Borsa di Milano a 17500: c'è valore oggi?

Vedere l'indice di Milano a 17500 punti è triste, ed è anche uno shock per tutti quelli che ricordano, solo 12 mesi fa, i toni trionfalistici di una parte delle Reti, che spingeva forte sui "Periferici europei". Chi vedeva il FTSE MIB a 40000 punti, chi scommetteva sul settore bancario, chi spingeva le small caps, i titoli a piccola capitalizzazione.

Il mercato riporta tutti sul Pianeta Terra: non sarà certo qualche frase di Draghi a risolvere i problemi di un'economia, quella italiana, affetta da forti squilibri strutturali sui quali, da anni, non viene fatto alcun intervento. Il fatto che da un paio di settimane sui quotidiani italiani sia ritornato in prima pagina il tema del "debito pubblico" collegato al tema "Europa" è un segnale forte, da non trascurare.

Per questa ragione, anche se l'indice sta oggi a 17500 punti, noi di Recce'd non vediamo ai prezzi attuali opportunità LONG sulla Borsa italiana: crediamo che prima sarà necessario passare per una nuova (ennesima) presa d'atto che i problemi esistono, sono gravi e vanno affrontati. L'economia nazionale va "messa in sicurezza": e Recce'd non esclude che per farlo sia necessario un intervento dall'esterno, una gestione affidata a soggetti non italiani.

Tutto ciò detto, la Borsa italiana oggi non è più quel rischio elevatissimo, e per alcuni aspetti delirante, che era 12 mesi fa, qualche titolo lo stiamo seguendo più da vicino, e siamo pronti a cogliere occasioni. Molto più grave della Borsa a noi appare la situazione del BTP: se 12 mesi fa Bill Gross dichiarò che il Bund tedesco era "the short of a lifetime", lo short della vita (ed aveva ragione), oggi forse quell'etichetta può essere appiccicata proprio ai Titoli di Stato italiani.