Perché Recce'd non parla più di QE

Per anni, abbiamo condotto una battaglia quotidiana: per mettere in guardia gli investitori e allo stesso tempo tentare fi frenare la spinta (commerciale) degli hooligans che occupavano tutto gli spazi (tv, stampa quotidiana, ricerca delle banche di investimento) per spiegare al mondo che il bazooka avrebbe risolto tutti i problemi del Pianeta. Di che cosa stiamo parlando? Del QE delle Banche Centrali.

Oggi nessuno difende più il QE; né la stampa quotidiana, che si era sprecata in decine di migliaia di articoli elogiativi; né il mondo delle banche di investimento globali, che un anno e mezzo fa spiegavano al mondo intero che "solo un fesso potrebbe mettersi contro le Banche Centrali"; neppure le Reti di bankers e promotori, quelle che inizio 2015 hanno fatto investire i Clienti sui "prodotti di rischio", oggi sono più disposte a scommettere un centesimo di euro sul QE. Resta solo un ristretto, sparuto manipolo di fanatici che usano ancora quel tema, come ottusi  nostalgici del passato che fu.

Detto questo, non vorremmo dare ai tanti che ci seguono la sensazione che il problema che noi segnalammo nel 2013, e poi nel 2014, e poi nel 2015, oggi sia risolto: al contrario, è il più grande problema che abbiamo da risolvere nei prossimi anni. Problema che saremo costretti a risolvere, in un modo oppure in un altro. Il grafico sotto ci descrive l'assurda situazione nella quale le politiche "non convenzionali" hanno cacciato l'economia dell'intero Pianeta. Ma non ne parliamo più: ne parlano già tutti, e tutti hanno capito che non funziona: ed allora noi dedichiamo energie ed attenzione ai problemi di DOMANI, senza mai dimenticare quelli che sono, però, i problemi di IERI.