Ben arrivato 2018 (parte 1): vincitori e perdenti

Guardiamoci indietro per un'ultima volta: il 2017 ci lascia un'eredità che ci ha visti in difficoltà, per ciò che riguarda i risultati, ma che allo stesso tempo ci crea opportunità molto grandi per il 2018, molto più grandi rispetto al recente passato.

Non nascondiamoci, però: c'è chi, nel 2018, ha fatto meglio. Cavalcando l'onda, seguendo il trend, scommettendo sull'entusiasmo, approfittando del "momento di mercato".

Ci interessa? Ci tocca da vicino? Ci preoccupa? Ci fa sentire ... sconfitti?

Per dare una risposta che sia oggettiva, e non emotiva, diventa importante quantificare: chiedersi "quali occasioni abbiamo perso" nel 2017.

Il sito Morningstar, che voi stessi potete consultare in ogni momento, ci aiuta proprio in questo senso, con la tabella che segue.

Morningstar_2018_001.png
Morningstar_2018_002.png

Come abbiamo fatto anche in passato, utilizziamo i dati relativi ai Fondi Comuni in Italia, che potete vedere qui sopra. La terza colonna è quella della performance annuale, mentre la quinta colonna è quella della performance media degli ultimi cinque anni.

Nell'analizzare questi dati, vi chiediamo di ricordare che sono dati che arrivano alla fine di un lungo periodo di rialzi degli indici, di tutti gli indici: sono, quindi, i dati che i Fondi Comuni hanno realizzato in un periodo che, per i Fondi Comini stessi, non poteva essere più favorevole. La "famosa" marea che ha fatto salire tutte le barche.

Marea che, prima o dopo, si ritirerà certamente.

Tutto ciò detto, vi chiediamo di analizzare anche con attenzione i dati della sesta colonna, che è la deviazione standard, ovvero la volatilità (la "instabilità") dei portafogli: vi ricordiamo che questo è il SECONDO OBBIETTIVO ESPLICITO delle nostre gestioni.

Grazie alla nostra scelta di grande prudenza (LONG di cassa, di liquidità) noi nel 2017 abbiamo realizzato una deviazione standard dei portafogli vicina a 5 sul portafoglio RNI che è quello più rappresentato nelle scelte dei Clienti.

Il dato è importantissimo: aiuta l'investitore a NON mischiare ... le mele con le patate.

Tutto ciò detto, vi scriviamo anche quale è la NOSTRA conclusione, una volta esaminati questi dati: Recce'd non si ritiene perdente, anche se nel 2017 abbiamo faticato, e molto. 

Recce'd guarda sia al dato annuale sia a quello degli ultimi cinque anni, che ci vede ancora in vantaggio.

Recce'd conclude che molto presto torneremo in cima anche alle classifiche annuali (dove stiamo quasi sempre), e questo mantenendo però sempre il profilo di rischio sotto uno stretto controllo (in termini di deviazione standard).

Mercati oggiValter Buffo