La fine delle grandi banche (parte 2)

Nel primo Post di questa serie, lo scorso 14 settembre, abbiamo portato alla vostra attenzione un processo che ormai è avviato, per non dire maturo. I segnali sono troppi, per avere dubbi in proposito: e Recce'd da anni ve li mette in evidenza.

Oggi torniamo sul tema perché siamo del parere che la vicenda Wells Fargo sarà il definitivo punto di svolta. Ricordiamo rapidamente di che cosa si tratta utilizzando un articolo di CNN Money:

"Wells Fargo employees secretly opened unauthorized accounts to hit sales targets and receive bonuses," Richard Cordray, director of the Consumer Financial Protection Bureau, said in a statement. Wells Fargo confirmed to CNN Money that it had fired 5,300 employees over the last few years related to the shady behavior. Employees went so far as to create phony PIN numbers and fake email addresses to enroll customers in online banking services, the CFPB said. The scope of the scandal is shocking. An analysis conducted by a consulting firm hired by Wells Fargo concluded that bank employees opened over 1.5 million deposit accounts that may not have been authorized. The way it worked was that employees moved funds from customers' existing accounts into newly-created ones without their knowledge or consent, regulators say. The CFPB described this practice as "widespread." Customers were being charged for insufficient funds or overdraft fees -- because there wasn't enough money in their original accounts.

Il punto qui non sta in ciò che ha fatto, ed è documentato, Wells Fargo. Il punto qui è comprendere che cosa, di ALTRO, hanno fatto negli ultimi venti anni TUTTE le grandi banche, le cosiddette "banche globali", che grazie anche alla compiacenza delle Autorità Monetarie (che hanno puntato sula loro "collaborazione") negli ultimi venti anni sono cresciute a dismisura e sfuggendo a molti controlli.

Quella stagione ora è finita. Per sempre. Per noi investitori, il punto è comprendere IN CHE MODO si arriverà alla fine di queste grandi banche globali.

Al Congresso degli Stato Uniti, la settimana scorsa, il senatore Elizabeth Warren (insieme ad altri Membri del Congresso) ha sottoposto il CEO di Wells Fargo ad una serrata serie di domande, tutte di fatto rimaste senza risposta. Il Senatore Warren è anche professore di Economia, e quindi le domande risultavano particolarmente circostanziate.

Ed è stato messo in discussione lo stesso modello di business di quella grande banca, la più grande degli USA per capitalizzazione fino a pochi giorni fa. Noi oggi qui vi riproponiamo una parte della ricostruzione della rivista Esquire: che non è una pubblicazione specializzata, è una pubblicazione di costume, letta da lettori "qualsiasi", e presumibilmente quindi estranea alle logiche che condizionano la stampa specializzata. Ma in grado di riflettere dove va l'attenzione del pubblico generico.

She pilloried him with his own words, showing how he had used the success of this "cross-selling" to pump up Wells Fargo's stock and fatten his own wallet.

"Do you know how much value your stock holdings in Wells Fargo gained while this scam was under way?" Warren asked.

"First of all," Stumpf replied, "it was not a scam…"

At which point, I nearly fell out of my chair.

"Cross-selling is a way of deepening relationships with your customers."

At which point, SPW nearly fell out of her chair.

"We've been through this, Mr. Stumpf," she said. "I asked you a very simple question. Do you know how much the value of your stock went up while this scam was going on?"

"All of my compensation is in our public filings…"

"Do you know how much it was?"

"All in the public filings…"

"You're right. It is all in the public records because I looked it up. While this scam was going on, you personally held an average of 6.75 million shares of Wells stock. The share price during this time period went up $30. Which comes out to $200 million in gains, all for you personally."

Qui il Senatore Warren mette in discussione i criteri, il sistema di incentivi, su cui si basa l'intero meccanismo di business delle "grandi banche globali". La lettura è molto significativa, perché ci dice che, almeno negli Stati uniti, il grande pubblico è direttamente interessato a queste questioni. Come, d'altra parte, ha confermato in modo evidente tutta la campagna elettorale per la Presidenza: a cui partecipava come candidato Presidente (con un seguito significativo) anche Bernie Sanders, che proprio la settimana scorsa ha dichiarato:

Out of the stump, Bernie Sanders endlessly reminds his audience that, "The basic business model of Wall Street is fraud."

Il tono è diverso, ma la sostanza qui è la stessa delle dichiarazioni del Governatore Tarullo della Federal Reserve, proprio sul caso Wells Fargo, che Recce'd vi ha segnalato.

Tutto questo a noi significa una cosa sola: il processo è avviato, anzi è già maturo, e potrebbe presto accelerare. Auguriamoci che il processo rimanga controllato e gestibile.

I Clienti, e detentori di fondi Comuni, e tutti quelli che ancora pensano che il "grosso nome" possa mettere al riparo da sorprese adesso sono avvisati.

P.S. Purtroppo, non c'è alcuna speranza che in Italia, per MPS, si possano ascoltare in futuro domande così dirette e specifiche, o commenti così critici. Da noi, tutti sempre a dire che "va tutto bene".