Perché le performance contano. Moltissimo

Nel mondo della gestione di portafoglio, nessuno può pretendere di guadagnare sempre. Nessuno ha la sfera di cristallo. E la performance passata non garantisce la performance futura.

Queste sono frasi scontate, banali, ovvie e persino inutili. Non servono a nulla: e fino ad oggi, sono state sfruttate, in modo poco professionale, al solo scopo di giustificare tutto. Non arriva mai il momento delle verifica, perché tanto lo sappiamo che in un orizzonte abbastanza lungo "tutto si aggiusta", e quindi ... che differenza fa?

Come avete letto tante (forse troppe) volte, Recce'd ha basato i propri servizi su un criterio che è opposto a questo. La performance conta: e vi chiediamo, se non conta la performance, allora che ci stanno a fare in giro per l'Italia le migliaia di advisors, consulenti, private bankers, promotori? Per consigliarvi il Fondo di una marca piuttosto che il Fondo di un'altra marca? Ma se poi non ve ne viene nulla in tasca, a che vi serve pagare quelle altissime commissioni?

Recce'd vi dice che la performance conta: conta allo stesso modo in cui conta per un'azienda, per il negozio sotto casa, per l'artigiano e per il professionista. Il risultato conta: forse non quello settimanale, forse non quello mensile, ma il trimestrale ci dice già qualcosa, il semestrale è importante, quello annuale è decisivo.

Ed allora noi torniamo a proporvi qui in basso di dati Morningstar per le categorie di Fondi Comuni Flessibili e Bilanciati, che contengono anche la nuova categoria dei Multi Asset. Perché questi dati (nella prima colonna leggete la performance nelle prime sei settimane del 2016, che risulta negativa in misura del 3,5%-7%) vi dicono due cose molto chiare, e precisamente

  1. quanto questi Fondi sono effettivamente Flessibili
  2. quanto questi Fondi possono proteggervi dalle oscillazioni dei mercati finanziari

Sono dati importanti, perché è proprio così che questi Fondi vengono venduti a chi investe: come Fondi flessibili gestiti in modo dinamico, che mettono al riparo dai ribassi dei mercati.

Nella seconda colonna, potete leggere le performances a tre mesi, nella terza colonna le performances a 12 mesi di questi Fondi Flessibili, Bilanciati, Multi Asset o ... chiamateli come volete. Se proprio volete allungare l'orizzonte, leggete i dati della quinta colonna, ovvero i rendimenti a 5 anni. In molti casi, come vedete, il rendimento per il Cliente risulta (in media) più basso delle commissioni annue che il Cliente ha pagato (e i Flessibili spiccano anche qui).

Adesso vi diranno che questi Fondi possono recuperare in futuro, "quindi non vendeteli": ma che cosa c'entra? I dati della tabella vi dicono che tipo di rischio vi siete messi nel portafoglio: che poi in futuro le cose possano andare meglio, oggi c'entra nulla. E' possibile: ma se al contrario dovessero andare peggio, non sarà certo il vostro attuale advisor a rimborsarvi delle perdite. I soldi, ce li mettete voi: volete avere in portafoglio cose che hanno questo tipo di rendimento?

Leggetevi con attenzione i dati di questa tabella, e chiedetevi: ma davvero non si può fare meglio di così? Noi di Recce'd vi diciamo che un pochino meglio si può fare, e senza correre alcun rischio in più. I nostri Clienti lo sanno.