(21/12 12:00) Così dice Panerai (6)

Panerai ci racconta la Nuova Era.

E se anche la vecchia Europa, che, dopo la Seconda guerra mondiale, ha avuto la capacità di diventare Unione, dopo alcune istituzioni più materiali, non prende l’iniziativa per evitare la guerra, trovando in primo luogo una unità essa stessa a prescindere dal colore del partito o dei partiti dominanti nei singoli Stati, allora potranno essere guai seri non solo per l’Europa stessa ma per il mondo intero. Infatti, è stata l’Europa a essere distrutta dalla sciagurata guerra del Nazismo e del Fascismo ed è stata l’Europa, proprio per questo, a essere esempio di come si possa rinascere nella democrazia.

Una indicazione pratica viene dal Canada, verso il quale il Presidente Trump ha dato il peggio di sé. E cosa ha fatto il Canada, in primo luogo sul piano economico? Si è rivolto all’alternativa agli Stati Uniti, che non può essere certamente la Russia. E infatti è la Cina, il cui regime è sicuramente profondamente comunista, mentre nessun paese europeo della Ue lo è. L’alternativa o, meglio, l’alternanza agli Stati Uniti, è di tipo economico, anche grazie alla tecnologia in profondo sviluppo. Non vuol dire aderire all’ideologia cinese, vuol dire, attraverso i rapporti economici, creare opportunità di sviluppo reciproco, nel momento stesso in cui gli Usa preferiscono colpire i prodotti degli alleati europei con dazi funesti. Allargare il dialogo, fare affari, con correttezza e rispetto reciproco vuol dire riequilibrare il sistema economico globale, ma anche prendere il meglio dalla Cina e trasmettere alla Cina il meglio dell’Europa.

Non potrà passare molto tempo e gli Usa si accorgeranno che voler ghettizzare il confinante Canada è il più grave errore che Trump potesse commettere. In gioco è come far volgere a vantaggio di tutti la grande rivoluzione in atto per l’AI e per le altre innovazioni tecnologiche. Presto Trump si renderà conto di quanti errori ha fatto e sta facendo verso l’Europa. E per l’Europa torneranno ad aprirsi nuove possibilità con il paese che ha salvato l’Europa da Hitler e dal fascismo.

Ne scriviamo stamattina nel nuovo Post per il nostro Blog

Valter Buffo
(15/12 18.35) Non è molto bravo con i numeri, lui (3)

Per questa ragione per noi investitori stanno per arrivare i “Big Days”.

Per fare chiarezza, attraverso i numeri.

Non opinioni, non slogan, no annunci, no … clamorosi Vertici internazionali: solo i numeri, solo i dati.

Ed è tutto ciò che a noi (gestori ed investitori assieme) serve.

Tutte le necessarie anticipazioni, domattina alle 7 i nostri Clienti le possono leggere nel quotidiano The Morning Brief.

Come ogni mattina.

Un bel vantaggio!

Valter Buffo
(14/12 20:20) Perché adesso la Fed non conta ma contano i dati della nuova settimana (1)

Mentre voi lettori dormite beatamente, nel Mondo stanno vendendo tutti i titoli di stato.

Lo sapete, il perché, dopo tutti questi tagli dei tassi, i prezzi delle obbligazioni scendono?

Chi è che vende?

E voi, amici lettori, invece, avete comprato obbligazioni nel 2025?

Ma perché?

Leggete i due nuovi Post pubblicati nel nostro Blog ieri, sabato 13 dicembre.

Vi chiarisce le idee: su questo tema ed anche su altri temi.

Valter Buffo
(14/12 20:10) Perché adesso la Fed non conta ma contano i dati della nuova settimana (2)

Ma come sarebbe?

Crescita del PIl al 2% scarso?

Nel 2026?

Ed anche nel 2027?

Ma ma ma … e la “rivoluzione di “AI”?

Ma ma ma … e l’economia “migliore di sempre” che la Amministrazione ci racconta ogni giorno e più volte al giorno?

Ma dove sta, la realtà?

Ce lo diranno questa settimana i dati di martedì, di giovedì, e di venerdì.

Vi suggeriamo di fare massima attenzione: vi è necessario, capire dove sta la realtà. Indispensabile, davvero.

Ne scriveremo ogni mattina in The Morning Brief.

Valter Buffo