Canicola 2026 e misure di emergenza. Quando il troppo caldo mette a rischio vostra il vostro benessere finanziario
In tutta l’Europa, l’allarme caldo è al livello massimo: ad esempio in Francia le Aurorità (immagine qui sotto) raccomandano alla cittadinanza, di restare al chiuso e di evitare gli sforzi. In situazioni di emergenza, per proteggere la popolazione ed il bene comune, è necessario adottare misure appunto di emergenza. Si deve evitare di “comportarsi come sempre”: si tratta di un errore che potrebbe anche risultare fatale.
Sui mercati finanziari, quando la “temperatura” si alza, fino al punto di diventare eccessiva, ogni investitore deve fare massima attenzione, evitare le insolazioni, non rincorrere i miraggi nel deserto, ed adottare misure di protezione, come chiudere le finestre per evitare che entri troppa aria calda, evitare di uscire tra le 11 e le 21, evitare di fare attività fisica intensa.
Insomma, tutti, giovani e meno giovani, quando la “temperatura dei mercati” sale e diventa eccessiva devono adottare misure di protezione.
Questa “canicola” che si registra in Borsa è misurabile grazie ai tantissimi termometri, distribuiti un po’ dovunque: per strada, leggete i gradi dell’aria grazie alle insegne delle Farmacie, mentre in Borsa potete affidarvi alle misure di volatilità, alle misure di leva finanziaria, al numero di opzioni trattate, e così via. Altri segnali a cui potete affidarvi, per misurare la canicola del luglio 2026 in Borsa, sono
gli indici di Borsa che nella sistanza restano fermi
i rendimento dei Titoli di Stato che restano ai massimi degli ultimi 15 anni
i tassi di cambio (in particolare dello yen giapponese)
i prezzi dei metalli prezioni
Poi, se proprio volete fare “quelli che se ne intendono”, aggiungete pure il prezzo del Bitcoin.
Ogni investitore ed ogni gestore professionale di portafoglio, nei primi sei mesi del 2026, ha fatto una grandissima fatica soltanto per stare dietro al burrascoso succedersi degli eventi: troppi eventi, per un periodo così breve, hanno fatto esplodere la “temperatura”.
La conseguenza è che nella mente di moltissimi tra gli investitori, e della maggioranza dei gestori di portafoglio, il 5 luglio domina la confusione, che poi si traduce in affanno, ed ansia, ed indecisione, ed a volte paura.
In che modo può aiutarvi Recce’d? Come sempre. facendo chiarezza. E come? Aiutando la vostra comprensione? Ed in che modo? Basandosi unicamente su fatti e dati, e su di un accurato lavoro di analisi. Ciò che ci differenza, da la grandissima parte degli operatori del settore del risparmio, è che noi NON vendiamo le favole, noi NON raccontiamo di ridicoli scenari futuri basati sul nulla, noi non vendiamo agli investitori i miraggi. Non sul Bitcoin, non su DOGE, non sullo IRAN e non su AI: noi, di Recce’d, siamo l’alternativa. Noi, siamo proprio un’altra cosa.
Molti tra i nostri lettori sono sfiduciati ed annoiati, alcuno ci hanno detto in modo esplicito di non seguire più, perché "sono “stufi di leggere caxxate”.
Peccato: perché le opportunità sono ogni giorno più grandi.
Ma noi comprendiamo, alla perfezione, il disgusto degli investitori per le ondate di trash che si abbattono sui mercati finanziari, attraverso i social media ed i media tradizionali, originate dalla politica, e poi dall’industria della Finanza (le banche internazionali tipo Goldman Sachs e BNP Paribas e JP Morgan) e poi ovviamente le Reti di promotori finanziari (che in italia hanno nomi noti a tutti, vista la abbondante pubblicità sui media, la quale pubblicità serve proprio a comperare la benevolenza dei media di ogni genere).
Il tutto, per veicolare una quantità illimitata di trash, di scarti, di immondizia, presentata invece come “informazione” oppure “analisi” oppure come consulenza all’investitore.
Invece sono semplicemente slogan di vendita, per piazzare i “prodotti finanziari”: slogan che, per voi lettori, hanno valore tanto quanto gli spot del “pesto alla ligure”, della “acqua che sbocca alle sorgenti” e del “pollo allevato all’aperto nell’aia”. Se credete a quegli spot, benissimo, andate pure avanti con il vostro financial advisor, con il private banker, con il wealth manager.
Se non ci credete, che quel pesto è fatto il Liguria e che il pollo razzola felice nell’aia, se insomma non vivete alla “fattoria Osella” oppure nel “Mulino Bianco”, bene, avete trovato ciò che a voi serve: Recce’d, ed in particolare questo Post che state leggendo.
Ritorniamo quindi alla situazione attuale dei mercati finanziari, dove la temperatura tra aprile e luglio è salita moltissimo, ed ha reso l’aria irrespirabile ed il clima molto dannoso. I rischi, per la salute dei vostri risparmi, oggi sono elevatissimi. vediamo quindi di capire che cosa va fatto, e quali sono le misure urgenti da adottare, per mantenere in salute il risparmio che avete pazientemente accumulato.
Se prendessimo per buoni i titoli dei quotidiani, nel Mondo come in Italia, dovremmo concludere che tutto, oggi sui mercati finanziari, è una conseguenza dello sviluppo della Intelligenza artificiale.
Noi investitori siamo soggetti ad un quotidiano martellamento di notizie, e ci è necessario di dare un ordine, una priorità a tutte queste notizie: ci viene poi richiesta una analisi.
Perché? Perché senza capire, in che modo possiamo decidere?
Ad esempio: nella seconda immagine sopra leggete che OpenAI, una delle tre realtà (con SpaceX ed Anthropic) che hanno programmato il loro IPO (collocamento in Borsa) proprio nel 2026 (SpaceX lo ha appena completato) la settimana scorsa è tornata a chiedere un sostegno finanziario allo Stato. Prima di raccogliere altro denaro attraverso lo IPO. Ebbene: voi avete capito?
Voi riuscite ad immaginare una grande Azienda, che si presenta al pubblico degli investitori come ricca di utili e con grande prospettiva di crescita, che chiede i soldi allo Stato?
Provate a pensarci: in quali frangenti, in quali circostanze le grandi Aziende chiedono soldi allo Stato? Gli automobilistici? Le acciaierie? I farmaceutici? I Tessili? I petroliferi?
Voi lettori ve lo immaginate Armani che chiede un finanziamento pubblico? Oppure Ferrero o Barilla? Perché Ferrari non chiede soldi allo Stato? E Coca Cola, BASF, McDonalds?
Allora: voi lo capite, oppure non lo capite? Questi sono fatti, non fantasiose prospettive su ciò che accadrà tra un decennio. E’ la realtà di oggi.
Se vi risulta incomprensibile, ora vediamo di capire meglio. E dato il tema del nuovo Post, a chi potremmo rivolgerci per comprendere meglio lo stato delle cose? Ovvio: chiediamo alla Intelligenza Artificiale.
E cosa chiediamo, all’Intelligenza Artificiale?
Ad esempio, potremmo chiedere se, nella storia recente dei mercati finanziari, ci sono stati episodi che potrebbero aiutarci a comprendere meglio la realtà del 2026. Non è detto che tutti i nostri lettori ricordino la storia recente dei mercati, distratti e sommersi come sono dal flusso incessante di notizie strillate dai social media e dai media tradizionali.
Potrebbe invece essere utile tirarsi fuori, dalle onde in tempesta del mare dei media, ed alzare lo sguardo, guardando così un po’ più lontano. Ad esempio, ad un episodio del 2022.
WorldCom è stata una grande compagnia di telecomunicazioni statunitense, tristemente famosa per uno dei più grandi scandali finanziari della storia. Nei primi anni 2000, l'azienda ha gonfiato i propri profitti di oltre $11 miliardi nascondendo le spese. Questo inganno portò al fallimento nel 2002. In seguito, è stata acquisita da Verizon nel 2006.
Lo Scandalo Finanziario
WorldCom crebbe rapidamente negli anni '90 comprando altre società telefoniche. Quando la crescita rallentò, l'amministratore delegato Bernard Ebbers e il direttore finanziario Scott Sullivan decisero di truccare i conti per mantenere alto il prezzo delle azioni.
Nascosero le spese ordinarie trattandole come investimenti (attività). Ciò faceva sembrare l'azienda molto più ricca di quanto non fosse in realtà. L'inganno fu scoperto nel 2002 da un gruppo di revisori interni guidato da Cynthia Cooper.
Le Conseguenze
Dopo lo scandalo, l'azienda dichiarò bancarotta per oltre $41 miliardi. Questo crollo, insieme a quello della società Enron, spinse il governo degli Stati Uniti ad approvare la legge Sarbanes-Oxley. Si tratta di regole molto severe create per evitare che le aziende trucchino i bilanci e per proteggere gli investitori.
I principali responsabili furono condannati al carcere. Il CEO Bernard Ebbers fu condannato a 25 anni di prigione. L'azienda cambiò nome in MCI ed è stata poi comprata da Verizon.
Il nome “Worldcom” nel 2002, era un nome altrettanto noto e celebrato quanto oggi lo sono Apple e Tesla, Amazon e Facebook, e così via. In quegli anni era un nome “Magnifico” proprio come oggi lo sono i Magnifici Sette.
Accanto a Worldcom, in quegli anni, c’erano altri nomi: di realtà che a pochi anni di distanza poi scomparirono del tutto. Tra questi c’era Enrosn. Non ricordate Enron? Ecco che vi piò aiutare, nuovamente, l’Intelligenza Artificiale.
Enron era un colosso statunitense dell'energia e delle materie prime con sede a Houston (Texas), dichiarato fallito il 2 dicembre 2001 dopo aver orchestrato una delle più grandi frodi e scandali finanziari della storia.
Il crollo dell'azienda ha rivelato un sistema di corruzione e inganno basato su diversi punti chiave:
Falsificazione dei bilanci: Enron utilizzava tecniche contabili illecite (dette special purpose entities) per nascondere enormi debiti e perdite, gonfiando artificiosamente i profitti.
Manipolazione del mercato: Durante la crisi energetica californiana del 2000-2001, l'azienda causò blackout artificiali per gonfiare il costo dell'energia elettrica, derubando lo stato di circa 30 miliardi di dollari
Dipendenti traditi: I vertici aziendali incoraggiavano i dipendenti a investire i loro risparmi in azioni Enron, mentre i dirigenti vendevano i propri titoli prima del crollo, lasciando migliaia di lavoratori sul lastrico.
Il ruolo dei revisori: Lo scandalo travolse anche Arthur Andersen, all'epoca una delle cinque società di revisione più grandi al mondo, accusata di aver distrutto documenti compromettenti per coprire le irregolarità di Enron.
Le conseguenze di questo fallimento portarono all'approvazione del Sarbanes-Oxley Act nel 2002, una legge statunitense che ha introdotto regole molto più severe sulla trasparenza e la corporate governance per evitare simili disastri in futuro.
La storia del colosso energetico è stata approfondita da svariate inchieste giornalistiche e documentari, tra cui il noto film Enron: L'economia della truffa, disponibile anche per la visione in streaming su RaiPlay. Per un riassunto enciclopedico completo è possibile consultare la pagina dedicata su Treccani.
Questi due semplici esempi saranno utili al lettore da molteplici punti di vista, tra i quali ne segnaliamo uno: l’Intelligenza Artificiale può esser utile, oppure inutile. Tutto dipende dagli esseri umani e dalle capacità di chi fa le domande.
I due semplici esempi che abbiamo riportato sopra vi saranno utili anche da altri punti di vista: i paralleli tra la realtà di quegli anni e la realtà che domattina, alla riapertura dei mercati sarà davanti ai vostri occhi ed agli occhi di tutti, sono così numerose che non abbiamo il tempo di elencarle qui. Non vorremmo essere costretti a scrivere un libro, visto che un nostro libro è già in fase di uscita.
Ci auto-limitiamo quindi: e chiudiamo il Post facendovi un terzo nome: un terzo nome di un colosso di quegli anni appena citati, uno dei Magnifici sette di venticinque anni fa. Sun Microsystem.
C’è una grande differenza, tra Sun Microsystem ed Enron e Worldcom: gli enormi scandali finanziari di Enron e Worldcom, che portarono al crollo dei loro titoli, non furono la causa del crollo del titolo Sun Microsystem. La cui quotazione crollo per le ragioni che lo stesso fondatore dell’Azienda ebbe più volte a spiegare in pubblico, e che vi facciamo leggere nell’immagine che segue.
Anche chi, tra i nostri lettori, ha difficoltà con l’inglese potrà con facilità cogliere ciò che Scott Mc Nealy, fondatore di Sun Microsystem, disse nel 2022: concludendo con la domanda, che oggi è diventata leggendaria:
“a che cosa stavate pensando?”
Quello che il CEO di Sun Microsystem argomenta, in questa dichiarazione, è molto semplice, e facile da comprendere. Eppure, è di tutta evidenza che nel 2026 NON è stato compreso. Oppure è stato rimosso: dalle Goldman Sachs, JP Morgan, Mediolanum, Fineco e tutte le altre, con la attiva partecipazione della Amministrazione Trump.
McNealy, molto semplicemente, spiega che cosa significa pagare l’azione di una Azienda quotata ad un prezzo che equivale a 10 volte il fatturato annuo.
Leggete nuovamente qui sotto.
Ed ecco la traduzione:
"Due anni fa vendevamo a 10 volte i ricavi quando eravamo a 64 dollari. A 10 volte i ricavi, per darvi un ritorno sull'investimento in 10 anni, devo pagarvi il 100% dei ricavi per 10 anni consecutivi in dividendi.
Questo presuppone che io possa ottenerlo dai miei azionisti.
Questo presuppone che io abbia zero costi dei beni venduti, il che è molto difficile per un'azienda informatica.
Questo presuppone zero spese, il che è davvero difficile con 39.000 dipendenti.
Questo presuppone che io non paghi tasse, il che è molto difficile.
E questo presuppone che voi non paghiate tasse sui vostri dividendi, il che è in un certo senso illegale.
E questo presuppone che con zero investimenti in ricerca e sviluppo per i prossimi 10 anni, io possa mantenere l'attuale tasso di crescita dei ricavi.
Ora, fatto questo, qualcuno di voi vorrebbe acquistare le mie azioni a 64 dollari? Vi rendete conto di quanto siano ridicole queste ipotesi di base? Non avete bisogno di trasparenza. Non avete bisogno di note a piè di pagina. A cosa stavate pensando?"
Amministratore delegato di Sun Microsystems in una dichiarazione a Bloomberg (2002)
Ovviamente, il nostro lettore in questo momento si domanda: ma oggi, da questo punto di vista, come stiamo? La risposta è sotto nell’immagine che segue.
Oggi, voi, a che cosa state pensando?
Pensare, ragionare, comprendere. Come abbiamo anticipato più in alto, in apertura, lo scopo di questo Post era di fornire al lettore pratici strumenti di comprensione di ciò che sta accadendo, proprio oggi, ai suoi soldi risparmiati. Il nostro dovere è sempre quello di essere chiari ma sintetici (entro i limiti del possibile).
Quando, durante la settimana, leggerete che
Meta, che poi è Facebook, ri-vende a terzi della capacità di elaborazione,
quando leggerete che
Blackrock si sgancia da un progetto di costruzione di un mega-centro di calcolo,
e quando leggerete di
OpenAI che chiede soldi allo Stato (sono i VOSTRI soldi, che chiede, proprio i che pagate voi con le tasse),
allora risulterà decisivo ricordare bene ciò che avete appena letto nel nostro nuovo Post, oggi.