2017 idee (parte 3): settore banche e Banche Centrali

Ieri abbiamo scritto, nel primo Post di questa nuova serie, che le banche in Borsa sono state un pessimo investimento nell'ultimo decennio, ed anche nell'ultimo quinquennio, ed anche nell'ultimo biennio. Ed anche nell'ultimo anno, almeno in Europa.

Un amico che opera negli Stati Uniti come analista ci ha fornito il grafico qui sopra, che descrive l'andamento degli indici del settore banche in Europa (la riga blu) e negli USA (la riga rossa): come vedete, anche nel 2016, e nonostante un forte rialzo a fine anno, la performance del settore banche in Europa è stata negativa. Gli investitori hanno perso soldi.

A noi questo grafico suscita una serie di osservazioni, la principale delle quali riguarda le Banche Centrali, che sono poi il Convitato di Pietra di tutti i documento "Outlook 2017".

Come i nostri lettori hanno certamente notato, dopo cinque lunghi anni passati a leggere sui documenti delle banche di investimento che "tutto il nostro destino dipende da ciò che faranno le Banche Centrali", ora siamo passati, in modo brutale, ad un imbarazzatissimo silenzio. Non solo non si parla di Banche Centrali, si arriva addirittura a nascondere questo tema, sul quale è evidente l'imbarazzo causato proprio dalla eccessiva enfasi degli anni precedenti. Enfasi, alla prova dei fatti, del tutto ingiustificata.

Torniamo al grafico: è curioso rilevare che la performance delle banche in Borsa è nettamente migliore nel Paese dove si è stoppata la politica del QE già da due anni: il segnale è forte, concreto, e può essere esteso, da chi ci legge, anche ad altri settori dell'economia.