2017 idee (parte 4): a gennaio c'è il "January Effect"?

Da venti giorni, sui mercati non succede nulla.

A fronte di titoli sulla stampa di settore che vogliono rappresentare una realtà euforica, il mercato internazionale si è di fatto fermato 20 giorni fa, ed anche se nel frattempo c'è stata la fine dell'anno solare questa è sicuramente una anomalia che merita l'attenzione di tutti gli investitori.

Al centro della scena ci sono tre numeri, che vedete rappresentati nei due grafici di questo Post.

Il primo lo vedete nella parte più in alto del grafico sopra: il ripetuto tentativo, da parte dell'indice Dow Jones di New York, di sfondare "quota 20.000". Il secondo invece lo vedete in basso, nello stesso grafico, ed è il minimo toccato a fine dicembre dall'indice di volatilità VIX, sceso sotto quota 11 e ai minimi dal 2015. Vediamo poi il terzo dato forte:

Il Dollar Index, che non è altro che il tasso di cambio del dollaro USA "medio ponderato" (la ponderazione è fatta sulla base degli scambi commerciali) da venti giorni incontra una insormontabile resistenza quota 103,50.  

Questi sono i tre dati a cui Recce'd guarda in queste ore: i primi destinati a muoversi, con implicazioni che nessuno può anticipare per l'equilibrio degli altri mercati e degli altri indici.