Crisi dei fondi hedge (parte 1): la raccolta nel 2015

Nonostante un aumento della volatilità, e nonostante la modesta performance dei maggiori indici tradizionali, per la categoria dei fondi hedge il 2015 è stato un anno molto difficile. Come tutti sanno, la performance media di questa categoria non è stata positiva (secondo HFR, la media delle performance 2015 è negativa in misura del 3%), ma qui vogliamo sottolineare che anche sul piano della raccolta il 2015 è stato un anno molto deludente. Come vedete, si era registrato un dato complessivo inferiore soltanto nel 2012, anno che veniva dopo le grandi difficoltà per questo settore del 2011. Al contrario, nel 2015 il contesto era favorevole, ed è quindi più difficile spiegare lo scarso interesse degli investitori per questa categoria di Fondi.

Abbiamo per questo deciso di dedicare una serie di Post alla crisi dei fondi hedge: categoria nata negli anni Ottanta e diffusa presso il pubblico (Istituzionali in particolare) dopo la crisi del 2000 proprio perché dagli investitori arrivava, con forza crescente, una richiesta di strategie di investimento "alternative" alla tradizionale asset allocation media/varianza della Modern Portfolio Theory. Dopo il 2000 però per gli investitori sono arrivate anche molte delusioni, e molte perdite, tanto che la categoria che un tempo si chiamava "alternativi" oggi ha perso quell'etichetta, di fatto si è frammentata e svuotata di senso.

Sarebbe un errore però buttare via il bambino insieme con l'acqua sporca: la domanda del pubblico per strategie autenticamente "alternative" non è diminuita, ed anzi è aumentata proprio negli ultimi anni. Resta quindi da capire che cosa c'è che non va nel mondo dei fondi hedge, e di questo si occupa la nostra serie di Post.