Un commento a caldo (parte 1)

Pur non avendo a disposizione gli strumenti di analisi che appartengono ai politologi, noi abbiamo l'impressione che il Vertice con Putin abbia offerto alcuni spunti di interesse dal punto di vista degli investitori. 

Trump ha scelto, fin dal primo giorno, di influenzare in modo esplicito e forte i mercati finanziari. Da questa scelta di interferire, noi abbiamo sempre ricavato l'impressione di un soggetto (il Presidente Trump) sottoposto a forti pressioni, mai del tutto esplicitate.

Nelle dichiarazioni post Vertice, a noi sembra che  (forse proprio per causa di una tensione molto elevata) a Trump siano sfuggite di mano alcune situazioni.

Nella parte di resoconto che leggete sotto, abbiamo messo in evidenza alcune di queste situazioni.

wk3_jul_2018_012.png
Valter Buffo
Uno sguardo al secondo semestre (parte 10)

I mercati finanziari, tutti, sono arrivati alla fine del primo semestre 2018 in uno stato di isteria che ne mette in evidenza la grande fragilità. Un esempio tra i tanti che vi possiamo sottoporre è quello del grafico qui sotto, che fa letteralmente a pugni con il grafico della Borsa di New York. Le ragioni, le abbiamo analizzate per i Clienti la settimana scorsa in The Morning Brief.

wk3_jul_2018_003.png

Il tema dell'inflazione, ad oggi, è stato del tutto ignorato dal comparto delle obbligazioni, ed è un errore molto grave, se ci mettiamo a guardare alle cose con l'occhio di chi investe. Il pubblico degli investitori, distratto dai titoli di CNBC e dei quotidiani, non ha ancora realizzato che oggi investendo sui Titoli di Stato USA a 10 anni si perde, in termini di potere di acquisto. Ma questa pericolosa distrazione non durerà a lungo.

wk3_jul_2018_008.png

Aggiungiamo a questa distorsione una seconda distorsione: la Borsa USA continua a scontare una crescita economica molto sostenuta, o meglio esuberante, ma ... non ci crede nessuno. Nessuno, oggi, stima per il 2018 una crescita per gli Stati Uniti superiore al 3%. E per il 2019, si scende. Anche questa pericolosa distrazione del mercato non durerà a lungo.

Uno sguardo al secondo semestre (parte 9)

Può continuare a lungo, la divaricazione sempre più ampia tra la Borsa di New York e tutto il resto delle Borse Mondiali?

Oggi, questa divaricazione ha toccato livelli così ampi e significativi che ci mette in imbarazzo: mai visto prima nulla di simile.

Detto che i mercati hanno sempre ragione, e quindi detto che NON possiamo escludere che la cosa vada avanti ... per sempre, passiamo ad un atteggiamento più concreto ed analitico ed andiamo a cercare episodi quanto meno simili del passato.

Nel grafico sotto, mettiamo a confronto i primi sette mesi dell'indice S&P 500 nel 2000 (in alto) e quelli del 2018 (in basso).

wk3_jul_2018_006.png

Come vedete, almeno nel grafico la somiglianza è impressionante.

Vale allora la pena di chiedersi (per chi NON ricordasse: noi lo ricordiamo) quello che accadde allo S&P 500 nei mesi successivi. Lo vedete qui sotto.

wk3_jul_2018_007.png
Uno sguardo al secondo semestre (parte 8)

Come vedete benissimo nel grafico che segue, il prezzo del petrolio WTI, trattato sul Nymex (e su cui si investe sui mercati) ha recuperato dai minimi del 2016 raddoppiando di prezzo alla fine del 2017. Poi, si è registrata una nuova fase di aumento nel 2018, fase sulla quale noi di Recce'd siamo molto dubbiosi, per ragioni che ai Clienti abbiamo già dettagliato.

wk2_jul_2018_013.png

Le contraddizioni, in questa fase, sono evidenti, e trovano una sintesi nella parte bassa del grafico che segue: dove vedete l'andamento del Commodity Index di Bloomberg.

Prima di fare qualsiasi mossa sulle materie prime, cercate almeno di capire bene cosa sta succedendo in queste settimane.

wk2_jul_2018_023.png
Uno sguardo al secondo semestre 2018 (parte 7)

Perché, a differenza del mese di agosto 2015, e poi del gennaio 2016, la Borsa di New York NON reagisce al calo della Borsa di Shanghai?

Ed è un bene? Oppure un segnale che "c'è qualche cosa che non va"?

Recce'd ha una forte opinione al proposito, che ci aiuta a prevedere quello che ci aspetta nei prossimi mesi.

wk2_jul_2018_005.png

Qui ci limiteremo, però, a segnalare ai lettori che c'è chi si aspetta un rapido peggioramento di questa situazione. Un esempio ve lo offriamo con il grafico che segue.

wk2_jul_2018_006.png

Le nostre previsioni si basano su uno spettro molto ampio di elementi sull'economia e la finanza in Cina, che possono trovare una sintesi, ad esempio nell'indice di Goldman Sachs che vedete nel grafico che segue.

Anche se i giornali per ora non ve ne parlano (per ora), è nel vostro interesse comprendere meglio questa situazione.

wk2_jul_2018_014.png