Lasciate perdere la storia di Maduro.
Lui, Maduro, non c’entra proprio nulla.
Lasciate perdere la storia di Maduro.
Lui, Maduro, non c’entra proprio nulla.
La campagna elettorale per le Elezioni americane di novembre si è aperta ieri.
Trump, più di ogni altro sa che sta per essere sconfitto.
Trump è stressato, sotto pressione, furibondo.
Da mesi Recce’d vi aveva anticipato: è in arrivo qualche mossa improvvisa ed estrema.
Non si tratta del Venezuela: il Venezuela è “poca roba”, se lo valutiamo nello scenario che Trump ha di fronte.
L’elenco dei problemi irrisolti che Trump ogni mattina si ritrova sulla scrivania. Non ne ha risolto neppure uno, fino al 4 gennaio 2025.
E la Borsa ha perso per strada l’euforia.
Licenziare Powell non sarà sufficiente. Anzi.
E Trump lo sa.
La domanda che noi investitori dobbiamo farci, subito, è quella che si legge in prima pagina sul Corriere della Sera (in giallo).
Quanto al Premio Nobel per la Pace, beh …
Nella storia dell’umanità, da sempre le grandi potenze militari hanno sfruttato la loro potenza per impadronirsi di territori e di risorse economiche di altri paesi e di altre nazioni.
Predatori.
A volte è andata bene, altre volte meno bene.
Il primo dubbio che viene alla mente è se oggi gli Stati Uniti siano ancora una grande potenza. Ora lo vediamo.
Il secondo dubbio riguarda la Russia in Ucraina: possono andare a prendere Zelensky?
Bank of America ci racconta che gli investitori “stanno anticipando la run-it-hot economy di Trump”.
Che cosa si può ricavare, da questa indicazione di Bank of America? Leggiamolo in questa serie di tweet.
Goldman Sachs spiega che “… gli investitori stanno comperando la run-it-hot economy di Donald J .Trump”.
Ma stanno comperando che cosa, esattamente?
Perché in verità la Borsa, a New York, ha chiuso l’ultima settimana del 2025 in calo.
Ed ha chiuso anche il mese di dicembre, in calo.
E da almeno tre mesi, che nessuno ci mette un solo dollaro, alla Borsa di New York.
Ma quale sarebbe la strategia?
Sarebbe forse “inflazione elevata con crescita elevata”?
Ma si può fare? Ma esiste, una cosa del genere?
Si tratta proprio di una strategia? Oppure è solo il frutto di euforia, eccitazione ed eccessi nei brindisi di San Silvestro?
I titoli dei quotidiani parlano di fuochi di artificio.
Non sempre i fuochi di artificio sono una cosa buona.
Come ogni anno, purtroppo anche nel 2026 abbiamo iniziato contando le vittime dei fuochi di artificio.