Dove Recce'd può fare (e farà) la differenza (parte 19): ancora su strategia e metodo

Nel precedente Post di questa serie, abbiamo messo in evidenza il fatto che, nel 2016 come negli anni seguenti, darà indispensabile aumentare l'attenzione nella gestione dei propri investimenti finanziari, dopo anni facili in cui "la marea portava in alto tutte le barche, anche le barche sfondate". La performance va costruita con fatica, metodo e attenzione.

In un contesto dove (all'opposto di ciò che facevano vent'anni fa) i banchieri centrali parlano tutti i giorni, weekend compresi, dicendo cose le più diverse, e mettendo a nudo la propria impotenza di fronte a mercati che non sono governabili con strumenti da Pubblica Amministrazione, si moltiplicano le critiche verso chi dovrebbe fare chiarezza ed invece aumenta la confusione. Leggiamo dal Wall Street Journal:

A blue-ribbon panel of economists and Federal Reserve officials laid out on Friday how the U.S. central bank could better talk about its future monetary policy in a way the markets might understand. The cornerstone of the recommendations, in a paper presented at a conference sponsored by the University of Chicago Booth School of Business, is for the Fed to move away from giving the market “calendar-based” guidance. Laying out the likely timing of a move makes it seem like the U.S. central bank will ignore any new information, the paper said. Worse, the market might think the Fed flip-flopped or broke its word if it changes its plans due to a data surprise. Instead, the authors of the paper want the Fed to show markets how it might react to future news. These authors are Michael Feroli, chief U.S. economist at J.P. Morgan Chase, David Greenlaw, economist at Morgan Stanley, Peter Hooper, chief U.S. economist of Deutsche Bank Securities, former Fed Governor Frederic Mishkin and Amir Sufi, economist at the University of Chicago Booth School of Business.

Se persino i banchieri centrali aumentano la confusione, l'investitore come può difendere il suo patrimonio in modo efficace, sottoposto a pesanti pressioni commerciali dal private banker e dal promotore finanziario?

L'investitore si ritrova da solo a fronteggiare una sfida infernale, in un contesto in cui quello che succede a Tokyo oppure a Brasilia pesa in modo diretto ed immediato sui suoi investimenti che siano fatti da Perugia, da Palermo oppure da Udine. Guardate ad esempio il grafico in basso: il 2016 ha fatto segnare, alla data di oggi, il più alto numero di giornate con movimenti dell'indice S&P 500 superiori all'1% dopo il 2009: un dato come questo vi dovrebbe spingere a muovervi con urgenza, e mettere ordine.

Prima ancora che nel vostro portafoglio, noi di Recce'd vi suggeriamo di mettere ordine

  • nel MODO in cui fate le vostre scelte
  • nella scelta di CHI accompagna le vostre scelte
  • nella scelta degli STRUMENTI che utilizzate