Goldman Sachs: lo scorso settembre. Meno di tre mesi.
Il target per lo S&P 500 a fine anno 2025 viene ancora ritoccato. Al rialzo.
Arriviamo a 6800 punti.
Goldman Sachs: lo scorso settembre. Meno di tre mesi.
Il target per lo S&P 500 a fine anno 2025 viene ancora ritoccato. Al rialzo.
Arriviamo a 6800 punti.
Goldman Sachs: oggi. Sono trascorsi due mesi. Sessanta giorni.
Tra dieci anni, ci dice oggi Goldman Sachs, lo S&P vale 11100 punti. Attenzione: non 11000 ma 11 mila e cento!
Per la precisione. Quel “cento” vi dice tutto!
E a fine anno 2025?
A fine 2025, saremo a 7600 punti. Tra 30 giorni.
“Ci lasciamo sempre uno spazietto per fare credere che si può guadagnare bene …”
Lo dice Madre Natura: dopo nove mesi di gestazione, poi qualche cosa di importante succede.
Il prezzo del vostro Fondo che investe in azioni europee oggi è lo stesso della fine di febbraio 2025.
Nove mesi fermo.
Ve li ricordate, tutti quei titoli? Tutti i titoli dei quotidiani italiani che annunciavano “le Borse ai massimi”?
Era cattiva informazione: lo vedete nel grafico. Nove mesi fermo: per ogni euro che è entrato, un euro è uscito. per nove mesi.
Qualche cosa, qui, sta per succedere. Questo, è certo.
Il prezzo petrolio al barile oggi è il medesimo del mese di maggio.
In questo caso, si tratta di soli sei mesi di gestazione.
M qualche cosa, qui, sta per succedere. E di grosso.
Il prezzo del vostro Bund decennale oggi è lo stesso del 1 gennaio 2025.
In questo caso, sono addirittura 11 mesi di gestazione.
Qualche cosa, qui, sta per succedere.
In questo mercato, a voi servono:
pazienza
controllo dei nervi
lucidità
infromazione
valutazione
attenzione
determinazione
tempestività
protezione dalle tante balle che vengono messe in circolazione ogni minuto.
Il prezzo del vostro BTp decennale oggi è lo stesso del 1 gennaio 2025.
In questo caso, sono addirittura 11 mesi.
Ogni euro che è entrato, un’euro è uscito. Nessuno compera.
Dopo tutti i tagli dei tassi, il calo dell’inflazione, il rallentamento del PIL.
Qualche cosa, qui, sta per succedere.
E questo nonostante tutti i tagli della BCE ed anche la “promozione” di Moody’s.
Rifletteteci.
Dunque, lui, che è un genio, lui che sa tutto …
… dunque lui, Jensen Huang, lo sapeva.
Lui sapeva che “il Mondo intero sarebbe andato in pezzi”. Tre giorni fa, o poco più, abbiamo tutti corso questo rischio
Lui lo sapeva, che c’era questo rischio.
E il vostro wealth manager? Vi ha informato?
Il vostro financial advisor, ve lo aveva anticipato?
Il personal/private/family banker vi aveva avvisati?
No? Nulla?
Non era una cosa importante?
Sono quelle cose che raccontano soltanto “i gufi”?
Dunque, il mercato adesso è “fragile”.
Meno di due mesi fa, un autorevole quotidiano italiano titolava con grande evidenza: “Alle Borse adesso piace l’incertezza”.
Allora, poche settimane fa, soltanto pochi “gufi” erano scettici.
In tre settimane, siamo diventati tutti gufi?
Oppure …
Dunque, ci dicono che potrebbe esserci nientemeno che l’Apocalisse?
Siamo passati dal “tutto è euforia” all’Apocalisse in sole tre settimane?
Ma hanno tutti bevuto un po’ troppo?
Oppure tutti, improvvisamente, si divertono adesso a fare “i gufi”?
Oppure …