Il vento cambia in fretta: come gestire

Chi va per mare sa che i cambiamenti di vento sono improvvisi e per definizione imprevedibili. Siamo nel pieno di una burrasca che ha motivazioni profonde, e che durerà per mesi e (noi crediamo) per anni, e proprio per questo è necessario mantenere una mente aperta ed una operatività flessibile. Una flessibilità autentica: non quella dei "prodotti flessibili", che magari spostano lo 1,25% del portafoglio a fine mese per dare al Cliente una sorta di zuccherino, senza peraltro incidere minimamente sulla performance del portafoglio (come vi dimostrano i dati per i Fondi Comuni che noi via abbiamo già proposto, e commentato, più di una volta).

Chi va per mare sa che per anticipare i cambi di venti, è necessario cogliere anche i più piccoli segnali. Per questo, noi di Recce'd ci sentiamo di dover sottolineare che in una settimana di mercati impazziti l'indice di Borsa S&P 500 ha tenuto il supporto di 1880 punti, dove ha chiuso proprio ieri sera, venerdì 6 febbraio; ed anche che il petrolio ha tenuto il supporto di 30$, chiudendo ieri sera a 31$.

Sia detto con la massima chiarezza: il contesto è quello che via abbiamo descritto nel dettaglio da mesi e forse da anni in questo blog, nel bollettino quotidiano The Morning Brief e nel settimanale The Portfolio Edge, oltre che in una serie di interventi che abbiamo dedicato ai nostri Clienti. E tuttavia, come chi va per mare, anche noi siamo attenti ai minimi dettagli, e stiamo valutando una serie di nuove mosse per tutti e tre i portafogli modello. Mosse di cui informeremo, nei prossimi giorni, i nostri Clienti.