, bene: ma quanto al presente?

Valter Buffo
(14/01 05:55) Quel gelo che arriva dalla Groenlandia (4)

La gelata arriva dalla Groenlandia.

Sarà per questa ragione, che la Borsa di New York si è del tutto fermata già tre mesi fa?

Sarà per questo che la Borsa in Europa mette a segno minuscoli ed insignificanti movimenti, dello 0,2%, oppure 0,3%, oppure 0,4%?

Sarà per questo che il dollaro contro euro è fermo da ormai 12 mesi?

Forse è per questo che il petrolio anche stamattina viene trattato alla (ormai fatidica) quota di 60$ al barile?

E quando salterà tutto in aria?

Forse oggi stesso?

Valter Buffo
(14/01 05:45) Quel gelo che arriva dalla Groenlandia (5)

Chi muove i carrarmatini del Risiko oggi?

Due o al massimo tre, sono i giocatori.

Noi, voi, gli stessi mercati finanziari sono soltanto “territori” del Risiko. Da conquistare.

I Btp, ad esempio, sono uno dei territori del Risiko, oggi. E i Bund, e i Treasury USA.

E tutte le Borse.

La gestione di ogni portafoglio titoli, oggi, deve essere attrezzata per lo scenario di guerra.

Come insegna la storia, dalle guerre si può anche guadagnare: ma attenzione a non farsi trovare scoperti sul fianco, ed attenzione a non stare dalla parte sbagliata.

Valter Buffo
(13/01 08:40) I nuovi fronti e le nuove guerre (delle banane) (1)

Ormai, dobbiamo tutti accettarlo: tutti i cittadini, ma soprattutto tutti gli investitori.

La guerra è un dato di fatto: una importante caratteristica della realtà nel 2026 e per un certo numero di anni seguenti.

La guerra è ogni mattina sulle prime pagine di tutti i TG, di tutti i GR, di tutti i siti, di tutti i quotidiani

La guerra è un fattore, per tutti i mercati finanziari.

La guerra condiziona tutte le performances di tutti i portafogli titoli..

La guerra è un nuovo fattore permanente di rischio per chi investe e per chi gestisce.

La guerra va gestita.

E la guerra è una conseguenza diretta della Repubblica delle Banane, a cui Recce’d oggi ha dedicato due serie di tweet.

Da sempre è così, nella storia dell’Umanità.

Valter Buffo