Il tema dei Periferici e il futuro di Eurozona

Ricordate un anno fa? Bisognava "investire sui Periferici": azioni, obbligazioni, carta straccia, tutto, e a occhi chiusi. Ormai da almeno tre settimane, le Borse dei Periferici sono le più deboli e le più penalizzate (è stato così anche oggi, 8 febbraio): alle obbligazioni, per il momento, non ci siamo ancora arrivati, se non nei comparti high yield ma ... insomma, fate un po' voi i conti.

Recce'd vuole segnalare, in questo Post, che questo cambiamento dei mercati avrà anche implicazioni politiche. 12 mesi fa, il quadro era chiaro (sembrava): Draghi agiva "per il bene comune" e per "salvare l'euro e tenere tutti insieme". Ma Draghi ora non ha più il bazooka, e come un boomerang quelle frasi ora torneranno a cercare lui e la sua BCE.

Non deve quindi sorprendere se, nelle prossime settimane, leggeremo sui quotidiani che è tornato a galla il tema della "Europa a due velocità": in questo momento, sembra essere la sola strada percorribile per salvare qualche cosa della Unione Europea, perché un piano alternativo, di revisione più profonda delle Istituzioni, nessuno oggi ha la forza politica per proporlo (figuriamoci poi per realizzarlo).

E' importante, questo, per i nostri investimenti e per il portafoglio? E' importantissimo: per il valore dell'euro (contro dollaro, ad esempio), per le obbligazioni (anche, e forse soprattutto i Titoli di Stato), per la Borsa. Ma è soprattutto importante per la scelta del vostro advisor, della vostra Rete, e dei prodotti finanziari che mettete in portafoglio. E sarà soprattutto qui, che potrete fare davvero la differenza: di risultati, ma anche di costi, ed anche di trasparenza.