Uno sguardo al secondo semestre 2018 (parte 6)

Questo Post riprende Post il precedente (la parte 5 della Serie), aggiungendo un approfondimento.

Il punto debole delle affermazioni di chi oggi vuole a tutti i costi spingere le Borse lo vedete bene nel grafico che segue.

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Come abbiamo già messo all'attenzione di chi ci legge, anche in questo grafico manca del tutto il 2019. Tutta l'enfasi viene messa sui dati 2018, e sul forte incremento degli utili reso possibile dal fatto che Trump ha tagliato le tasse sugli stessi utili.

Ci sono molte domande, che nessuno si fa ma che noi invece vi suggeriamo di farvi, ed una in particolare: cosa succederà, una volta che nel gennaio 2019 sarà finito l'effetto dei tagli alle tasse? Gli utili cresceranno ancora?

Senza l'effetto "push-up" di Trump, tutto tornerà a dipendere da un fattore solo, ovvero la crescita del business, dei ricavi, dell'economia. E qui, si apre un mondo.

Le nostre analisi di dettaglio, su questo tema, sono ovviamente nella disponibilità dei nostri Clienti. Qui, ci limitiamo a segnalarvi che nel Mondo le stime per gli utili nel 2018 sono in DISCESA, come vedete ad esempio nel grafico sotto che riguarda le Borse Emergenti.

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Siamo già intervenuti sulla quota Emergenti dei nostri portafogli modello, proprio nelle ultime settimane. Dove però avremo più da lavorare sarà sulle Borse europee, a cui The Morning Brief la settimana prossima dedicherà un dettagliato approfondimento.

La domanda è questa: il calo del 2018 le rende più convenienti, e quindi più attraenti, come dice il grafico che segue? Oppure, al contrario, il calo del rapporto P/E (che si legge sulla scala di sinistra) dell'indice Stoxx 600 non è un vero calo, visto che stanno per essere tagliate anche le stime degli utili (che sono poi la E in P/E)?

In pratica, il mercato in Europa ha già fatto lui il taglio delle stime?

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Un discorso del tutto analogo si può fare (e faremo per i nostri Clienti) sulle Borse Emergenti.

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La sintesi di questa analisi la si legge nel grafico che chiude il Post: e la domanda che noi ne ricaviamo riguarda la linea gialla di questo grafico, che è una specie di "ultima linea di resistenza" per quelli che 12 mesi fa scrivevano del "boom economico" e della "crescita globale sincronizzata". Ma la linea gialla è sostenibile, alla luce di ciò che sappiamo oggi? Voi ci credete? Chi vi consiglia, ci crede?

Rispondendo a questa domanda potete evitare di perdere molti soldi da qui a fine 2018.

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