2017 idee (parte 5): ma ci sarà poi per davvero, la crescita economica?

I mercati finanziari internazionali nel mese di novembre 2016 hanno tutti sposato in modo unanime uno scenario che è stato messo in moto dall'elezione di Donald J. Trump alla Presidenza degli Stati Uniti: fin dalle prime ore successive alle elezioni, lo scenario "di consenso" si è modificato, e lo si può riassumere come "maggiore crescita in termini reali associata a maggiore inflazione associata ad una maggiore spesa pubblica (non solo negli USA)".

Siamo certi che il 100% dei nostri lettori si è reso conto, fin dal primo giorno, che quelle erano solo parole su un foglio di carta: di concreto, ad oggi, è successo nulla.

Ma i mercati, si sa debbono anticipare il futuro, devono scontare ad oggi gli effetti di eventi futuri, devono stimare quello che succederà, mettendo a confronto scenari tra loro alternativi.

Il nostro lavoro di simulazione e stima, fatto a cavallo della fine anno, ci ha fornito elementi di valutazione un po' più solidi rispetto agli articoli dei quotidiani ed alle "previsioni degli strategisti".

Poi, una serie di confronti e di conferenze, tenute nello stesso periodo con nostri corrispondenti in Europa, Asia ed America del Nord, ha rafforzatoquesta nostra opinione: è un errore dare per scontato un aumento del tasso di crescita (negli USA ed altrove), quel tasso di crescita che il mercato, di fatto, ha già "comperato". 

La frenesia del mercato di fine anno, mercato che come sempre è gonfiato e distorto dalla necessità, per molti operatori (Fondi Comuni in testa) di "aggiustare" le loro posizioni (window dressing), ha fatto sì che molti investitori abbiamo trascurato i dati macro pubblicati per il mese di novembre negli USA (pubblicati appunto in dicembre), dati non tutti brillanti. Ed il primo dato davvero pesante, davvero influente, del 2017, uscito oggi 6 gennaio 2017, è un dato per gli occupati NFP non esattamente brillante. Aggiungete a questo i risultati delle vendite durante le Festività di Macy's e Kohl's, pubblicati pochi giorni fa, ed il quadro è completo.

Per tutti, c'è quindi da considerare con attenzione l'evoluzione dei dati per la crescita del GDP (in termini reali) specie in ragione del fatto che gli attuali prezzi di Borsa scontano, per il 2017, una crescita degli utili aggregati dell'indice S&P 500 superiore al 10%. Questo insieme di dati è qualche cosa di concreto su cui lavorare, cosa che noi stiamo facendo fin dal 30 dicembre scorso a favore dei nostri Clienti.