Dice Janet Yellen che gli Stati Uniti sono “una Repubblica delle Banane”.
Un Paese Emergente, di trenta anni fa.
Yanet Yellen, già a Capo della Federal Reserve, già Ministro del Tesoro USA, ha ovviamente titolo per esprimere giudizi.
Dice Janet Yellen che gli Stati Uniti sono “una Repubblica delle Banane”.
Un Paese Emergente, di trenta anni fa.
Yanet Yellen, già a Capo della Federal Reserve, già Ministro del Tesoro USA, ha ovviamente titolo per esprimere giudizi.
Recce’d pensa che si tratta non solo di una iniziativa tardiva, ma proprio di falsa coscienza.
Non penserete davvero che solo Trump, e in un solo anno, abbia portato gli Stati Uniti alla Repubblica delle Banane?
Recce’d ha spiegato, in modo ampio ed approfondito, anche nella serie di Post che si chiama Detox, che cosa sta dicendo a tutti gli investitori il rialzo di oro ed argento.
Poi, nei propri portafogli modello, ha operato a favore dei propri Clienti.
Il vecchio sistema non esiste più. Sono saltati tutti i riferimenti. Le Banche Centrali sono fuori gioco.
E voi, amici lettori, che cosa fate?
Che viene da voi e vi racconta che cosa a lui fu raccontato da Goldman Sachs un mese o due prima?
Che viene e vi racconta dove saranno le Borse tra 5 anni o 10 anni?
Davvero?
Ma … vi sentite bene?
Pensate: la massa degli investitori, a tutto oggi, rimane sicura del fatto che
alle prime difficoltà che si presenteranno, le Banche Centrali subito potranno intervenire e salvarci, salvare di nuovo tutto e salvare di nuovo tutti, i famosi cani e porci.
Ma quali Banche Centrali?
Chi sono i signori che voi avete in mente?
Come si chiamano?
Dove stanno?
Che leve possono utilizzare?
Che poteri hanno?
Recce’d criticava aspramente le Banche Centrali, negli anni nelle quali venivano presentate dai quotidiani e dai TG come il perno di tutto, il pivot intorno al quale ruota il Pianeta, e i Salvatori del Mondo.
Oggi, tutte quelle cose non esistono più. Lo vedete negli USA e lo vedrete presto in Europa.
E non è detto (anzi, noi crediamo sia vero il contrario) che ciò che viene dopo sia un miglioramento.
In ogni caso: andare all’assalto dei poteri delle Banche Centrali, oggi, si può fare. Ed infatti, si fa.
La soluzione per noi e tutti gli investitori?
Recce’d ve lo spiegava già mesi fa, e continua a spiegarlo ogni giorno attraverso la Home Page del nostro sito.
Il Corriere della Sera scrive al proposito, spiegando che l’economia non va poi così bene.
Dice il Corriere che si tratta di una copertura
Ci auguriamo che l’investitore medio, leggendo questa affermazione, si faccia poi anche altre domande.
E quale copertura viene sventolata, ogni giorno, ora dopo ora, proprio dai quotidiani come il Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, MF, La Repubblica, Il Giornale? E dai social? E dal vostro financial advisor, private banker, wealth manager?
Quando scoprirete che non va poi così bene?
Ieri, in questa pagina, avete letto le tre forti e concrete indicazioni di Recce’d per il successo negli investimenti 2026.
Un maggiore approfondimento lo potete ottenere leggendo il Post di sabato 10 gennaio, ed anche alcuni Post precedenti.
In alternativa potete leggere le tantissime “ricette” offerte dai social e dalla stampa tradizionale.
Ad esempio questa mattina il Corriere della Sera vi spiega “dove mettere i soldi”.
Ovviamente gli “esperti” contattati dal Corriere vedono “un altro anno positivo per i mercati”.
Non solo, vi diranno probabilmente che “continuerà così per sempre”.
Ma si può, credere ancora ad una storia del genere, semplicistica, rozza e ripetitiva?
A voi lettori, sembra credibile, data la realtà che affrontate ogni settimana?
Noi siamo certi che si tratta, semplicemente, di pubblicità occulta per i loro “prodotti finanziari”: i Fondi Comuni di Investimento, le GPM, i finanziamenti privati, il private equity, fino alle polizze assicurative.
Loro, questi “esperti”, lavorano sui budget di vendita: sui prodotti da piazzare. Proprio come chi vende i depuratori d’acqua o i divani in TV. A loro, questi “esperti”, che alla fine i mercati salgano oppure scendano non fa alcuna differenza: il target è il quantitativo da piazzare. Le famigerate “masse in gestione”.
Ieri, in questa pagina, avete letto le tre forti e concrete indicazioni di Recce’d per il successo negli investimenti 2026.
Un maggiore approfondimento lo potete ottenere leggendo il Post di sabato 10 gennaio, ed anche alcuni Post precedenti.
In alternativa potete leggere le tantissime “ricette” offerte dai soclal e dalla stampa tradizionale.
Ci sembra importante ripetere (e particolarmente in questo momento storico) che NON esiste “il portafoglio” che è “buono per tutte le stagioni”. Non tutte le scelte che sembrano buone oggi resteranno buone a lungo, quindi fate grande attenzione.
Alla fine dei conti, la differenza, per i vostri guadagni e le vostre perdite, la farà il modo con il quale gestirete il vostro portafoglio titoli di fronte ai tantissimi eventi che colpiranno i mercati finanziari nelle prossime settimane e mesi.
La vostra gestione del portafoglio, i vostri interventi sulla asset allocation, e la strategia di gestione che seguirete nel corso del tempo.
Ieri, in questa pagina, avete letto le tre forti e concrete indicazioni di Recce’d per il successo negli investimenti 2026.
Un maggiore approfondimento lo potete ottenere leggendo il Post di sabato 10 gennaio, ed anche alcuni Post precedenti.
In alternativa potete leggere le tantissime “ricette” offerte dai soclal e dalla stampa tradizionale.
Nel caso dei BTp, e degli altri titoli di Stato italiani, il suggerimento di Recce’d è quello di esaminare (prima di ogni decisone in proposito)
il comportamento dei prezzi di questi titoli negli ultimi 12, 18 e 24 mesi
di confrontare questo andamento con i tagli dei tassi ufficiali da parte della BCE
di rivedere, insieme ad un soggetto competente, le prospettive 2026 sia per i tassi ufficiali di interesse sia per l’inflazione
e di aggiungere a questo un esame del quadro geopolitico.