Ciò che Recce'd può garantire ai suoi Clienti (parte 2)

Come già scritto nel primo Post, non siamo in grado di garantire i risultati futuri, e tanto meno "entro una certa data". Non siamo noi, a dare ordini ai mercati: noi non possiamo che seguirli, analizzarli e poi operare di conseguenza.

Ma noi, a differenza di molti altri, possiamo garantire ai nostri Clienti di sapere evitare certe trappole pericolosissime, grazie ad un metodo proprietario, disciplinato, e che ha dimostrato nell'arco di 11 anni di fornire risultati superiori alla media.

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Ad esempio: non diamo alcuna importanza ai trend, e non applichiamo il "buy the dip" (compra tutti i ribassi), che invece i media (quotidiani, settimanali, tv) e specialmente i media specializzati (come CNBC) spingono come se fosse una "ricetta magica" che garantisce risultati. L'articolo qui sopra è del 3 aprile 2018.

Noi non lo utilizziamo, e questo per i nostri Clienti è una garanzia: garantisce, se non i guadagni, almeno di non trovarsi coinvolti in autentiche fesserie, da cui poi non si sa più come uscire. Un esempio lo leggete qui sotto, ed è del 2 marzo 2018. Il contenuto è "firmato" JP Morgan,

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Ne scriviamo proprio oggi per una ragione precisa: la settimana conclusa ha offerto una lunga serie, molto significativa, di casi concreti che dimostrano che il "buy the dip" è ... morto, o almeno è molto malato. Per tutta la prossima settimana, a favore dei nostri Clienti, approfondiremo proprio questo argomento nella Sezione Analisi di The Morning Brief.

Leggiamo qui sotto che cosa si scriveva la sera del martedì 24 aprile dopo che Twitter ha comunicato i propri risultati trimestrali, migliori delle stime.

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Grazie all'immagine sotto, vedete come è andata a finire poche ore dopo: dopo che ha aperto la Borsa di New York.

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Pensate che Twitter sia stato un caso isolato? Tutto il contrario: ci sono stati episodi ben più clamorosi che leggerete la settimana prossima in The Morning Brief.