Le opportunità per investire oggi (ma ... dovrete fare uno sforzo)

Sarebbe bello.

Sarebbe bello potere restare comodamente seduti in poltrona, magari guardando il mare.

Ed affidarsi alla “solita vecchia canzone”: metto un po’ di soldi in questo, metto un po’ di soldi in quello, un po’ a destra, un po’ a sinistra, guardo avanti di 5 anni (facciamo 10) e so che tutto andrà per il meglio, sempre.

Devo solo fare asset allocation. Diversificazione. Pianificazione a medio termine. Me lo hanno spiegato i private banker.

Sarebbe bello: ma non è vero.

Voi, amici lettori, fino ad oggi avete visto soltanto un lato della storia: avete visto la parte della storia nella quale una Mano Santa arriva sempre, dall’alto, a salvare tutti quelli che vanno a fondo, anche quelli che ne hanno combinate di ogni tipo, anche quelli che, del mestiere dell’investimento, capiscono poco o nulla.

Avete visto solo la parte luminosa e positiva della storia, quella nella quale Draghi arriva e ci racconta che la carta emessa dallo Stato Italiano vale molto, ma molto, ma molto più di quanto non si credesse.

Avete visto solo la parte nella quale … il conto non lo paga nessuno, perché non si paga mai. Domani, forse, magari, ma quando?

Recce’d ha scelto fin dai primi giorni una strada diversa. Non quella di imbambolare il cliente Non quella di stordire l’investitore. Non quella di raccontare favole agli amici.

Recce’d ha scelto la strada della consapevolezza.

Chi oggi racconta agli investitori che tutto è come 20 oppure 30 anni fa, e che si fa benissimo ad investire come 20 oppure 30 anni fa, mente. Mente sapendo di mentire, in alcuni casi, oppure mente perché non se ne rende conto, come nel caso di moltissimi che vendono i prodotti finanziari.

Se volete proteggere il patrimonio, ed insieme garantirvi un rendimento decente, da qui in poi, sarete costretti a … fare uno sforzo, buttare via le vecchie abitudini mentali, buttare via anche i vecchi consulenti e venditori di merce scaduta. fare uno sforzo per ragionare di investimenti in modo diverso.

Un esempio. La storia del Bitcoin è un simbolo di questi nostri anni, e adesso che il Bitcoin scende invece di salire (avete notato?) nessuno ve ne parla più.

Invece noi vi diciamo: continuate a seguirla, c’è moltissimo da imparare.

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Nel grafico, vi si dimostra che la caduta del Bitcoin è stata più veloce, e più ampia, di quella della Bolla “dot.com”.

Ecco: ricordate questo: da qui in poi, le correzioni che vedrete (e ne vedrete …) saranno più veloci, e più ampie che in passato. Le ragioni? Sono ovvie: più si tira una corda …