Cosa diavolo è la narrativa? (parte 2)
Diceva un notissimo comico italiano: "Non ci posso credere".
Guardate un po' qui. Parliamo di una delle più grandi banche di investimento globali: quelle a cui, con regolarità, fanno riferimento le vostre Reti di vendita, le Reti di promotori, le Reti bancarie, quelle che poi vi vendono anche in Fondi Comuni di questi signori qui, a prezzi carissimi.
Beh ... che dire? I fatti parlano da soli.
Partiamo dal 27 gennaio, poco più di un mese fa. In pieno "rally di gennaio". Merrill Lynch, nome famosissimo, oggi nel gruppo Bank of America, annuncia di avere alzato il proprio target di fine 2018 per l'indice S&P 500, fino a 3.000 punti tondi. E tutti mettono la notizia in prima pagina, a cominciare dalla TV CNBC. Pompano, pompano, pompano sempre.
Ma poi, passa un mese, succede quello che succede, ed in modo più discreto, senza strillare, Merrill Lynch ci informa venerdì 2 marzo (dello stesso anno) di avere "rettificato" la sua visione delle cose.
E mica di poco!
Noi, nel primo Post di questa serie, via abbiamo scritto solo ieri, quello che segue (su cui vi suggeriamo di riflettere con grande attenzione, specie se avete Fondi di Merrill Lynch o altre banche globali):
Se si esclude Recce'd, e pochissimi altri operatori, l'investitore finale (ovvero: voi che ci leggete) è costretto a stare sempre all'erta, stare sempre in guardia, proprio contro questa "narrativa", che poi somiglia molto a ciò che una volta si chiamava "consenso".
Perché tutte le banche di investimento e tutte le Reti di promotori che vendono Fondi Comuni ... pompano, e pompano e pompano. Poi, un giorno, senza preavviso, tutto cambia.