Consulenza finanziaria 2016 (3): come investire in un mercato che scende

Abbiamo già scritto, nei due precedenti Post di questa serie, che il 2016 potrebbe anche risultare come "l'anno della consulenza" in Italia, per ragioni diverse, e che purtroppo questa corsa alla consulenza come sempre determina la comparsa sul mercato dei servizi al risparmiatore prodotti di qualità alta, media ed anche bassa.

La consulenza è "di moda", nel 2016, perché sono gli stessi mercati a mettere in crisi i meccanismi di business che per anni hanno favorito le Reti di vendita: le Reti di vendita hanno un solo messaggio, che è che "tutto va bene e tutto sale", e non sanno che cosa dire quando i mercati diventano più complicati.

Questo non significa, però, che tutti i consulenti, e tutti i servizi di consulenza, offrono uno standard di servizio più alto. Gestire il portafoglio in mercati che scendono richiede un solido retroterra di analisi e metodo, una visione globale dei mercati e fonti di informazione dirette su tutte le piazze maggiori, e poi un ampia conoscenza degli strumenti finanziari, e poi la capacità di interagire con i mercati su base mensile, settimanale, e se serve quotidiana. Recce'd offre questa combinazione di PLUS, a cui aggiunge anche una tecnologia web sofisticata e di avanguardia, che presto verrà arricchita dalla nuova APP, e una combinazione tra costi e risultati difficile da superare.

Lasciamo però da parte la auto-promozione: gestire portafogli in mercati che scendono non è facile, ma è stato fatto, e con successo, da molti gestori. tra questi c'è anche Recce'd, che proprio negli anni della cosiddetta Grande Crisi ha permesso ai suoi Clienti di conseguire risultati positivi. Per ottenere questi risultati, Recce'd si è affidata e si affida a metodi di valutazione, e strategie di costruzione dei portafogli, che si differenziano da quelle che leggete sui giornali oppure sul web. E il metodo è il fattore decisivo, ogni volta che la volatilità aumenta: senza un metodo, il portafoglio è una nave alla deriva. Il nostro metodo traspare, in modo che a noi sembra facile da interpretare, attraverso la nostra quotidiana presenza sul web, attraverso il sito, e anche nella nostra quotidiana corrispondenza con i Clienti, che sanno in ogni istante dove siamo e cosa stiamo pensando e facendo. Una bella differenza, dai gestori tradizionali, non vi sembra?

Recce'd non pretende di avere l'esclusiva: anche altri, e forse molti altri possono fare bene in mercati che scendono. All'investitore il nostro suggerimento è però quello di fare domande molto chiare, e molto "appuntite" su come si crea il valore nel portafoglio in fasi di mercati come questi, quali sono i criteri seguiti nelle scelte, e quali sono gli obiettivi. Non affidatevi chiudendo gli occhi, e parlate sempre con chi vi consiglia, cercate di capire come lavora: è il modo migliore per proteggere il vostro patrimonio dalle brutte sorprese del passato.