Banche globali in crisi (1): i risultati di UBS

Nelle dichiarazioni del vertice di UBS che leggiamo questa mattina, ad accompagnare risultati trimestrali molto inferiori alle attese (il commento di un analista: “Operatively, it was an abysmal quarter in wealth management and investment banking,”), troviamo frasi che cono molto significative. Da Bloomberg leggiamo:

Chief Executive Officer Sergio Ermotti, 55, has reshaped the bank to focus on wealth management, shrinking the investment bank, a model that’s being tested as market swings, cooling emerging economies and a slumping oil price reduce client trading. The Swiss bank said it was hurt by “very low levels of client activity and pronounced risk aversion” in the fourth quarter, with record-low interest rates and a strong franc adding to “headwinds” in 2016.

Questi argomenti sono stati anticipati da Recce'd con anni di anticipo (un modello di business è in piena crisi), e riguardano, naturalmente, non la sola UBS ma tutte le cosiddette banche globali di investimento, da JP Morgan a BNP Paribas, da Goldman Sachs a Credit Suisse, da Barclays  a Morgan Stanley, da Deutsche Bank a BofA Merrill Lynch, e qualche altra.

Ma perché questi argomenti riguardano anche noi investitori finali italiani? Perché, molto semplicemente, le Reti hanno inondato i portafogli con i Fondi Comuni di questi signori; ed anche perché le stesse Reti dipendono proprio da queste banche globali quando si tratta di formulare le "strategie di investimento" (che spesso sono invece "strategie di vendita") da forzare sui Clienti.

Per questo vale la pena di leggere con la massima attenzione le parole qui sopra, e non solo per i Clienti di UBS: perché qui il vertice della banca ci dice che i risultati della stessa banca peggiorano se i Clienti sono "più avversi al rischio". E quindi migliorano se i Clienti sono più "propensi al rischio". E quindi queste banche spingono e spingeranno sempre per vendere "rischio". Ovvero Fondi Comuni azionari, bilanciati, flessibili, oppure chiamateli come volete voi.

Adesso ve lo hanno detto a chiare lettere. Loro stessi. Sui giornali. Riflettete. Poi fate come vi consiglia il buon senso, nel vostro interesse. Ma fate almeno attenzione, al come ed al perché vi arrivano sempre certi consigli tipo "state tranquilli, non è successo nulla, e poi tutto si aggiusta".

Quanto alle grandi banche globali, la loro crisi è stata anticipata da Recce'd già due anni fa, ed ora sta arrivando: perché un "elevato livello di avversione al rischio" sarà una caratteristica non transitoria, ma permanente, sui mercati finanziari globali almeno per i prossimi tre-cinque anni. La fase (il sogno) del "sale tutto, e tutto insieme" è svanito per sempre.