E se rimbalza il petrolio?

Come vedete nel grafico in basso, nel mese tra il 17 gennaio ed oggi il petrolio ha visto salire, e non scendere, il proprio prezzo (la riga di colore nero). Il grafico ci racconta che è salito anche l'indice di Borsa di New York (la riga in rosso), e che il solo indice maggiore che è stato penalizzato in modo grave è quello di Milano (la riga di colore ocra).

Se questa fosse una base? Se da qui partisse un rimbalzo del petrolio? Bisogna credere che il rimbalzo del petrolio porterebbe in alto anche le Borse?

Noi di Recce'd crediamo di no: forse, si potrebbe vedere una correlazione diretta, e quindi favorevole, nella prima fase, nel breve termine. Ma appena più in là, poco dopo, tornerebbe a galla quel medesimo discorso che andava di moda solo 12 mesi fa: come ricordate bene, la gran parte dei cosiddetti "strategisti" insisteva, in modo pesante, sul fatto che un petrolio meno caro avrebbe spinto sui consumi. Oggi, se il petrolio salisse, avremmo una pressione negativa sui consumi? E che cosa capiterebbe al tasso di inflazione?

In sintesi: noi di Recce'd pensiamo che se il petrolio tornasse a 50 dollari, l'effetto sugli indici di Borsa sarebbe al meglio neutro e negativo sul mercato delle obbligazioni.