Ci potranno salvare le Banche Centrali? (parte 4)

Il 18 febbraio, nel terzo dei Post con questo titolo, facevamo in modo esplicito riferimento alla riunione del G20 che si è tenuta durante questo weekend (scriviamo domenica 28 febbraio).

La risposta, puntuale, è arrivata, come ci ha raccontato Bloomberg:

Finance chiefs from the Group of 20 agreed to consult closely on foreign exchange markets and reiterated past pledges to refrain from competitive devaluations. The G-20 members agreed to use monetary, fiscal and structural tools to boost growth, according to a final communique released in Shanghai on Saturday. Underscoring concerns over the limitations of central bank-led stimulus, "monetary policy alone cannot lead to balanced growth," the document said. Leading into the meetings, Bank of England Governor Mark Carney warned counterparts against getting embroiled in a currency war by pushing interest rates too low, while International Monetary Fund Managing Director Christine Lagarde said the effects of monetary policies, even innovative ones, are diminishing. 

I Governi dunque l'hanno (finalmente) capita: le politiche monetarie "non convenzionali" non servono. 

Le Banche Centrali quindi non ci salveranno: adesso è ufficiale. Purtroppo però non è finita qui: adesso c'è il problema di come ritornare indietro, di come riassorbire gli effetti di sette anni di politiche inutili, prima che diventino politiche disastrose. Ci vorranno anni: con i mercati finanziari in perenne turbolenza.